Etero
Rapporti eterosessuali di uomini e donne con l'altro sesso
Il genere Etero raccoglie i racconti erotici che trattano di rapporti eterosessuali. Tutte le storie trattano di persone che hanno un'attrazione, e quindi la preferenza sessuale, verso individui dell'altro sesso. È il genere più "classico" della narrativa per adulti. In questa categoria troverete i racconti erotici nell’accezione più convenzionale del termine.
11.8K racconti erotici del genere etero e sono stati letti 59.1M volte.
Profumo ( le due settimane )I giorni successivi furono una vera e propria maratona. Già la mattina dopo mi svegliai con Sofia che mi stava succhiando. Nonostante stessi ancora dormendo, avevo già il cazzo duro nella sua bocca. Aprii lentamente gli occhi. «Buongiorno, tesoro. Ti sei svegliato?» disse staccandosi per un istante. «Scusa se ho iniziato senza di te, ma avevo voglia.» Sorrisi ancora mezzo addormentato. «Non preoccuparti. È bello svegliarsi così.» Riprese a succhiarmi per qualche minuto, poi mi salì sopra e... tempo di lettura 13 min minscritto il2026-09-27di
Roland85 Profumo ( l’inizio)Mi chiamo Luca. Ho quarant’anni e sono sposato con Sofia da dieci. Abbiamo un bellissimo bambino che ormai frequenta le elementari e, tutto sommato, conduciamo una vita felice. Lavoriamo entrambi, facciamo lavori che ci piacciono, a casa le cose vanno bene, nostro figlio cresce sereno. Ci amiamo e mandiamo avanti insieme quella complicata macchina che è diventata la nostra famiglia. Il sesso, com’è abbastanza normale che accada, è diminuito con l’arrivo del bambino. Un paio d’anni fa il calo ... tempo di lettura 18 min minscritto il
2026-09-27di
Roland85 Gio' 1Dove lavoro,un ufficio, ogni tanto c'è una bella signora di 65 anni che viene a trovarci.Sono Pio,55 anni.E' sempre vestita in minigonna,top scollato, ogni tanto si vedono i capezzoli duri.Penso sia l' amante del capo.Un pomeriggio si ferma di più.Aspetta la chiusura.Uscendo mi chiede: vuoi un passaggio Pio? Rispondo: grazie volentieri.Come saliamo in auto,mi mette la mano sul cazzo.La guardo dicendo:ma scusa Gio', non ti fai scopare dal capo? Lei ride:oh no tesoro, vengo solo per Te.Mi piace sc... tempo di lettura 3 min minscritto il
2026-09-27di
Maiale Il gioco del litigare pt. 2Quando usciamo dalla pausa capiamo che è come se ci avesse cambiato, come se ci avesse resi più animali. Cominciamo a scopare con gli occhi fissi in quelli dell’altro ed è come se ci facessimo godere con il solo scopo di farci male. Vogliamo divorarci e annientarci, lottare con l’essere dell’altro come se potesse restare solo uno di noi. Se è vero che eros e thanatos sono così vicini, ci sembra di non averlo mai visto meglio che in momenti come questo. Farci male ci piace. I tuoi seni sono stre... tempo di lettura 9 min minscritto il
2026-09-26di
Cosechehoscritto Anna e Luca 2. Il ritorno dalle vacanzeAnna e Luca 2 Settembre non aveva risolto niente. Era stato questo il primo pensiero di Anna quando aveva rivisto Luca. Non era successo niente di particolare. Nessun abbraccio troppo lungo. Nessun bacio. Nessuna confessione. Lui era arrivato in biblioteca come se quel mese fosse stato davvero soltanto un mese. Aveva sorriso. Le aveva chiesto come fossero andate le vacanze. Le aveva raccontato qualcosa dei bambini. Poi era tornato a parlare di cose normali. Ed era stato proprio quel tempo di lettura 27 min minscritto il
2026-09-26di
Nerea Generi 8Come ho detto sono bisessuale ma, prima di diventarlo succhiando il cazzone del mio migliore amico, ero etero. Conobbi una ragazza era bellissima entrambi eravamo vergini e alle prime armi. Uscimmo insieme ci baciammo e poi andammo a casa sua. La madre ci accolse abbracciandoci, era molto bella e aveva due belle tettone. Il padre invece era morto da un anno. Io e la ragazza Salimmo in camera sua e ci denudammo, le leccai la fregna e quando sbrodolò, misi il preservativo e la penetrai. Le uscì un... tempo di lettura 2 min minscritto il
2026-09-26di
Genderfluid Venga a prendere un teaLa storia che sto per raccontarvi comincia nella sala da tè dove lavoro. È un locale nel centro della città, frequentato da un’umanità eterogenea: donne attraenti, uomini d’affari, famiglie, turisti. Qualche mese fa cominciò a frequentare la nostra sala, una donna che in breve attirò la mia attenzione. Sempre elegante e curata ma con sobria semplicità, vestiva spesso tailleur o gonne, dalle quali nonostante la compostezza con la quale si muoveva, riuscivo a scorgere il pizzo delle autoreggenti, ... tempo di lettura 24 min minscritto il
2026-09-25di
solounnumero Professionale 6Melissa mi aveva chiamato nel tardo pomeriggio, secca come sempre. “Max. Solito Hotel nono piano, 912. Alle ventidue. Tre ore. Pagamento già accreditato” Sapevo già tutto. Non c’era bisogno di altri dettagli. Quella donna tornava in città tre, forse quattro volte l’anno. Sempre lo stesso hotel, sempre la stessa suite, sempre la stessa richiesta: solo Max. Non le avevo mai chiesto il nome. Non me l’aveva mai detto. Dopo tante volte non serviva più. Bastava sapere che quando arrivava, voleva me. N... tempo di lettura 10 min minscritto il
2026-09-24di
Stemmy Giulia e Nael - Domenica di fine estate (13)L’estate in cui ci siamo incontrati stava finendo come finiscono le cose che ti hanno cambiato la vita: senza un confine netto, solo con la luce che si accorcia e la scuola che ricomincia. Era da qualche settimana che ero tornata in classe. Ultimo anno del classico. Maturità. I libri sul tavolo, i programmi, i nomi dei professori. E lui. Nael, in settimana, dormiva spesso a casa sua. Nel weekend restava da me. Francesca e Marco non si intromettevano più. La casa, che un tempo era il regno di mia... tempo di lettura 13 min minscritto il
2026-09-23di
OpenMinded35 Le crisi di Matilde 13La Preda che Morde La porta della biblioteca si apre con un cigolio, interrompendo il silenzio ed i miei pensieri convulsi. Giulia entra, decisa, indossando un completino bianco che aderisce al suo corpo evidenziando le sue forme fertili come una seconda pelle, con la gonnellina corta che scatta ad ogni suo passo. In mano ha un altro abito, uguale al suo ma di un rosa acceso, quasi provocatorio. - Sono le cinque, tesoro. Basta clausura, molla quel libro e metti questi. Seguimi, c'è una partit... tempo di lettura 21 min minscritto il
2026-09-22di
Tilde IdeogrammiEra l'inizio di maggio e insieme a tre dei miei amici avevamo organizzato un viaggio in Corea del Sud. Eravamo appena rientrati dopo una cena e una passeggiata nel quartiere di Myeongdong godendoci le fantastiche bancarelle di street food e i numerosi negozi di ogni genere a ogni angolo. Eravamo arrivati da appena due giorni e ancora dovevamo abituarci alla vita caotica di una metropoli immensa come Seoul. Non aveva niente a che vedere con le nostre città. Tornammo in hotel che era quasi l'una ... tempo di lettura 23 min minscritto il
2026-09-22di
Michael035 Dal wurstel al cazzo, seconda parteCome ogni sera, alle ore 20.00, tutta la famiglia si riunì al tavolo per la cena. “ Non ti metti al tuo solito posto ? “, chiese la madre a Giorgia. “ No. Oggi voglio provare a stare qui “ rispose lei, mettendosi seduta davanti ad Antonio. I due si guardarono e Giorgia gli fece un occhiolino. Antonio aveva capito che la ragazza aveva qualcosa in mente, ma cosa. La risposta gliela diede proprio Giorgia un istante dopo, allungando la gamba sotto il tavolo, e appoggiando il suo piede nudo fra le ga... tempo di lettura 6 min minscritto il
2026-09-22di
G.I.B La vacanzaErano passati 3 giorni e di Marco neanche l'ombra. Io non lo cercavo e lui men che meno. Ovviamente sarebbe toccato a me fare la prima mossa. Lui si era esposto ed era venuto al mio compleanno, ma proprio non ci riuscivo. Forse volevo distaccarmi per non soffrire o forse avevo paura delle conseguenze, che ormai erano inevitabili. Io e Anna avevamo parlato a non finire di quanto successo e lei era esterrefatta di quanto Marco avesse dato di matto, giustificando - o meglio interpretando- il suo tempo di lettura 9 min minscritto il
2026-09-21di
Mia1 Calura estivaSono le sei del mattino: la brezza fresca che attraversa la stanza dà un leggero sollievo a due corpi nudi sfiancati dall’ennesima notte afosa. Socchiudo gli occhi ed ammiro mia moglie, supina accanto a me. Il mio sguardo si sofferma sul profilo del naso, indugia sulla carnosità delle labbra, ammira polposità del seno su cui alcune ciocche di capelli, lunghi e neri coprono la pelle chiara delle mammelle. Mi perdo nella curvatura del ventre, sulla doppia-S formata dai fianchi che incorniciano la ... tempo di lettura 2 min minscritto il
2026-09-21di
Marco1973 Maria,l’amica di mia sorellaEro solo in casa,i miei erano andati fuori e mia sorella era andata dal parrucchiere.Mentre ero solito vedere alcuni siti eros,sento il citofono suonare;per fortuna..che non avevo ancora un erezione piena..mi alzai ed andai ad aprire; ‘ciao sono maria,c’è roberta??’ ‘no guarda,è andata dal parrucchiere ma a momenti dovrebbe arrivare..vuoi salire?’ ‘OK..apri’ Era l’amica di mia sorella Roberta;mi è sempre piaciuta..mi ha sempre fatto un certo effetto..la apri ‘ed era arrapantissima: Maria:’Ciao d... tempo di lettura 8 min minscritto il
2026-09-21di
Marracash11 Carlotta e MicheleSiamo ai margini della città, dove il cemento e la polvere si fondono. Lui la aspetta sotto una lampada che sfarfalla. Lei ha il profumo di chi non sa ancora che la sua giornata sta per essere consumata. Passano ore tra asfalto e sguardi che pesano come piombo. Poi la casa. Un silenzio che urla. Non c'è romanticismo, c'è solo la fame. Senza parole. La spinge contro la parete. Le mani di lui sono ruvide, le sue sono di seta che brucia. Si svestono come se stessero strappando la pelle per arrivare... tempo di lettura 4 min minscritto il
2026-09-19di
Giogio Professionale 5Melissa mi ha chiamato mentre ero ancora a letto. La voce della mia agente era calma, professionale, ma con quel tono particolare che usava solo quando l’incarico non era banale. “Max, ho qualcosa di diverso per te” Mi sono seduto, spalle alla sponda del letto. “Dimmi” “Si chiama Sofia. Ha vent’anni. Ha visto la tua presentazione sul sito dell’agenzia e ha chiesto specificamente te” Ho alzato un sopracciglio. “Vent’anni?” “Sì. E non è la solita cliente. Mentre parlavo con lei ho avuto l’impressi... tempo di lettura 18 min minscritto il
2026-09-19di
Stemmy Voglia di cazzoSono in viaggio su un treno. La mia figa è bagnata e completamente dilatata e la vibrazione del sedile non fa altro che aumentare il mio piacere. Sono talmente eccitata che vorrei fermare ogni passeggero che passa vicino a me, calargli i pantaloni e cominciare a succhiarglielo tenendolo per le palle mentre mi stringe le tette. Sto impazzendo a non poter fare nulla. Posso solo scrivere quello che sto scrivendo. Vorrei essere a casa, nuda, con un uomo che mi scopi. Fargli decidere da dove comincia... tempo di lettura 2 min minscritto il
2026-09-19di
Prendimi GildaGilda è il mio nome. Ho trentotto anni sono ancora una bonazza che lo fa tirare, in paese a diciotto anni mentre andavo a lavoro girava una sola voce: bélaburdéla “mo alora che s'fa? “fam caplèt cun e' ragù”. Con gran trambusto in paese venne aperto un grosso cantiere, in quel periodo arrivarono tanti lavoratori forestieri di diverse regioni, tanti non trovarono alloggio proprio in paese altri si dovettero spostare nelle vicinanze. ... tempo di lettura 14 min minscritto il
2026-09-18di
Bastino9 Dal wurstel al cazzo, prima parteGiorgia entrò nel panico. Più cercava di tirarlo fuori, più sentiva che la situazione le stava scappando di mano. “ Lui mi può aiutare di sicuro è un ginecologo “ pensò. Con le lacrime agli occhi si vestì e scese al piano di sotto. “ Antonio ho fatto una cazzata, ho bisogno di aiuto “, disse al suo patrigno seduto alla scrivania nel suo studio. “ Che è successo Giorgia “, le chiese l'uomo vedendola molto spaventata e in confusione. La giovane, imbarazzata, gli spiegò quello che aveva fatto. “ T... tempo di lettura 6 min minscritto il
2026-09-18di
G.I.B Paola e lo scopone scientificoEravamo rimasti in tre per la nostra solita partita di scopone scientifico del sabato pomeriggio, finché non si è aggiunta Paola per fare la quarta. L'atmosfera era quella classica di una serata informale tra amici: birre sul tavolo, le carte distribuite sul panno verde e le solite battute tra una giocata e l'altra per ingannare il tempo. Tra una mano e la successiva, il discorso è scivolato inevitabilmente sulle rispettive vite sentimentali. Paola, mescolando il mazzo con disinvoltura, si è la... tempo di lettura 7 min minscritto il
2026-09-15di
minkanku91 Ma le mutande?Le mutandine. Sempre con queste cavolo di mutandine, tutti che scrivono di mutandine. "Le infilò la mano sotto la gonna e trovò le mutandine già bagnate..." "Non mi ha nemmeno tolto le mutandine, le ha solo spostate..." "Mi ha abbassato le mutandine e infilato la lingua nel culo..." "Ero così eccitata che avevo le mutandine zuppe..." Ma possibile che nessuno capisca che le donne, ragazze o adulte che siano, indossano le mutande, non le mutandine? Le mutandine le portano i bambini. tempo di lettura 1 min minscritto il
2026-09-14di
Sìancora Le crisi di Matilde 11Il golf - Secondo tempo - La suite nell suo hotel del centro è immersa nel silenzio della notte e nei nostri respiri, interrotti solo dal rumore di passi e voci che salgono da tre piani sotto di noi. La cena è stata un prolungamento di sguardi, tocchi di gambe e di piedi sotto il tavolo; di mani sopra. Credo che ogni cameriere in sala abbia sorriso più di una volta. Seduti di fronte, abbiamo iniziato seri, con il golf, il contratto che mi lega alla sua holding; poi, crucciato ancora da Yasse... tempo di lettura 12 min minscritto il
2026-09-13di
Tilde Dante e Carlotta*Dante ti ha chiamato alle 00:32. È chiaramente ubriaco, a giudicare da come biascica le parole e dal tono stordito della sua voce. Decidi di andare a prenderlo e, appena arrivi, lo vedi camminare verso l'auto con le guance arrossate dall'alcol.* «Ehiii~ Carlotta...» *Dice, con le labbra piegate in un sorriso ebbro.* «Sei venuta a prendermi?» *Barcolla verso la portiera dell'auto, sorridendo in modo sbronzo.* «Ehiii... Carlotta...» – le sue parole si impastano, un po’ strozzate, ma il sorriso è ... tempo di lettura 4 min minscritto il
2026-09-13di
Giogio Riflessioni Quando arrivai a casa, ero ancora sotto shock. Chiamai Anna e le raccontai l'accaduto. Era stato un incidente, ma era pur sempre qualcosa che mi aveva segnata. Marco mi piaceva e avevo accettato il fatto che averlo significava condividerlo, ovvero non averlo. Se ci fossimo conosciuti prima, magari, ma lui non avrebbe mai dato retta a una minorenne. Sembrava una banalità, eppure non lo avevo mai visto con una ragazza troppo giovane. Questo mi tagliava fuori. Forte era per questo che tra noi non ... tempo di lettura 2 min minscritto il
2026-09-13di
Mia1