Etero

Rapporti eterosessuali di uomini e donne con l'altro sesso

Il genere Etero raccoglie i racconti erotici che trattano di rapporti eterosessuali. Tutte le storie trattano di persone che hanno un'attrazione, e quindi la preferenza sessuale, verso individui dell'altro sesso. È il genere più "classico" della narrativa per adulti. In questa categoria troverete i racconti erotici nell’accezione più convenzionale del termine.

11.4K racconti erotici del genere etero e sono stati letti 57.4M volte.

Cinema d'essaiSollevo lo sguardo dallo schermo del telefonino e lo faccio scorrere lungo la hall alla ricerca di Andrea. Lui è accanto alla bacheca dei film, a guardare quelli in proiezione oggi. Da come lo fissa, sembra che l’ultimo “Kung Fu Panda” lo attragga più di quello che Erica ci ha proposto di vedere, un film per cinefili con tanto così di pelo sullo stomaco… Andrea mi nota, lancia un’ultima occhiata al poster del cartone animato, e mi si avvicina. Indossa un paio di jeans e una camicia azzurra che n... tempo di lettura 18 minscritto il
2026-06-20
di
William Kasanova
L’Ora in cui ho detto Sì a me stessa 6Cristina si svegliò il mattino dopo con un peso sullo stomaco che non se ne voleva andare. Fissava il soffitto della sua camera, le lenzuola aggrovigliate tra le gambe, la figa ancora leggermente gonfia dal sesso solitario della sera prima. Come cazzo ho potuto accettare? pensò, mentre un’ondata di disgusto e vergogna le saliva in gola. Non era una puttana. Era una donna separata, con una vita rispettabile fino a poche settimane fa. Eppure aveva detto di sì. Aveva accettato di farsi pagare da un... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-06-20
di
Stemmy
L' amica Sono alla ricerca di una donna.Cerco in un sito di incontri.Trovo una bella signora di 65 anni, la mia stessa età.Ci scambiamo un po' di messaggi.Poi ci diamo appuntamento.Viene a casa mia.Apro la porta: ciao Tiziana.Lei: ciao Tino.Come entra, la bacio in bocca con la lingua,lei ricambia.In un minuto siamo nudi in corridoio, lì tutti e due presi da una voglia incontrollabile.Siamo nel letto,lei con le gambe larghe mi mostra la figa, stupenda, un pelo molto folto.Mi butto con la lingua sul clitor... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-06-19
di
Porcone1
Dopo la visita inaspettata, eccoti la telefonata. 2Al mattino dopo erano le ore nove circa ed io ed Isabella stavamo ancora a dormire ma il telefonino squillò: era Donatella che ci comunicava di essere dimessa dall' Opsedale fra tre giorni ed allora le passai la nipotina. Ero in cucina a preparare la colazione quando vidi Isabella presentarsi solo con gli slippini: Ricordando come avevamo trascorso il tempo dopo cena, le andai incontro e la presi in braccio facendola stendere sul tavolo e le sfilai velocemente le mutandine, leccandole poi la fig... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-06-18
di
Battocchiolo.
## Luci rosse ##L’autunno del 2005 ad Arcavacata regalava un clima complice, ideale per l'indagine giornalistica più torbida che la redazione del piccolo quotidiano locale avesse mai affrontato. A capo del reportage c’era Maria S., 68 anni, una donna che sprizzava vitalità da ogni poro: 158 centimetri per 75 chili di prorompenti curve mediterranee, illuminate da un taglio sbarazzino di riccioli biondi e corti. Maria non cercava notizie d'archivio; la sua era un'inchiesta sensoriale, mirata a scoperchiare la ve... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-06-18
di
Maria S. Fans
## La professoressa ##L’autunno del 2005 ad Arcavacata non era una stagione, era un prolungamento dell’estate dei sensi, un’afa bagnata che profumava di mosto, di fichi maturi e di umori pruriginosi. E al centro di questa giostra paesana c’era lei: la dottoressa Maria S., sessantottenne lettrice straordinaria d'università, ma soprattutto monumento alla carne più gioiosa e impudica. Centocinquantotto centimetri di pura e solida esuberanza popolaresca, settantacinque chili di curve burrose che ondeggiavano a ogni pass... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-06-18
di
Maria S. Fans
## Maria S. ninfomane ##Il palazzo neoclassico alle porte di Arcavacata, immerso nella canicola soffocante del luglio 2004, si era trasformato nella sfarzosa alcova di Maria S., ribattezzata dai suoi devoti l’Imperatrice. A 67 anni, Maria non conosceva sazietà: i suoi 158 centimetri per 75 chili erano un monumento di carne candida, burrosa ed esondante, sormontata da una corona di capelli biondi, ricci e corti. La sua ninfomania principesca governava una corte occulta, dove una schiera eterogenea di sudditi maschi capi... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-06-17
di
Maria S. Fans
Lezioni privateSono Marco. Avevo 18 anni e stavo per dare gli esami di maturità. Le materie non erano il mio forte, così mia madre mi iscrisse a un doposcuola privato. La prima volta che vidi Valeria capii che non sarei riuscito a concentrarmi. Aveva 45 anni, un corpo ancora perfettamente asciutto e curato, e si presentava sempre con camicette aderenti e gonne che le fasciavano le cosce e il sedere in modo provocante. Ogni volta che si chinava sulla mia scrivania, il suo profumo e il décolté mi mandavano il sa... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-06-17
di
Marco_60
Un cazzo nero tutto per Lara-un cazzo nero. Lara m ha detto che non ha mai visto un cazzo nero. Rimasi concentrato alla guida, mentre Karla me lo diceva. -e a dire il vero, neanche io. -e cosa vorresti fare? Ne "affittiamo" uno? - nooo, cretino. Lo dico davvero. Con tutta la gente che conosci, potresti chiedere in giro. -ahhh, allora sei anche te che hai voglia. -Si...no...cioé sí...ma vorrei vedere la faccia di Lara. Da quando viene qua , é diventata un troietta a tutti gli effetti. Sembra che la figa, ce l abbia solo le... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-06-17
di
Miguel G. M.
## Il Macellaio ##L’estate del 2004 ad Arcavacata aveva trasformato la macelleria di Maria S. in una vera e propria officina del sesso, un luogo chiuso e caldissimo dove l'aroma forte e ferroso della carne cruda si fondeva con l'odore penetrante degli umori intimi e del sudore continuo. Ogni barlume di pudore era stato cancellato dal battito ritmico e ossessivo dei corpi. A 67 anni, Maria governava quel tempio di pura lussuria sfruttando ogni centimetro dei suoi 158 centimetri e la consistenza opulenta dei suoi 7... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-06-17
di
Maria S. Fans
Dopo la visita inaspettata, eccoti la telefonata.Ero impegnato con gli animali nella stalla, quando suonò il telefonino: riconobbi subito la voce di Donatella, mia ex vicina di casa a Roma ed immaginai che chiamava per avere un nuovo incontro ma si trattava di chiedermi un piacere: lei doveva ricoverarsi in Ospedale per un intervento chirurgico; sua nipote Isabella era in colleggio che stava per giungere alle vacanze estive e quindi mi chiedeva se potevo andare a prenderla e tenerla un poco in casa mia. Brevemente la rassicurai e, due giorni d... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-06-17
di
Battacchiolo.
L'educatrice L’aria pesante di quel luglio 2004 ad Arcavacata si era fatta irrespirabile, densa di un’elettricità che scuoteva i nervi e risvegliava i sensi. Nella villa del professor Tommaso, l'atmosfera cambiò radicalmente non appena Maria S. varcò la soglia, ingaggiata per rimettere in riga il giovane Ciccio e i suoi compagni di scorribande, Peppe e Totò. A 67 anni, Maria possedeva un'autorità carnale indiscussa: i suoi 75 chili distribuiti su 158 centimetri erano un'apoteosi di forme giunoniche, e quel ... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-06-17
di
Maria S. Fans
Campo Estivo Vol.1 - Capitolo 11: La Punizione della Rossa BastardaLa sveglia delle sei non suonò. Vibrò. Piano. Codarda. E comunque mi sembrò un’esecuzione pubblica. Aprii gli occhi con la sensazione di essere stato investito da un pulmino pieno di bambini urlanti, retromarcia inclusa. Per un istante non capii dove fossi. Vidi il soffitto di legno del bungalow, la luce ancora blu dell’alba che filtrava dalle fessure della tapparella, il ventilatore inchiodato al soffitto che girava con l’entusiasmo di un impiegato comunale a fine turno. Poi ricordai. Si... tempo di lettura 29 minscritto il
2026-06-16
di
Asietta
Campo Estivo Vol.1 - Capitolo 10: Troppo Bagnata per Restare SociaRimasi con la fronte appoggiata alla porta per qualche secondo di troppo. Non stavo origliando. Cioè, sì. Stavo decisamente origliando. Ma non nel senso da coglione morboso che appoggia il bicchiere al muro perché vuole sapere i cazzi degli altri. Era più simile a quando senti il vetro rompersi in cucina e ti fermi prima di entrare, perché sai già che dentro troverai sangue, cocci e qualcuno che dirà “non è niente” con una mano tagliata. Dentro il bungalow, Simona respirava male. La sua vo... tempo di lettura 54 minscritto il
2026-06-16
di
Asietta
Campo Estivo Vol.1 - Capitolo 9: Il Bacio Sbagliato della Migliore AmicaLa caccia al tesoro partì con venti minuti di ritardo e un livello di caos che avrebbe potuto essere studiato da un team di psicologi militari. Simona improvvisò una fase di riscaldamento con una naturalezza quasi commovente. Fece urlare i nomi delle squadre, inventò una prova ridicola in cui i ragazzi dovevano costruire una mascotte umana usando cappellini, bandierine e cartelloni, e trasformò il disastro in una specie di pre-show. La guardai per un momento mentre gestiva tutto. I capelli le er... tempo di lettura 22 minscritto il
2026-06-16
di
Asietta
Campo Estivo Vol.1 - Capitolo 8: il Favore Numero DueLa luce cruda e giallastra del lunedì mattina filtrava dalle fessure della tapparella del bungalow 12, tagliando la penombra afosa come una lama. Mi svegliai con la sensazione di avere la testa piena di sabbia, il lenzuolo aggrovigliato intorno alle caviglie e il corpo madido di sudore. Eppure, il mio cervello impiegò esattamente un decimo di secondo per attivarsi completamente. Il motivo respirava a meno di due metri da me. Simona era già in piedi. Camminava scalza per il minuscolo spazio tra i... tempo di lettura 29 minscritto il
2026-06-16
di
Asietta
Campo Estivo Vol.1 - Capitolo 7: Troppo Dolce per Non Peccare Tornai a bordo piscina con la sensazione assurda di avere ancora addosso le mani di Tracy e gli occhi di Fiona. Camminavo a piedi nudi sulle piastrelle calde, ma dentro tremavo di un freddo innaturale. Non c’era nessuna soddisfazione, nessun fottuto senso di trionfo per essere appena finito nel letto di una delle ragazze più formose ed esplicite del campo. Mi sentivo solo svuotato. Sporco. Una mi aveva prosciugato il corpo, succhiandomi via ogni stilla di energia su quel materasso sfatto. L’alt... tempo di lettura 15 minscritto il
2026-06-16
di
Asietta
Diglielo tu a Maria L'afa di quella notte del 2004 ad Arcavacata si condensò in un'atmosfera quasi liquida, dove l'attrito continuo dei corpi cancellava ogni barlume di pudore e la disperazione cantata da Marras si consumava nel modo più viscerale, spinto ed esplicito possibile. All'interno della stanza, l'erotismo divenne un'ossessione totale, concentrata sulla fisicità prorompente e umida di Maria. L'implacabile pomeriggio con i diciottenni Maria giaceva di schiena, completamente nuda sul lenzuolo di lino madi... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-06-16
di
Maria S. Fans
Bocca di rosaL'estate del 2004 ad Arcavacata si incendiò definitivamente, consumando ogni traccia di esitazione tra le mura di quella casa. L'odore del sesso, del sudore e del talco riempiva l'aria pesante delle stanze in penombra, dove i corpi si cercavano con una fame primordiale. Pomeriggi d'estasi con i diciottenni Nella stanza da letto protetta dalle tapparelle abbassate, Maria aspettava i ragazzi distesa sul lenzuolo bagnato di sudore. I suoi 158 centimetri di statura e i suoi 75 chili erano una dist... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-06-16
di
Maria S. Fans
L’Ora in cui ho detto Sì a me stessa 5Cristina giaceva ancora distesa sul lettino del centro massaggi, il lenzuolo bianco stropicciato sotto di lei, impregnato del suo odore e di quello di Raul. Il suo corpo, maturo e ancora vibrante dopo i quarant’anni, pulsava di un piacere che non voleva spegnersi. Aveva la testa appoggiata sul torace ampio e muscoloso di Raul, la guancia che sfiorava la pelle scura e calda, sentendo il battito lento e potente del suo cuore. Il sapore salato del suo cazzo enorme le era ancora in bocca, un ricordo... tempo di lettura 12 minscritto il
2026-06-16
di
Stemmy
Anatomia L'estate del 2004 ad Arcavacata toccò il suo picco di calore asfissiante, e con esso crollò ogni minimo barlume di pudore. I corpi cercavano refrigerio, ma finivano solo per accendere un fuoco ancora più incontrollabile. Sotto il portico: il contatto proibito Quel pomeriggio l’afa toglieva il respiro. Maria si era sdraiata sulla sedia a sdraio, abbandonando completamente la vestaglia di raso sul pavimento di pietra cotta. Restò solo con quel completino di pizzo nero che faticava a contenere l... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-06-16
di
Maria S. Fans
Annette 02Mi risvegliai qualche ora dopo ancora nudo sul divano, Annette non c'era, mi guardai in giro e la vidi al lavello della cucina. Era ancora nuda anche lei, indossava però il grembiule da cucina, quello lungo con le bretelline che la copriva solo davanti. Pura visione. La guardavo da dietro completamente nuda, ma la cosa che mi faceva eccitare era quel vedo non vedo del seno che si vedeva per tre quarti, ma che rimaneva celato sotto il grembiule. Si girò verso di me e mi disse: - Ooh caro, ti sei ... tempo di lettura 10 minscritto il
2026-06-16
di
EroticamenteVostro-a69
OsloEro nel mio ufficio a Dusseldorf, quando si apre la porta ed entra lei. -Ciao, sono Lledó. M hanno mandato da Madrid- e mi da una lettera, che spiega che sta facendo uno stage, e m.accompagnerá in Norvegia per una serie di interviste. Le sorrido e la faccio accomodare. Mi spiega quello che deve fare. -pratica- le dico -pratica e nulla piú- Non posso farne a meno, e la guardo. Non si puó dire che sia bella. É una ragazza carina ma normale. Alta 1,70, capelli tipo caschetto anni 90,occhi nocciol... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-06-16
di
Miguel G. M.
La sagra 2. In biblioteca Sagra 2 Il lunedì passò. Poi il martedì. Poi arrivò mercoledì. Abbastanza tempo per far male. Non abbastanza per dimenticare. Si erano scritti. Poco. Troppo poco. Messaggi normali. Messaggi da amici. “Come va?” “Tutto bene?” “Hai visto quella cosa?” Nessuno dei due aveva nominato la macchina. Nessuno dei due aveva nominato quel bacio. Nessuno dei due aveva avuto il coraggio di nominare quello che era successo dentro di loro. Ed era quasi peggio. Perché il silenzio lasciava spa... tempo di lettura 16 minscritto il
2026-06-15
di
Nerea
In discotecaciao a tutti sono Sofia, vi racconto di quando una sera in discoteca ero molto ubriaca, mi venne da vomitare e andai in bagno due ragazzi mi seguirono ed entrarono con me fingendosi amici miei iniziano a toccarmi uno mi strappa le calza maglia che avevo è mi inizia a toccare il buco del culo e l altro inizia a segarsi,iniziano a scoparmi forte anche se io non ci capivo niente, dopo che mi venirono uno in culo e uno in bocca mi lasciarono una banconota da 100... tornerò di sicuro in quel posto... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-06-15
di
Sofi
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