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Mia cognata
data racconti erotici 2011-09-27 16:40:36

genere: categoria racconti erotici etero

Quanto vi racconto mi è accaduto cinque anni fa, lo ricordo ancora come se fosse stato ieri.

Io abito nella campagna circostante una piccola cittadina in una cascina ristrutturata nella quale sono state ricavate due unità abitative, in una abito io con la mia famiglia e l’altra il fratello di mia moglie con la sua famiglia. Il giardino è in comune alle due abitazioni.

Da circa un paio di anni avevamo installato, in giardino, una piscina fuori terra dove si divertivano le mie figlie e i figli di mio cognato ma spesso la usavamo anche noi genitori. Io avevo il compito di tenere pulita la piscina.

In un caldo pomeriggio di luglio ero a casa solo. Mia moglie con mio cognato erano via per lavoro, sarebbero tornati l’indomani sera, le mie figlie erano a casa dei genitori di mia moglie.
Essendo solo, non sapendo cosa fare, ho indossato i boxer da bagno, e ho fatto un bagno in piscina poi mi sono messo a pulire la piscina.

Stavo trafficando con gli attrezzi per la pulizia della piscina quando dalla porta finestra della casa dei miei cognati si è affacciata mia cognata Silvia.
Silvia una bellissima ragazza (allora trentacinquenne) alta 170 con un fisico mozzafiato con tutte le curve al loro posto. Seno terza, culetto tondo e sodo. Confesso che più volte avevo immaginato di scoparla ma che era rimasta solo una’immaginazione.

Silvia mi aveva chiamato e mi aveva chiesto di aiutarla a cambiare una lampadina bruciata nel salone di casa sua in quanto essendoci i soffitti molto alti aveva paura a salire sulla scala.

Sono andato. Silvia indossava una leggerissima vestaglietta da casa molto larga che poco copriva il suo corpo. Muovendosi mentre preparava la scala la scollatura del vestito lasciava intravvedere i seni. Guardandola mentre mi spiegava quello che dovevo fare ammiravo quello che avrei voluto toccare: le tette con i capezzoli induriti che apparivamo e scomparivano nella scollatura del vestito. La reazione è stata che il mio cazzo ha cominciato a gonfiarsi.
Sono salito sulla scala e ho smontato la vecchia lampada e rimontato quella nuova. Prima di scendere ha guardato mia cognata, che era rimasta ai piedi della scala. Dall’alto lo spettacolo del suo seno era completo. Il mio cazzo aveva raggiunto l’erezione completa. Silva se ne era accorta perché lo si vedeva bene anche se coperto dai boxer.
Mentre scendevo dalla scala quando sono arrivato con il bacino di fronte al suo volto ha allungato una mano per toccarlo. Sentita la consistenza e la grossezza (non per vantarmi ma è un buon 22 cm per 4) ha escalamato: -Ma è proprio come le immaginavo!!!-
Silvia ha quindi preso l’elastico dei boxer e lo ha abbassato. Si è trovata davanti il mio bastone pronto all’uso, lo ha preso in mano ed intanto che lo accarezzava la posato la sua lingua sulla cappella leccandola come si fa con un gustoso gelato. Poi subito lo ha fatto sparire dentro la sua bocca provocandomi un delizioso piacere.

Avevo paura di cadere dalla scala quindi sono sceso ho baciato mia cognata infilandole la lingua in bocca e giocando con la sua.
Ho allargato le spalline della vestaglietta lasciandola cadere a terra. Sorpresa! Era completamente nuda. Mi sono fermato un attimo a rimirare il suo corpo da favola e la sua fighetta completamente depilata e grondante di umori.

Ho fatto coricare Silvia sul pavimento e mi sono steso su lei riprendendo a baciarla poi ho iniziato a scendere lungo il suo corpo cercando di leccare e baciare ogni millimetro soffermandomi un po’ sui seni e sui capezzoli. Silvia gemeva e si contorceva dal piacere che provava. Sono sceso ancora fino ad arrivare al suo bacino. Arrivato li con la mia lingua ho cominciato a girare attorno alla figa e piano piano ci sono arrivato sopra. L’ho leccata un po’ sopra poi ho infilato la punta e quindi ho cercato il suo clito. Era teso e duro come un cazzetto in miniatura. L’ho preso in bocca ed ho cominciato a succhiarlo. Silvia urlava pregandomi di continuare. Così ho fatto fino a che ha raggiunto un violento orgasmo contemporaneamente mi ha riempito la faccia con un liquido simile alla sborra maschile.
Sono salito sopra di lei e senza lasciarla riprendere ho puntato il cazzo sulla sua figa infilandolo in un solo colpo dentro.
Silvia ha urlato: -Siiiiiiii…..finalmente……sei dentroooooooo-
Ho iniziato subito a pompare la sua figa mentre lei continuava a godere ed a urlare pronunciando frasi incomprensibili.
Ho aumentato il ritmo del mio su e giù mentre lei sembrava rantolasse fino a che sono venuto dentro di lei con non so quanto getti di sborra.

Siamo rimasti un po’ immobili a terra abbracciati io con il cazzo ancora piantato nella sua figa.

Mi sono sfilato da lei.
Silvia non appena si era ripresa mi ha detto: - Sai era da tempo che volevo farmi scopare da te, avevo notato quando facevi il bagno in piscina che il tuo cazzo era grosso anche a riposo. E’ stupendo mi hai riempita tutta. Ho goduto tantissimo.-
Poi prendendo il cazzo in mano ha aggiunto: - Lo voglio ancora….ma questa volta nel mio buchetto…ti prego dammelo tutto dentro!!!-

Silvia ha preso in bocca il mio cazzo che in pochissimo è diventato durissimo. Quindi si è girata e si è messa alla pecorina e mostrandomi il suo forellino mi ha detto: -Guardalo ti piace tuo cognato ogni tanto lo prende….ma non ce l’ha così grosso….dammelo….sfondami il culo….lo voglio sentire tutto-

Mi sono chinato e ho cominciato a leccare cercando di insalivare il suo buchetto. Ad ogni colpetto di lingua sentivo che il suo sfintere cedeva e di contraeva al che ho preso il cazzo e dopo averlo strofinato un pochino l’ho puntato sul forellino ed ho cominciato a spingere.
Ho sentito che cedeva e quindi con una spinta più forte è entrato tutto fino in fondo. Silvia gemeva e urlava di trapanarle il culo.
Ho cominciato il movimento dentro e fuori dapprima lento e ritmato provocando in Silvia una serie di orgasmi. Poi ho iniziato ad aumentare il mio ritmo di pompaggio fino a che sono venuto inondando le viscere di Silvia con tanta sborra.

Avevamo goduto entrambi tantissimo quindi ci siamo addormentati sul pavimento abbracciati.
Era notte quando Silvia si è svegliata ed ha cominciato a giocare con il cazzo svegliandomi. In poco mi aveva fatto diventare il cazzo ancora duro quindi lo ha imboccato facendomi un bellissimo pompino. Era bravissima lo leccava poi lo succhiava e poi lo leccava ancora per poi succhiarlo.
Intanto giocava con le mani con le mia palle. Mi stava portando piano piano all’orgasmo.
Silvia quando ha sentito che il cazzo cominciava a pulsare ha iniziato a far scorrere la sua bocca su e giù sempre più velocemente facendomi arrivare ad un travolgente orgasmo. Silvia si era bevuta tutta la sborra che le avevo scaricato in bocca.

Silvia quindi mi ha detto: - Vieni andiamo a lavarci in doccia-
Ci siamo infilati sotto la doccia insieme insaponandoci a vicenda. Le mani di Silvia erano arrivate al mio cazzo accarezzandolo. In poco il mio cazzo si era nuovamente indurito quindi la mia dolce cognata aveva iniziato a masturbarlo con entrambe le mani. Erano carezze dolci e delicate che mi provocavano un piacere immenso. Siamo usciti dalla doccia mi sono coricato a terra poi Silvia si è impalata con un colpo solo facendosi infilare il cazzo in figa.
La mia cognatina ha iniziato un lento ma continuo molleggio sulle gambe facendo salire e scendere la sua figa sul mio cazzo.
Vedevo il suo volto stravolto dal piacere. Ogni tanto si fermava in preda ad un orgasmo poi riprendeva i suoi movimenti. Silvia aveva raggiunto un ritmo sempre più veloce e stava portandomi all’orgasmo. Orgasmo che è arrivato travolgente.

Era mezzogiorno e non era più possibile continuare. Dopo esserci baciati a lungo ci siamo salutati e io sono tornato a casa mia promettendo a Silvia che non appena fosse stato possibile sarei tornato da lei.

Purtroppo io e Silvia per vari motivi non abbiamo più potuto scopare.

Solo circa un anno dopo tornavamo a casa da un pranzo di famiglia ed io ero in auto solo con lei mentre i rispettivi consorti si erano dovuti fermare per motivi familiari.
Eravamo quasi arrivati a casa quando Silvia ha svoltato per una stradina che conduce sulle rive di un torrente. Ha fermato l’auto poi mi ha abbassato la lampo dei calzoni facendo uscire il mio cazzo già in tiro. Subito Silvia lo ha preso in bocca ed ha cominciato a pomparlo. Pompava velocemente e velocemente mi ha fatto venire nella sua bocca proprio mente suonava il suo telefonino.
Ingoiando l’ultimo getto di sborra Silvia ha risposto era suo marito che l’avvisava che anche lui e mia moglie stavano rincasando.
Mi sono ricomposto velocemente e poi Silvia ha ripreso la strada di casa.

Da allora spero sempre di riuscire a trovare un po’ di tempo per restare solo con la mia dolce cognatina.

scritto da autore racconto erotico Pisoluccio

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