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I miei suoceri
data racconti erotici 2010-05-13 19:39:32

genere: categoria racconti erotici incesti

Anna, sono io, 31 anni sposata felicemente con Carlo 33, una suocera adorabile Matilde di 58 anni e un suocero di 60 anni Giuseppe, fisico asciutto sempre allegro gentile e premuroso.

La mia vita andava avanti in modo sereno e felice, l’intesa sessuale con mio marito era ottima, ma mancava un qualcosa di eccitante, lo scoprii nel mese di Luglio del 2008.

Affittammo un’appartamento in Liguria e nei fine settimana andavamo sia io e mio marito e i miei suoceri, vi erano 2 camere ma vi era un solo bagno.

Un giorno al ritorno dalla spiaggia, credendo che nel bagno non ci fosse nessuno, entrai senza bussare e vidi mio suocero nudo che si stava asciugando, aveva appena fatto la doccia.



Come lo vidi il mio sguardo, senza volerlo, andò al suo sesso, era lungo circa 24 cm con un diametro di 4, 5 cm, era molle penzoloni, ma mi fece impressione, mio marito non ce l’aveva cosi grosso, mi scusai ed uscii dal bagno, ero frastornata da quello che avevo visto, subito pensai a come sarebbe diventato quando era in erezione.

Quella sera a tavola non riuscii a guardare in faccio mio suocero, avevo vergogna, ma lui appena alzati da tavola mi si avvicinò e mi disse di non preoccuparmi, che non era successo nulla di irreparabile, e che per conto suo aveva già dimenticato il fatto.

Quella notte non riuscii a dormire, avevo ancora davanti ai miei occhi il suo sesso, in piena notte svegliai mio marito perché avevo voglia di fare l’amore, mi vergognai un po’ perché mentre mi scopava pensavo che al suo posto c’era mio suocero, godetti 2 volte al solo pensarci, perfino mio marito si accorse che qualcosa era successo, li su due piedi dissi che mi ero sognata che facevo l’amore con lui quando eravamo fidanzati.



Mio marito si addormentò subito ma io andai in bagno per fare un bidè, silenziosamente passai davanti alla camera dei suoceri e dato che la porta era solo accostata guardai dentro, era acceso un abatjour e vedevo che mia suocera era a gambe larghe e mio suocero la stava scopando alla grande, ero come inebetita, non riuscivo a staccare gli occhi dal suo cazzo che entrava e usciva quasi tutto dalla figa della moglie e lo faceva entrare fino alle palle, la scopò per una buona mezzora senza eiaculare, ero paralizzata dalla scena che mi bagnai ancora, mi era venuta una voglia di farmi scopare che mentre ero sul bidè mi feci un ditalino.

In quel fine settimana non successe nulla, ma la settimana successiva quando eravamo al mare mio marito dovette rientrare in ditta a Milano per un problema urgente, e rimanemmo io e i miei suoceri.

Il mattino seguente mia suocera disse che non sarebbe venuta in spiaggia perché voleva andare dal parrucchiere e ci invitò ad andare noi, io e mio suocero.

In spiaggia io mi sdraiai a prendere un po’ di sole e mio suocero si incamminò sul bagnasciuga per una camminata, stanca di stare al sole mi alzai e mi incamminai dove era andato mio suocero, lo incontrai e ritornammo insieme al nostro bagno.

Strada facendo parlammo del piu’ e del meno ma senza accennare a nulla del fatto che io ero entrata nel bagno improvvisamente, mio suocero era molto discreto e non voleva farmi pesare lo sbaglio che avevo fatto, ma io non riuscivo a togliermi dal cervello la visione del suo cazzo.



Decidemmo di fare una bella nuotata e al termine decidemmo di ritornare a casa, entrai prima io nella cabina per cambiarmi, ma destino volle che non mi accorsi che per terra c’era un’asse del pavimento dove usciva un chiodino e messo su di esso un piede mi bucai il tallone, emisi un grido al che mio suocero accorse e mi chiese cosa era successo, gli dissi che mi ero fatta male al piede ma di non entrare perché ero spogliata, rimesso il parasole ma senza rimettere le mutandine lo invitai ad entrare, mi fece sedere sulla panchina e mi sollevò il piede per controllare la ferita.

Subito prese dall’armadietto medicinali che si trovava nella cabina e mi disinfettò e bendò il piede.

Mi sollevò in piedi e per non farmi appoggiare il piede per terra mi abbracciò, in quel momento non capii nulla, mi venne una voglia di farmi scopare e per fargli capire che lo desideravo mi strinsi di piu’ a lui, mi girò verso di lui e mi prese il viso a due mani, si avvicinò al mio viso e mi dette un bacio sulla bocca, prima a labbra chiuse e poi sentendo che non mi tiravo indietro mi baciò con la lingua in bocca, contraccambiai il suo bacio e mi sfregai col pube contro il suo cazzo che sentivo che si stava ingrossando.

Senza staccarsi dalla mia bocca prese un materassino che stava appoggiato alla parete e lo fece cadere per terra, ci abbassammo contemporaneamente, mi misi supina tirando in su il parasole e aprendo le gambe gli feci vedere la mia figa che era già bagnata, si levò gli slip e spuntò fuori un cazzo da fare paura, mi venne sopra e senza dire una parola mentre mi metteva ancora la lingua in bocca mi appoggiò la punta del glande sulla patatina e lo introdusse piano, spinse fino a quando non lo senti che era entrato tutto, era bellissimo, mi sembrava di essere in paradiso, mi sentivo riempita come non mai, iniziò una cavalcata che durò una buona mezz’ora, ebbi diversi orgasmi, ma lui non aveva ancora goduto, mi chiese se prendevo la pillola, ma io lo volevo sentire godermi dentro, gli misi le gambe dietro la schiena come per dire che l’avrei lasciato quando mi avrebbe lasciato il suo seme nel mio pancino.

Finalmente la scarica di sperma arrivò e io ebbi un altro orgasmo.

Ero felice come non mai, avevo realizzato un sogno ma ero anche piena di vergogna per aver tradito mio marito, ma lui capendo la situazione mi rincuorò dicendomi che aveva desiderato questo momento e che erano anni che mi desiderava, mi strinsi a lui e lo baciai come si bacia un’amante, poi ci rivestimmo in fretta e ritornammo a casa stanchissimi.

Mia suocera vedendoci spossati ci chiese come mai e lui prontamente le disse che eravamo andati a nuoto fino alla boa al largo.

Per un po’ di tempo non riuscimmo a fare l’amore, ma un giorno mia suocera venne ricoverata per un operazione di appendicite mio suocero durante la permanenza in ospedale veniva da noi a mangiare, al solo vederlo mi si bagnava la patatina, ma non ci arrischiavamo a far l’amore per paura che mio marito se ne accorgesse.

Ma fortuna vuole, mio marito proprio in quei giorni venne mandato dalla sua ditta a fare un corso di aggiornamento per l’utilizzo di una macchina speciale, il corso durava tre giorni.



Subito la prima sera che mio marito parti’ andai nella camera di mio suocero, era già a letto nudo, come entrai mi spogliai nuda e mi coricai vicino a lui e incominciammo a baciarci, mi fece stendere supina sul letto mi apri le gambe e incominciò a leccarmi la patatina, leccava dal clitoride fino al buchetto posteriore, sentendo la sua lingua sul buchino ebbi un brivido, pensai che se mi voleva scopare li mi avrebbe aperto in due con il suo affare, ero molto stretta dietro, anche se nei miei sogni desideravo il sessa anale ne avevo una paura matta.

Mi sussurrò – adesso cara la mia Anna ti farò provare come un uomo vuole la sua femmina.

Ho capito tutto, mi vuole scopare in culo. Feci una debole protesta—Giuseppe, ho paura dietro non l’ho mai fatto, se introduci il tuo pene mi apri in due.

Mi rassicurò dicendomi—Anna cara, ti voglio troppo bene e non voglio farti male, non preoccuparti sarò dolcissimo, anche mia moglie la prima volta aveva paura ma poi dopo averlo provato dietro non riesce piu’ a farne a meno, sentirai che bello, avrai degli orgasmi bellissimi e poi mi ringrazierai, lo sfintere non è mica fatto di ferro è un muscolo elastico, mettiti a pancia in giu’ con sotto la pancia due cuscini, al resto penso io.



Mi sdraiai come mi disse e attesi preoccupata al peggio, mi spalmò della crema che teneva nel comodino, era quella che usava con sua moglie, me la spalmò dolcemente frizionandomela sul buchino, prima mi introdusse un dito e poi massaggiandomi mi infilò due dita, quando si accorse che mi ero rilassata, mi venne dietro e appoggiò il suo pene sul buco e dicendomi di spingere come se dovessi andare di corpo, lo fece entrare spingendo piano ma senza fermarsi.

Sentii una fitta e supplicai---fai piano che mi fa un po’ male.

Mi disse che se volevo smetteva ma io lo incitai ad andare avanti, adesso ero io che lo volevo dentro tutto, mi sentivo allargare, mi sembrava che la pelle si strappasse ma non volevo che lo togliesse, quando lo sentii tutto dentro gli dissi di fermarsi un attimo per fare in modo che il buchino, o meglio dire il bucone, chiedeva una tregua per adattarsi al suo bestione.

Incomincio la sua cavalcata, all’inizio dava un po’ fastidio ma cominciavo a sentire piacere, gli orgasmi che ebbi non li contai, ma quando dopo avermi eiaculato dentro lo tolse mi sembrava di essere vuota, ma avevo un bruciore tremendo al culo ma ero felice, mi sentivo pienamente appagata, dopo quella inculata, capii di invidiare mia suocera, lei lo aveva per se tutti i giorni e notti per farsi scopare e inculare, capii perché era sempre cosi contenta, aveva il cazzo tutte le volte in tutti e due i suoi buchi, mentre mio marito non mi scopava mai abbastanza e non mi aveva mai chiesto il culo.



Scopammo tutti i giorni e le sere disponibili, avevamo scopato cosi tanto che avevo la figa in fiamme, passavo tanto tempo sul bidè per rinfrescarmi la fighetta e il buco.

La settimana successiva stavamo prendendo il sole ma mi annoiavo e chiesi a mio marito se aveva voglia di portarmi a fare un giro sul panino, che avrei preso il sole sdraiata, ma lui mi disse che era stanchissimo e voleva dormire sotto l’ombrellone.

Mio suocero sentendo che suo figlio non mi portava disse---: senti Anna, vuoi che ti porti io a fare un giro in mare ? Mi stò annoiando a stare qui a fare nulla.

Accettai subito, prendemmo un patino di quelli che ci si può sdraiare, presi un asciugamano grande e ci avventurammo in mare, mio suocero era un vogatore provetto e in 10 minuti mi portò cosi lontano dalla spiaggia che non vedevamo nemmeno gli ombrelloni.

Mi sdraiai sull’asciugamano, mi tolsi gli slip e il reggiseno, aprii le gambe e feci vedere a mio suocero la mia patatina aprendo le piccole labbra, non staccava gli occhi dalla mia fessura era come incantato che gli dissi ---: guarda che io sono pronta, dai vieni e scopami, ho perfino preso la pillola cosi mi puoi venire dentro.



Si tolse gli slip e mi venne vicino, mi mise la sua lingua dentro e incominciò a leccarmi dentro, poi si inginocchiò tra le mie gambe e mi introdusse il suo bestione nella figa e mi prese in mano il seno massaggiandomelo, mi scopò per un tempo interminabile, avevo perfino perso la cognizione del tempo, non me ne fregava niente di ritornare volevo solo godere e basta, una mazza cosi non capita tutti i giorni, era instancabile mi scopava da tanto e non eiaculava, io godevo cosi tanto che mi sembrava di stare male, lo sentii rallentare il ritmo e sentii una sborrata contro l’utero, poi si accasciò su di me e mi disse che non ce la faceva piu’, lui era stanchissimo e io felice con la figa in fiamme.



Mentre eravamo sdraiati a riposare mi chiese ---: ma mio figlio come è a letto ?

Quando eravamo fidanzati lo facevamo tutte le sere ma adesso solo due volte alla settimana, una sveltina e poi dorme, il piu delle volte non riesco nemmeno a godere, ho perfino pensato di farmi un’amante ma poi ho desistito, sono ancora innamorata di lui, e poi adesso che me ne faccio di un amante, ho te che mi scopi.

Cercherò di trovare il modo di parlargli e vedere cosa si può fare per rimediare.

Sei matto ? E se si accorge di noi siamo fritti, io perdo lui e tu tua moglie.

Quella sera mia suocera mi chiamò e mi disse che aveva bisogno di parlare con me senza che ci fosse nessuno in casa, le dissi che avrebbe potuto parlarmi dopo cena perché i nostri mariti andavano a giocare a bocce nel club vicino.



Usciti i nostri mariti, mia suocera mi venne vicino e mi disse---: Senti Anna, non credere che io sia stupida, lo so che scopi con Giuseppe, certe cose si capiscono al volo.

Spaventata le dissi--: Ti prego, scusami non succederà piu’, ma non dirlo a Carlo se no mi lascia.

Non preoccuparti, non dirò nulla, anzi, a me va bene cosi, scopati pure Giuseppe, però devi aiutarmi nel mio intento, io voglio scopare con mio figlio, è una vita che lo desidero.

Rimasi di stucco, non mi sarei mai aspettata una cosa cosi, ma accettai volentieri, al che lei mi si avvicinò e mi abbracciò, mi strinse forte a se e mi diede un bacio sulla bocca, in un primo momento non recepii ma poi lei mi infilò la lingua in bocca e con un intreccio di lingue iniziammo una lesbicata, abbassò la sua mano e la infilò sotto la mia spostando le mutandine e infilandomi un dito a stuzzicarmi la passerina, vedendo che non la respingevo mi spinse verso il divano, mi fece accomodare, mi sollevò la gonna e mi tolse le mutandine, mi allargò le gambe e incominciò una leccatina di figa, non so come sia potuto accadere ma io godevo come una matta, ebbi subito un orgasmo.



Si staccò da me e mi disse--: Ti è piaciuto vero, adesso però devi farmi godere come io ho fatto con te, voglio sentire la tua lingua dentro la mia patatina.

Le ritornai il piacere, ebbe diversi orgasmi, e la cosa piacque anche a me, ci guardammo in faccia e confessammo il nostro reciproco amore.

Mentre mi baciava mi disse--: Anna, mi sei subito piaciuta dal primo giorno che sei entrata in questa casa, e il mio desiderio era ed è quello di amarti, vieni di la in camera con me che ti faccio provare una cosa bellissima.

Mi prese per mano e mi portò in camera da letto, mi disse di spogliarmi nuda, cosa che fece anche lei, apri un cassetto ed estrasse un dildo doppio enorme, lungo 30 cm e del diametro di 6 cm, da infilarsi a vicenda, da una parte piu piccolo e mi disse--: Adesso mi devi scopare, .

Si sdraiò sul letto a gambe larghe e mi invitò a scoparla, io mi infilai la parte piu piccola nella mia vagina e mi avvicinai alei, mi sembrava di avere un cazzo vero, era morbido ma duro allo stesso tempo, era fatto di gelatina, ed avvicinandomi sballottolava come uno vero, dopo averlo spalmato di crema lo puntai sulla sua vagina e lentamente ma senza fermarmi lo infilai tutto dentro di lei, la scopai per un tempo interminabile, ebbe diversi orgasmi e dopo un po’ mi disse di infilarlo dentro il suo buco, ero un po’ restia a farlo, mi sembrava che non le sarebbe entrato, era troppo grosso, ma lei mi supplicò di non preoccuparsi e mi incitò a incularla, non me lo feci ripetere due volte e spalmandolo ancora con crema lo appoggiai sul suo buco dopo averle sollevate le gambe mettendole sulle mie spalle, mentre lo introducevo nel suo culo la guardavo e le vedevo il suo viso, aveva un’espressione di felicità, stava provando quello che sicuramente era tempo che sognava, lo feci entrare tutto e incominciai un avanti e indietro, vedevo la sua fighetta che eiaculava e il suo nettare scendeva sul dildo lubrificandolo di piu, ebbe un orgasmo cosi squassante che svenne, al che io lo tolsi subito, mi spaventai non poco mi sembrava morta ma si riebbe quasi subito.

Quando si riebbe completamente mi disse---:per scopare con mio figlio non ti preoccupare ci penserò io a come risolvere il problema, anzi ti devo confidare un segreto, ma che resti trà di noi .



Quando mio figlio andava alle superiori lo scoprii a guardarmi di nascosto quando mi spogliavo o quando facevo la doccia, un giorno lo scoprii che nascosto dietro un tendone si masturbava mentre mi provavo un costume da bagno o quando mi facevo il bidè, aveva messo una minicamera ( che aveva avuto da un suo amico), per spiarla mentre mi spogliavo in bagno.

In poche parole è innamorato di me e sono sicuro che il suo sogno sarebbe di scoparmi.



Da quelle parole rimasi inebetita, non dissi nulla, ma a pensarci bene anche io da ragazzina desideravo che mio padre mi scopasse, i primi ditalini li feci pensando a lui.

Ma tuo marito lo sa che tuo figlio ti desidera ?

Certo che lo sa ma non fa nulla per incoraggiarlo, anzi ne abbiamo parlato un po’ di tempo fa e da quello che ho recepito dalle sue parole ne sarebbe felice, ma non vuole che sia io a fare il primo

passo, dopo tutto sono sempre sua madre.



Cara suocera del mio cuore se aspetti che sia lui a farsi avanti sbagli, per me devi essere tu a fargli capire che lo desideri., se fossi in te lo provocherei, oggi Giuseppe va a pescare con amici . io devo andare dal parrucchiere . sei sola con mio marito che torna alle due e hai campo libero, perciò datti da fare, anzi oggi non vado dal parrucchiere, voglio assistere alla scena nascosta dentro all’armadio.

Alle due mentre entrava in casa di mia suocera mio marito per salutare la madre, io mi noscosi nell’armadio, era un vecchio armadio con due vistose fessure sull’anta da cui si vedeva il letto di fronte, mio suocera si coricò nuda sotto il solo lenzuolo e mio marito non rovandola in cucina la cercò anche in camera, quando la vide a letto si avvicinò a lei e le chiese cosa aveva.

Lei gli disse--: vieni Carlo, stavo per fare la doccia, mi ero appena spogliata e mi sentivo mancare, allora sono venuta a letto per non cadere nella doccia, vienimi vicino amore di mamma.

Mio marito si avvicinò alla madre e la accarezzò sul viso, lei allora gli disse di darle un bacio, nel mentre le dava un bacio sulla guancia lei con malizia spostò un po’ indietro il lenzuolo facendo vedere al figlio il suo seno nudo.

Ma mamma – disse lui meravigliato- sei tutta nuda .

Non ebbe nemmeno il tempo di replicare che mia suocera prese il viso di mio marito con due mani e avvicinando le sue labbra gli diede un bacio sulla bocca, mio marito contraccambiò il bacio e infilò subito la sua lingua nella bocca della madre iniziando una limonata da amanti.

Ti amo Carlo—gli disse--- vieni a letto con me che ti voglio abbracciare, prima però spogliati che voglio sentire il caldo del tuo corpo come quando eri piccolino.

In un batter d’occhio si spogliò e si intrufolò sotto il lenzuolo a fianco della madre che subito lo abbracciò e lo tirò a se, subito mia suocera spinse indietro tutto il lenzuolo, voleva farmi assistere a tutto l’amplesso, accarezzò il figlio e poi sollevò una gamba sovrastando il corpo del figlio, infilò una mano tra le sue cosce e prese il sesso di mio marito, che era diventato duro e lo infilò un poco nella sua vagina, dall’armadio vedevo tutto e mi accorsi che mi stavo bagnando, mio marito le mise una mano dietro al sedere e la tirò a se facendo entrare tutto il suo cazzo nella figa di sua madre.

Mia suocera smaniava, godeva in continuazione e disse al figlio-----: amore vienimi sopra dai scopami piu forte, che bello senti come godo ahhhhhhhhhhhh, senti amore dai godimi dentro, che bello amore è troppo bello, che bello sento che mi stai riempiendo di sperma, che bello, Anna, esci dall’armadio e vieni qui anche tu vi amo tutti e due.

Uscii dall’armadio e mi avvicinai a loro, mio marito trasali’ ma si riprese subito, mi spogliai, salii sul letto e dissi a mio marito ---: amore scopami non resisto piu’ spaccami in due voglio sentire la tua sborra in figa.

Mi misi a gambe oscenamente larghe e mio marito mi scopò come un toro, ebbi vari orgasmi, poi tutti e tre crollammo in un sonno rilassante, eravamo troppo provati, ma al risveglio…………………………quello che successe poi ve lo racconterò un’altra volta.

scritto da autore racconto erotico orlosky

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