Etero

Rapporti eterosessuali di uomini e donne con l'altro sesso

Il genere Etero raccoglie i racconti erotici che trattano di rapporti eterosessuali. Tutte le storie trattano di persone che hanno un'attrazione, e quindi la preferenza sessuale, verso individui dell'altro sesso. È il genere più "classico" della narrativa per adulti. In questa categoria troverete i racconti erotici nell’accezione più convenzionale del termine.

11.3K racconti erotici del genere etero e sono stati letti 56.4M volte.

La fotografia più bellaLa fotografia più bella La fotografia è il volo di un'idea, la traccia di un sogno, l'eco di un ricordo. L'appartamento profumava di caffè, un rifugio dove la luce entrava ancora timidamente. Mauro non la guardava mai solo con gli occhi. La guardava attraverso l'obiettivo, un rito che era diventato il loro linguaggio segreto, più profondo delle parole e più duraturo dei baci. L'Inizio: La Luce dell’Alba... "Resta così, Claudia. Non muoverti." Lei era seduta sul bordo del letto, le lenzuola... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-04-21
di
Starman
Casa nostra - capitolo 2Per contatti raiders26@libero.it Scrivete pure per suggerimenti, commenti o idee Chiara stava sistemando gli scatoloni nel magazzino del negozio quando scoppiò a piangere. Non fu un pianto silenzioso. Fu un singhiozzo improvviso, violento, che le uscì dal petto come se avesse trattenuto il respiro per settimane. Le mani le tremavano mentre cercava di impilare le confezioni di shampoo. Una scatola le cadde, rotolò sul pavimento. Lei si accasciò contro lo scaffale, le ginocchia che cedevano, il v... tempo di lettura 8 minscritto il
2026-04-21
di
Raiders
PisellinoAnna si specchiò nel grande specchio della camera da letto, i capelli rossi che le ricadevano come fiamme liquide sulle spalle nude. Aveva trentadue anni, un corpo morbido e generoso: tette enormi, pesanti, con capezzoli rosa scuro che si inturgidivano solo a sfiorarli. Le areole larghe, sensibili, imploravano attenzioni. Sotto, la pancia morbida, i fianchi larghi e una figa rasata, gonfia, già umida solo al pensiero di quella sera. Marco era sdraiato sul letto, il petto che si alzava e abbassav... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-04-21
di
Anna_83
L'adorazione del monte di venere L'inebriante profumo del mio desiderio aleggiava nell'aria mentre era inginocchiato tra le mie cosce. La penombra della stanza proiettava morbide ombre sulla mia pelle lattea, mettendo in risalto la curva perfetta dei miei fianchi. Le sue dita sfiorarono dapprima la pelle morbida dell'interno coscia, percependo i brividi che mi percorrevano il corpo ad ogni carezza. Avvicinò lentamente il viso, inalando profondamente il mio profumo inconfondibile, una miscela di muschio dolce e pura femminilità.... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-04-21
di
Serena Rossi
Tempesta Mi piaceva camminare tardi sul lungomare dopo la palestra. Finivo di posare piastrelle alle sette e mezza, a volte anche alle otto di sera, con le ginocchia che urlavano e le mani che sapevano ancora di colla e polvere di cemento. Poi andavo in palestra per un paio d’ore: ferro pesante, sudore che bruciava negli occhi, il clangore dei pesi che mi svuotava la testa. Non lo facevo per sembrare bello. Lo facevo perché era l’unico modo che conoscevo per fronteggiare tutto quello che mi portavo dentr... tempo di lettura 15 minscritto il
2026-04-20
di
Giù!!!
Mentre lei non c'è. Capitolo 7Se volete darmi suggerimenti o idee per nuove storie, potete farlo al questo indirizzo mail: [ storieeraccontidim@gmail.com ] Sarà un piacere leggere i vostri pensieri e lasciarmi ispirare. _______________________________ Il tragitto dalla periferia est alla mia villa fu un viaggio attraverso due mondi che non avrebbero mai più potuto coesistere. Dopo il mio turno in caserma ero tornato da Irene, rassicurandola, stringendola, cercando di costruire un argine contro il panico che minacciava di an... tempo di lettura 22 minscritto il
2026-04-20
di
Michael035
Cosa non si trova da un App di incontri – Cap.0 - PrologoEra una giornata invernale, molto uggiosa mentre guardavo la televisione distrattamente mi sono messo a giocare al telefono facendo i match su tinder. Senza che me ne accorgessi notai subito che qualcuno aveva ricambiato il mio Like. Si chiamava Laura dalla foto si vedeva solo il viso in bianco e nero, occhi scuri, capelli mori labbra carnose. Con la consapevolezza che nel migliore dei casi fosse un bot, e nel peggiore qualcuno che voleva spillare dei soldi, provai a scriverle. Con mia sorpresa... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-04-20
di
Mcunnilingus
Le Mie Contadine 19Anni primissimi 60 ero arrivato alla età di 18 anni ormai uomo , vivevo nella casa padronale della Gina mia tutrice e nave scuola , ormai avevo tutta l'azienda in mie mani , Gina nonna 65 anni , Maria figlia 45 anni , Angela nipote 20 anni . Vivevo molto bene , tanta fatica il lavoro era molto però ero il loro pupillo Amante stallone. Gina stravedeva per me, potevo fare e chiedere qualsiasi cosa Lei diceva sempre Siii.. Vivevamo da un paio di anni nella casa padronale per i tempi era molto bel... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-04-20
di
giovane contadino 20
Colloquio di lavoroMi chiamo Anna, ho appena compiuto 18 anni. Sono rossa naturale, capelli lunghi e ondulati fino a metà schiena, pelle chiara con qualche lentiggine sul naso. E ho due tette enormi, una quinta naturale, pesanti, che ballano anche quando cammino piano. Sono ancora vergine. Non ho mai fatto niente con un ragazzo, solo qualche bacio e qualche toccata da sola la sera sotto le coperte. Ho risposto a un annuncio per segretaria in un piccolo studio commerciale. “Ragazza giovane, bella presenza, disponib... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-04-19
di
Anna_83
Casa nostra - capitolo 1Per contatti raiders26@libero.it Scrivete pure per suggerimenti, commenti o idee Chiara chiuse la porta d’ingresso con un sospiro di puro sollievo. La chiave girò nella serratura con un clic secco, definitivo. La casa era loro. Non più un sogno, non più un progetto su carta: era reale. Muri bianchi ancora odorosi di vernice fresca, pavimenti di legno chiaro che scricchiolavano sotto i piedi, la grande finestra del soggiorno che dava sul piccolo giardino. Stefano era dietro di lei, le braccia ch... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-04-19
di
Raiders
Kira – Un colloquio informaleKira era appena arrivata nella grande città, e cercava un lavoro. Così, tanto per cominciare da qualche parte, dato che aveva finito di studiare da poco e aveva deciso di trasferirsi. Un’amica le aveva detto che un suo conoscente, un ragazzo del posto aveva appena creato una startup e che magari stava cercando qualcuno. Kira aveva avuto il suo contatto, e un pomeriggio si era fatta strada nella metropoli per andare a trovarlo in ufficio dato che Peter -questo il suo nome- le aveva dato appuntame... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-04-19
di
OPHELIO
Con mia cugina a letto, il divertimento è perfetto Tutto è iniziato con una scusa tecnica. Alessandra stava seguendo un corso da massaggiatrice e mi ha chiesto di farle da cavia. Mi sono sdraiato sul letto e lei ha iniziato a lavorare sui miei muscoli tesi dagli allenamenti di calcio. L'aria è diventata subito pesante. Tra un movimento e l’altro, il mio cazzo è scattato fuori dalle mutande. Io ero paralizzato, col cuore in gola. Lei non si è scomposta: con una naturalezza disarmante lo ha guardato, lo ha toccato e lo ha "rimesso a posto", indugi... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-04-19
di
minkanku91
Mentre lei non c'è. Capitolo 6Erano passate due settimane, quattordici giorni che erano sembrati il conto alla rovescia di un ordigno pronto a esplodere. Gibuti era ormai a un passo; tra sette giorni sarei decollato, lasciandomi alle spalle un deserto di cemento per uno di sabbia. In casa l’aria era irrespirabile, densa come nebbia. Valentina non mi perdonava il mio "no". L'idea di aver rimandato la discussione sul figlio a dopo la missione era diventata un muro tra noi. Si muoveva per le stanze con una freddezza regale, par... tempo di lettura 18 minscritto il
2026-04-18
di
Michael035
Il tramonto e la mareaIl sole stava tramontando sulla spiaggia, avvolgendo tutto in una luce calda e dorata. Melissa era arrivata quel pomeriggio con un gruppo di amici, ma uno per uno se n'erano andati, e ora era rimasta quasi sola. Ventiquattro anni. Un corpo che aveva imparato presto a riconoscere il proprio potere — le curve giuste, la pelle sempre abbronzata, quel modo di camminare che faceva girare la testa agli uomini senza che lei ci mettesse nessuno sforzo consapevole. I capelli castani raccolti in una coda... tempo di lettura 11 minscritto il
2026-04-18
di
Eccebombolo
Weekend Mi chiamo Anna. Ho 34 anni, capelli rossi ricci e selvaggi che mi arrivano fino al culo, e due tette enormi, pesanti, vere, che ballano a ogni passo. Vivo a Roma, ma quel fine settimana avevo deciso di scappare. Avevo prenotato una suite con terrazza sul mare in un piccolo hotel esclusivo sulla costa amalfitana, fuori stagione. Volevo solo silenzio, vino buono e toccarmi in pace. La prima sera, al bar dell’hotel quasi vuoto, l’ho visto. Si chiamava Luca, quarantadue anni, voce bassa, mani grandi... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-04-18
di
Anna_83
CLUB - Quinta parteAccompagno Elena fino alla sua auto nel parcheggio sotterraneo del centro commerciale. Camminiamo in silenzio, come se le parole potessero spezzare qualcosa di fragile e ancora sospeso tra noi. Il suo vestito rosso, un tempo impeccabile, porta ora i segni della giornata: leggermente stropicciato, aderisce al suo corpo con una naturalezza più intima. I capelli sono appena scomposti, il trucco sfiorato da un’ombra impercettibile. Nei suoi movimenti c’è una lentezza nuova, quasi esitante. Arriviamo... tempo di lettura 22 minscritto il
2026-04-18
di
Stemmy
Vita da badante capitolo 2Dopo un mese di quella vita, una sera Carlo mi guardò mentre gli stavo lavando il cazzo sotto la doccia e mi disse: «Anna, tesoro… io, Gino e Franco abbiamo deciso. Andiamo in vacanza al mare. E tu vieni con noi. Niente discussioni». Partimmo una mattina di luglio da un paesino vicino Roma con il camper che avevano noleggiato. Io ero seduta dietro, in shorts cortissimi e canotta leggera, senza reggiseno. Le mie tette grosse ballavano a ogni curva mentre Carlo guidava e gli altri due ridevano e s... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-04-18
di
Anna_83
TentazioniTentazioni Riflettere sulle tentazioni, specialmente quelle di natura erotica, significa esplorare uno dei territori più complessi dell'animo umano: quel confine sottile tra desiderio, istinto e volontà. A volte la tentazione nasce dalla noia o dalla routine. come un desiderio di sentirsi di nuovo vivi, eccitati o "visti". La tentazione erotica vive di immaginazione. Spesso desideriamo un'idealizzazione, non la realtà della persona. Come diceva lo scrittore Marcel Proust: "Il desiderio fiori... tempo di lettura 8 minscritto il
2026-04-18
di
Starman
Mentre lei non c'è. Capitolo 5I giorni che seguirono il ritorno di Valentina furono un esercizio di puro logoramento tattico. La mia partenza per Gibuti incombeva come un conto alla rovescia inesorabile, scandendo le ore che mi restavano da passare nella mia stessa casa, intrappolato in una guerra fredda di cui solo io e Irene conoscevamo la reale portata. Valentina non era stupida. Aveva percepito il mio distacco fin dal primo momento in cui aveva varcato la soglia. La nostra intimità, già ridotta a una fredda e calcolata r... tempo di lettura 18 minscritto il
2026-04-17
di
Michael035
La vicinaLa figa felice. La ragazzetta era grata alla sua figa per la gioia che le portava. Non era una puttana ma cercava di accontentare piu' gente possibile con la sua figa! Le piacevano i cazzi ma anche le altre fighe. Si faceva chiavare dal professore che spargeva la voce agli altri professori. Cosi' molti pomeriggi li passava facendosi chiavare da 7 o 8 docenti: godeva un sacco e aveva sempre la figa bagnata! C'era anche una professoressa che si sdraiava e voleva la sua fighetta il bocca: le leccav... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-04-17
di
Mazzamauro
Il pubIl pub Mi ero iscritta all’università contro il volere dei miei genitori. Loro avrebbero preferito che mi cercassi subito un lavoro o, meglio ancora, mi “sistemassi” (così dicevano) trovandomi un marito possibilmente ricco. Io ero molto determinata, mi piaceva studiare e volevo essere indipendente. Ora, però, dovevo darmi da fare e trovare un lavoro part time che mi permettesse di mantenermi agli studi e di soddisfare le mie esigenze di diciannovenne. I miei mi avevano appena comprato una picco... tempo di lettura 13 minscritto il
2026-04-17
di
Andrea Sinner
La Villa dell’UmiliazioneLa villa era immersa nel silenzio della campagna toscana, protetta da un alto muro di pietra e da un cancello che quella sera, per una distrazione, era rimasto socchiuso. Anna e Sofia avevano cenato tardi, come sempre quando riuscivano a rubare un weekend solo per loro. Anna, trentadue anni, capelli rossi fiammeggianti che le arrivavano a metà schiena, seno abbondante e pesante che tendeva la seta della camicetta bianca, rideva piano mentre Sofia le versava altro vino. Sofia, un anno più giovane... tempo di lettura 8 minscritto il
2026-04-17
di
Anna_83
Mentre lei non c'è. Capitolo 4La luce del mattino filtrava dalle fessure delle tapparelle, disegnando strisce dorate sul pavimento della camera da letto. Era una luce diversa, o forse ero io a vederla con occhi nuovi. Rimasi immobile, il braccio intorpidito sotto il peso leggero di Irene. Il suo viso era sprofondato nel mio petto, le labbra socchiuse che lasciavano sfuggire respiri lenti e regolari. Una sua gamba nuda era intrecciata alla mia sotto le lenzuola. In quella stanza, che per anni era stata solo un teatro di fredd... tempo di lettura 13 minscritto il
2026-04-15
di
Michael035
Il debito - 01Guardo la donna seduta di fronte a me. Ha l’aria nervosa e tiene lo sguardo fisso sulla superficie della mia scrivania, come nel tentativo di evitare il mio sguardo. Quando è entrata e ha tolto la giacca, ho notato che indossava un abito a pezzo unico, molto aderente al corpo, che mostrava bene le generose curve. Per essere una donna di 40 anni, sposata e con figli dovevo ammettere che sembrava avere un bel fisico e un indiscusso certo fascino. “Bene signora, credo che sappia perché le ho chies... tempo di lettura 9 minscritto il
2026-04-15
di
RackHammer
21 La prima volta non ci fu nessuna scusa. Nessuna bugia, nessuna malizia maleducata. Solo la brutale verità, detta con voce quasi monotona. «Tu mi insegni chimica, io il funzionamento dell’impianto» le dissi, guardandola negli occhi. «Metto una buona parola per il tirocinio, se vuoi. Niente di più.» Lei accettò con quel sorriso timido, quasi infantile, che ancora oggi mi perseguita nei momenti più sbagliati. Dopo otto ore di turno, di un giorno senza santi, salimmo nella sua stanza. E lì, appese... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-04-15
di
Giu!!!
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