Etero

Rapporti eterosessuali di uomini e donne con l'altro sesso

Il genere Etero raccoglie i racconti erotici che trattano di rapporti eterosessuali. Tutte le storie trattano di persone che hanno un'attrazione, e quindi la preferenza sessuale, verso individui dell'altro sesso. È il genere più "classico" della narrativa per adulti. In questa categoria troverete i racconti erotici nell’accezione più convenzionale del termine.

11.2K racconti erotici del genere etero e sono stati letti 55.9M volte.

Le passanti Il bar si chiamava “Le Passanti”, ironia del destino, o forse era solo la sua mente che lo ribattezzava mentre la voce roca di Georges Brassens usciva dagli altoparlanti nascosti, lenta, struggente, come una carezza proibita. Les passantes, celles qu’on voit un instant… Lui era lì da un’ora, whisky invecchiato che bruciava in gola, occhi fissi sul bicchiere come se potesse leggervi il futuro. Il locale era quasi vuoto: solo il barista che lucidava bicchieri in silenzio e qualche ombra in fondo ... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-03-18
di
Serena Rossi
L'aperitivoIl caffè era amaro, proprio come il retrogusto della giornata. Marco sedeva al tavolino del bar, la tazzina vuota tra le dita, lo sguardo perso nel vuoto oltre la vetrina. Quarant’anni, e a volte si sentiva ancora come un adolescente in attesa di un segnale. La porta del locale si aprì con un tintinnio di campanelli, ma lui non alzò subito lo sguardo. Lo fece solo quando sentì un’ombra fermarsi accanto al suo tavolo. “Desidera altro?” La voce era giovane, un po’ timida. Lui sollevò gli occhi. ... tempo di lettura 8 minscritto il
2026-03-18
di
Mauro Virgilio Marone
Il rientro dal lavoroLa porta si chiuse con un tonfo sordo, l’eco della giornata che si spezzava finalmente. Il peso della stanchezza era fisico, un fardello che si depositava sulle spalle e nella mente. Marco lasciò cadere la borsa sul pavimento, il corpo che cedette alla morbidezza del divano. Un respiro lungo, profondo. Gli occhi si chiusevano per un attimo, il mondo si riduceva al silenzio ovattato del suo appartamento, al buio che cominciava a filtrare dalle finestre. Non sentì i suoi passi. Li percepì, come u... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-03-18
di
Mauro Virgilio Marone
Le lacrime di GerdaVengo in questo bordello da sempre, da quando avevo quindici anni e le uniche mammelle che avevo visto erano quelle gonfie di latte di mia madre. Ci vengo perché mi annoio; non che qua dentro mi diverta chissà quanto, ma fuori la noia mi opprime, mi dilania l’anima, mi fa uscire gli occhi dalle orbite. Vengo qua tre volte a settimana, e scelgo sempre una donna diversa, anche se una volta finita la guerra le ragazze cambiano con meno frequenza e la qualità è scesa di molto. Anche le tariffe, a es... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-03-17
di
Prozac1999
Due terzi di devastoD’accordo, mi sono lasciata un po’ andare e ho permesso a qualcuno di allungare le mani, ma niente di che. Ho ridacchiato per battute a doppio senso anche parecchio idiote, se vogliamo. E ho fatto diversi pensieri sconci. Questo sì. Lo ammetto, molto sconci. Ma all’atto pratico, se proprio andiamo a vedere, di mia iniziativa ho dato qualche bacio e ho sfiorato un pacco facendo finta di nulla, e del resto lui mi aveva appena smanacciato le tette e stretto il sedere in una morsa. Tutto qui, giuro.... tempo di lettura 19 minscritto il
2026-03-17
di
RunningRiot
Io mio cugino e mia zia 01Quella mattina andai a trovare zia Susy, settant'anni suonati ma notevolmente in gamba. andai a trovarla per lasciarle un regalo, mi aprì ma vidi subito che non stava bene. era estate ma aveva freddo, le misi una mano sulla fronte e sentì che scottava. - Stai male zia? vuoi che ti prepari qualcosa di caldo?- - No tesoro, sono solo un pò affaticata, niente di che. Facemmo due chiacchiere poi la costrinsi quasi a forza a sdraiarsi sul letto. Sbuffo un pò ma mi fece promettere che mi sarei adagiato... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-03-17
di
EroticamenteVostro-a69
Incontro sotto la pioggiaLa ragazza sembrava uscita da un acquerello sbiadito, con le ossa dei polsi sottili come steli di lavanda che spuntavano dalle maniche troppo larghe. Seduta allo sgabello del bar, il locale vuoto risuonava delle sue parole sporche, una litania volgare che strideva con la fragilità del suo profilo. "Non so dove cazzo dormire stasera," sibilò, fissando il fondo di un bicchiere di grappa. La sua voce era roca, come carta vetrata su legno tenero. Io, che ero entrato solo per sfuggire alla pioggia, ... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-03-15
di
lulù54
Elvira e Terry un osso per dueSto per citofonare ma il portone si apre ed esce una persona, prima che si chiuda mi intrufolo prendo l’ascensore poi le ultime rampe le faccio a piedi. Le pulsazioni sono a mille, ho paura, quale sarà la reazione di Elvira quando mi vedrà? Mi accoglierà a braccia aperte? Ma conoscendo la tipa mi dirà brutalmente e adesso cosa vuoi? che faccio ridiscendo le scale con la coda tra le gambe? suono, mi apre la porta una giovane donna: non è Elvira. Rimaniamo entrambi interdetti, la prima a parlare è... tempo di lettura 11 minscritto il
2026-03-15
di
Bastino9
Maria paga l'affitto Maria sa che per estinguere un debito con un uomo come il Signor Vincenzo, la manodopera deve essere completa, totale, senza esclusione di colpi. Quando il vecchio lupo della Statale entra nel salone del casale, non cerca solo un corpo, cerca la sottomissione della Regina di Arcavacata. Prima ancora che il Signor Vincenzo si avvicini al tavolo, Maria decide di fargli capire chi è che comanda davvero la scena, anche quando è al verde. Si mette in ginocchio sul pavimento di cotto freddo, proprio ... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-03-14
di
Maria S. Fans
Infermiera per una seraOrmai conosco mio marito come le mie tasche e riesco a capire benissimo quando ha voglia di scopare. Inizia con battutine piccanti su come mi vesto, quando esco dalla doccia fa sempre in modo di trovarsi in bagno lusingandomi con complementi su che bel culo che ho e così via e poi puntualmente quando lui non é in casa guardo la cronologia del pc e trovo sempre una sfilza di porno che ha guardato di recente. Mi piace stuzzicarlo in quei giorni, cucinare in mutande e canottiera, oppure dopo la d... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-03-14
di
Valentina moglie porca
Da qualche meseDa qualche mese c’è una nuova persona che abita nel nostro stabile. L’ho più volte incontrato nell’ascensore, lui educatamente mi ha sempre salutato con un semplice buongiorno pronunciato con un accento straniero. Mi sono fatta l’idea che sia un giovane tra i ventidue/ventitré ma non oltre i primissimi trent’ anni, straniero avendo la pelle ambrata, una capigliatura folta e riccioluta inoltre mi ha colpito la corporatura alta prestante caratterizzata da un fisico solido, vigoroso, ben struttur... tempo di lettura 12 minscritto il
2026-03-13
di
Bastino9
Passeggiata in moto Rimane qui per il week end e scopro che è arrivato in moto , si decide di fare un giro. Visto che è una bella giornata e so che lui adora le curve perché non indirizzarlo verso il colle delle finestre ,c'è sia asfalto e sterrato e per la sua moto è un posto ideale , so che lo rendo felice e spero mi ricompensi nel migliore dei modi. Si parte , iniziando la salita mi dice come devo stare e come comportarmi, sapendo che sono molto imbranata in quel campo. Ha smesso di parlare ed è molto concentr... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-03-13
di
Clo
Erotic killer pt 0 (intro)PREMESSA. QUESTO CAPITOLO ZERO È SAFE ZONE DAL PROSSIMO CAPITOLO CI SARANNO SCENE VIOLENTE, SE SIETE SENSIBILI SIETE AVVERTITI. GRAZIE PER CHI COMMENTERÀ È LA MIA PRIMA SAGA QUESTO È SOLO UN INTRO NON VIOLENTO. Miriam era una poliziotta. Era alta 1.82, robusta,pallida, tatuata,capelli rossi. Aveva 33 anni. Era in commissariato. Era riuscita a diventare ispettrice in breve tempo. Aveva superato tutti i test attitudinali e le prove fisiche e psicologiche con il massimo dei voti ed aveva fatto c... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-03-13
di
Lanigeriananeracarbone
Simbiosi Non appena spalancò la porta della sauna, l'aria calda e umida lo avvolse all'istante, portando con sé l'inebriante profumo di legno bruciato. La penombra gli permetteva di distinguere solo i contorni del suo corpo, già disteso sulla panca di legno. Lei, la sua amante, lo attendeva, il respiro affannoso per l'attesa. Ogni suo passo echeggiava nello spazio angusto, amplificato dal calore soffocante, ogni movimento carico di un desiderio palpabile. Lei alzò lo sguardo, il suo sguardo ardente nell'... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-03-13
di
Serena Rossi
Nelle sue maniPer Maddalena era iniziato il periodo peggiore delle vacanze. L'ultima settimana di permanenza solitaria nel campeggio dopo che tutta la compagnia che si era formata, con cui aveva condiviso risate e divertimento, si era sciolta. Il pomeriggio precedente era partita l'ultima ragazza del gruppo; si erano abbracciate tra le lacrime e le promesse di rivedersi l'estate successiva. Ora era arrivata la noia: il pomeriggio in spiaggia a non fare altro che prendere il sole e sudare in compagnia di sua ... tempo di lettura 20 minscritto il
2026-03-12
di
BishopTales
Marta e la mancanza del sessoMARTA E LA MANCANZA DEL SESSO Marta si guardò allo specchio dell’ingresso, un’abitudine quotidiana che ormai le dava più fastidio che piacere. I capelli neri, striati d’argento, erano tirati in una crocchia stretta e severa. Gli occhiali tondi, un po’ troppo grandi per il suo viso magro e il nasino a patata, scivolavano sempre un po’. Indossava un vestito di lino color beige, lungo fino a metà polpaccio, con maniche lunghe e un colletto chiuso. Un abito che avrebbe potuto indossare sua madre,... tempo di lettura 24 minscritto il
2026-03-11
di
Mauro Virgilio Marone
Un Anno di Noi – Nel Cuore del BoscoBenedetta si svegliò quella mattina con un brivido di eccitazione che le correva lungo la schiena. Era il giorno del loro anniversario: un anno esatto da quando aveva incontrato Michele in quel caffè affollato, e ora stavano per partire per un weekend romantico in una casetta sull'albero, immersa nel bosco montano. Aveva organizzato tutto da un mese, scegliendo quel posto classico da film, con strutture sospese tra i rami, privacy assoluta e vista sulla natura. A 19 anni, Benedetta sentiva il cu... tempo di lettura 12 minscritto il
2026-03-10
di
Panny
Il sognoE’ notte fonda, sono quasi le quattro, Erica è agitata, spero stia bene. E’ sopra le lenzuola, nuda come sempre da inizio estate. Mi accorgo che sì, sta bene direi perché vedo le sue dita che accarezzano la fica in piena estasi di masturbazione. Ha gli occhi chiusi, sta sognando perché non si accorge che la sto guardando. Non la voglio svegliare perché mi eccita vedere il suo corpo muoversi seguendo il movimento delle sue dita e i suoi sospiri accompagnano quel momento. Si gira su un fianco most... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-03-10
di
OX66
Sempre noi Ho appena sborrato in figa di Claudia, la mia amichetta troia.Siamo messi alla missionaria,lei ha le gambe larghe,ho fatto una gran bella sborrata.Claudia mi dice:Tim,resta dentro la figa, ecco così, mi piace sentire quando l' uccello diventa molle, mmmh dai spennella il clitoride con la sborra,ohhh Tim siiii cazzo uhhh che goduria,ti piace quando faccio la porca per te, tesoro?Io rispondo: Claudia sei sempre meglio, ti adoro, quando fai la puttanella.Claudia: sei tu che mi fai essere così troia... tempo di lettura 2 minscritto il
2026-03-10
di
Maiale
La Sfida dei Dannati - Pizza di MezzanotteLa musica martellava i muri del "Mosh Pit", un locale sudicio che odorava di birra stantia, sudore e disperazione. Sul palco una band death metal locale urlava verso un vuoto di anime perse, e sul pavimento la folla ondeggiava come un'unica entità convulsa. In mezzo a tutto questo, c'era Giada. Capelli neri a caschetto, tagliati irregolarmente, eyeliner nero che le scendeva lungo gli zigomi come lacrime di carbone. Indossava un top nero striminzito che le lasciava scoperte le braccia tatuate e u... tempo di lettura 8 minscritto il
2026-03-09
di
Eva Tentazione
MariettaMariaaaaaa!! Mariaee…dove sei? gridava Ubaldo andando avanti ed indietro dalla casa alla stalla, continuava a gridare ma alle sue grida rispondeva solo il silenzio. Imbestialito rientra in casa e corre dalla moglie che stava stirando -U.: dove è tua figlia? Perché non risponde? Prima o poi a quella le liscio il pelo che se lo ricorderà per anni, a diciassette anni vuole fare tutto di capa sua, diglielo a tua figlia che se mi gira la testa la mazzolo di brutto e ce ne sarà anche per te Alda. Ub... tempo di lettura 11 minscritto il
2026-03-09
di
Bastino9
Genero e suoceraSono Livia, mi trovo in una situazione particolarmente imbarazzante non sapendo come gestirla in quanto la persona coinvolta è mia figlia Adele. Mi sono sposata a 17 anni perché ero innamorata di mio marito che ne aveva 32, la differenza era rilevante ma io testardamente ero attratta da quell’uomo, riflettendoci oggi devo ammettere che più che amore si trattava di una infatuazione. Nino lo vedevo come il padre che non ho mai conosciuto e questa era la causa primaria di quella passione. Ero inesp... tempo di lettura 9 minscritto il
2026-03-08
di
Bastino9
La vicinaC'era un omino con un cazzo enorme che ogni volta che gli veniva duro tutto il sangue gli affluiva nel cazzo e lui poveretto diventava talmente anemico che sveniva e cadeva a terra. Per fortuna una signora di una certa eta'di grande esperienza lo vide e comincio'a succhiarglielo facendogli dei gran pompini! Gliene fece talmente tanti finche' il grande cazzo si affloscio'! Il sangue riprese a circolare nel corpo dell'omino che si sveglio' e si rimise in piedi! Grazie signora,mille grazie! Scusi m... tempo di lettura 1 minscritto il
2026-03-08
di
Mazzamauro
Maria alla dogana La sbarra della dogana scese con un rimbombo metallico, tagliando la strada alla berlina scura di Maria . Il vento gelido del valico sollevava la polvere dai piloni di cemento, mentre le torri faro inondavano l'asfalto di una luce spettrale. Maria scese dall'auto con la calma di chi sa che ogni confine ha un prezzo. Non indossava il solito grigio; per quel viaggio aveva scelto un tubino di pelle rossa che le fasciava i fianchi come una colata di lava, lasciando le spalle nude al morso del freddo... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-03-08
di
Maria S. Fans
Maria e la dieta della 107Il riverbero dei neon nell’officina di Arcavacata non aveva nulla di chirurgico; era una luce cruda, violenta, che non faceva sconti alle rughe di Maria né alle macchie di grasso che Franco tentava invano di nascondere sotto il linoleum pulito. Maria stava in piedi, immobile, come una statua di carne nel suo tailleur grigio perla. La seta del vestito le fasciava i fianchi pesanti, quelli che avevano retto l’urto di migliaia di chilometri percorsi sulla Statale 107. Rocco camminava intorno a lei... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-03-07
di
Maria S. Fans
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