Etero

Rapporti eterosessuali di uomini e donne con l'altro sesso

Il genere Etero raccoglie i racconti erotici che trattano di rapporti eterosessuali. Tutte le storie trattano di persone che hanno un'attrazione, e quindi la preferenza sessuale, verso individui dell'altro sesso. È il genere più "classico" della narrativa per adulti. In questa categoria troverete i racconti erotici nell’accezione più convenzionale del termine.

11.8K racconti erotici del genere etero e sono stati letti 59.6M volte.

Professionale 8La presi tra le braccia con un gesto deciso, sorprendendola abbastanza da strapparle una risata sommessa. Laura mi cinse il collo, senza distogliere gli occhi dai miei, mentre attraversavo la stanza per raggiungere il letto. La adagiai con delicatezza sui cuscini e rimasi per un istante a contemplarla: i capelli leggermente scomposti, il respiro ancora irregolare, quel sorriso complice che sembrava appartenere a una Laura completamente diversa da quella impeccabile che avevo ammirato poche ore p scritto il 2026-10-17 tempo di lettura 13 min di
Stemmy
cura
A
Un auto in giardinoPer alcuni anni ho avuto come vicini di casa una bella famigliola, padre, madre e due figli, un maschio e una femmina, niente cani o gatti, ma quattro auto si, i figli crescevano e dopo Ludo anche Francesco, il piccolo di casa, prese la patente e così lo spazio per parcheggiare nella via diventava sempre di meno, molte volte la mia auto la dovevo e la continuo a dover parcheggiare davanti al mio cancello, altre volte la porto dentro in giardino, ed è proprio l’auto parcheggiata nel giardino a da... scritto il 2026-10-17 tempo di lettura 6 min di
Ricominciodame
cura
A
La vicinaIl figlio della mia amica e' venuto a ripetizione di matematica. E allora? Non voleva piu' andarsene! Mi ha chiesto di fargli vedere la figa! E tu? Gli ho detto: prima fammi vedere il tuo pistolino! E poi? Ha tirato fuori un bel cazzo! Duro? Si! E tu? Mi sono tolta le mutande e gli ho fatto vedere la figa! E poi? D'improvviso mi ha preso per le chiappe e mi ha tirato sulla sua faccia! Davvero? Si, e con la lingua mi ha leccato la figa! E poi? Ho goduto! Cavoli e poi? Gli ho detto di succhiarmi i scritto il 2026-10-17 tempo di lettura 2 min di
Mazzamauro
cura
C−
Sonia la segretaria dell' agenzia di prestitoEccomi qua, mi sono recato presso una nota agenzia di prestito per un piccolo prestito, dopo aver preso appuntamento mi sono recato presso l' agenzia della mia città, l' ufficio si trova in un condominio del centro al terzo piano, entro e mi accoglie una splendida ragazza jeans t-shirt scarpe da ginnastica dai modi gentili, mi fa accomodare in sala di attesa mentre termina con la cliente che stava seguendo. Mentre lei espletava i moduli per la richiesta del prestito della cliente io mi ero siste... scritto il 2026-10-16 tempo di lettura 7 min di
Caio Duilio
cura
C−
Professionale 7Il teatro era uno di quelli che sapevano imporsi ancora prima che si accendessero le luci del palcoscenico: velluti scuri, legno lucido, eleganti decorazioni dorate e una platea gremita di uomini e donne abituati a prendere decisioni importanti. Ero seduto in una delle file centrali, vestito con un abito blu notte scelto con la consueta cura, e osservavo con apparente distacco il movimento degli ultimi ospiti. Melissa mi aveva avvertito che si trattava di un incarico insolito, ma era stata la mi scritto il 2026-10-16 tempo di lettura 16 min di
Stemmy
cura
A+
Mama e il bastone neroAnna aveva un matrimonio tranquillo e una vita agiata. Suo marito era un uomo importante, metodico fino all’eccesso. Dalla sua modalità di essere dirigente aveva trasferito nella vita da pensionato le stesse abitudini del lavoro: orari, programmi, interessi coltivati con una precisione quasi maniacale. Le voleva bene, semplicemente, ma col tempo aveva smesso di guardarla, dando per scontato che lei fosse sempre lì. Anche Anna non lavorava più, ma aveva reagito in modo opposto. Volontariato, per... scritto il 2026-10-16 tempo di lettura 8 min di
samas2
cura
A+
SolitudineIn questo periodo sono solo avrei bisogno di un amante virtuale o di una coppia o singola o trans che mi faccia rilassare un pò adoro masturbarmi e farlo insieme a te mi eccita molto. Dai casalinga annoiata o coppie che cercano complicità sono qui per voi cercatemi arietifabio2@gmail.com scritto il 2026-10-16 tempo di lettura 1 min di
Bena 64
cura
F
Le regole di LiviaUn incontro nel mondo di Livia Riccardo aveva aspettato tre settimane prima di ottenere un appuntamento. Non era stato un problema di prezzo: Livia gli aveva comunicato la tariffa al primo messaggio, insieme alla durata prevista, e lui aveva accettato senza discutere. Il problema era il calendario. Lei non spostava un cliente per favorirne un altro, non riceveva sconosciuti all’ultimo momento e non cambiava programma perché qualcuno insisteva. Il primo messaggio di Riccardo era stato breve: «M... scritto il 2026-10-16 tempo di lettura 13 min di
Livia Rox
cura
A+
Spunte blu... E poidi Starman e Tilde Le tue spalle aderivano al marmo freddo del pilastro nell'atrio e la luce del mattino entrava dalle vetrate con quell'aggressività da sala interrogatori che ti faceva strizzare gli occhi. Davanti a te, il ragazzo — Simone, o Samuele, o comunque si chiamasse quello con gli occhiali da miopia congenita e una felpa "Mens et Manus" che aveva visto giorni migliori — stava spiegando qualcosa a proposito di legami covalenti, gesticolando come un direttore d'orchestra ubriaco. — P... scritto il 2026-10-16 tempo di lettura 14 min di
Tilde
cura
A−
La ragazza sulla sedia a rotelleQuesta storia ha della fantasia e molta verita, sono Giuseppe 64 anni vedovo senza figli, sono andato in pensione 2 anni fa, la mia vita è vuota e senza senso, vivo alla giornata, per me un giorno vale l'altro, un giorno vado a Milano, mi trovo davanti dentro il Parco Sempione ad un certo Punto, vedo una ragazza su una sedia a rotelle, bellissima, mi avvicino per conoscerla, ciao io sono Giuseppe, Lei ciao io sono Clara piacere le dico scusa il disturbo non so perché, ma volevo conoscerti, posso... scritto il 2026-10-16 tempo di lettura 6 min di
Pepper 62
cura
D−
Un amore “legale”Anita Covucci sedeva sul divano sformato del salotto, le gambe raccolte sotto il corpo. Indossava una canotta oversize color fucsia acceso, una di quelle che aveva comprato su Shein quando usciva ancora, stampata con una scritta dorata a caratteri cubitali che ormai si stava scrostando. Sotto non c’era niente. Solo un paio di leggings neri strettissimi che le segnavano le cosce magre e il braccialetto elettronico nero e opaco alla caviglia destra. I piedi nudi poggiavano sul pavimento freddo di ... scritto il 2026-10-15 tempo di lettura 93 min di
DootCinque
cura
B+
La spiaggia 2Finito il pompino e una volta ricomposti ognuno sulla propria sdraio, riprendo il respiro regolare e mi torna il colorito normale, mii giravo intorno a vedere see qualcuno avesse percepito la situazione, Silvia invece da parte sua rideva di gusto guardando me e gustandosi la mia situazione... per pranzo decidemmo di restare in spiaggia e Silvia propose di prenderci un gazebo dove oltre ai lettini c'era il tavolino per poter mangiare, andammo al gabbiotto dell'hotel e poco dopo ci diedero il gaze scritto il 2026-10-15 tempo di lettura 3 min di
M&S
cura
D−
Tra desiderio e pericoloLa porta arrugginita del vecchio teatro si richiuse alle loro spalle con un tonfo sordo. Giorgia si voltò verso Edward, ancora con il sorriso provocatorio che lui aveva imparato a temere e desiderare allo stesso tempo. «Quindi, questa sarebbe la tua idea di un appuntamento romantico?» sussurrò, osservando le poltrone impolverate, il palcoscenico abbandonato e le file di velluto rosso divorate dal tempo. Edward si avvicinò lentamente. «Avevi detto che volevi qualcosa che non avresti dimenticato... scritto il 2026-10-15 tempo di lettura 6 min di
Lasciatemi sognare
cura
A+
La Spiaggiasono qui seduto o per meglio dire semi disteso davanti al falo' in spiaggia sotto le stelle mentre Chiara mi spompina il cazzo mezza ubriaca ed io che guardo fisso Silvia che si fa una doppia penetrazione, come siamo arrivati a questo? ora ve o racconto... mi chiamo Marco e in questi giorni mi trovo sulle spiagge venete a godermi un po' di vacanze estive dopo un anno stressante, niente di eclatante un hotel discreto con piscina propria e accesso diretto sulla loro spiaggia. dopo aver fatto colaz scritto il 2026-10-15 tempo di lettura 4 min di
M&S
cura
F
La vicinaGrazie per il passaggio! Di niente sorella! Scusi, sono una novizia non so niente di sesso: voi uomini come scegliete di accoppiarvi? Non c'e' una regola: dipende dalla bellezza della femmina e se e' attraente! Capito! Ma come fate per l'accoppiamento? Noi uomini abbiamo il cazzo e le femmine la figa! Anche io ho la figa! Me la faccia vedere! E' questa! Hoo e' attraente! Davvero? Mi farebbe vedere il suo cazzo? Certo, eccolo! Hoo, ma e' enorme! E quello puo' entrare nella figa? Certo! Beh, prima scritto il 2026-10-15 tempo di lettura 2 min di
Mazzamauro
cura
F
Dal wurstel al cazzo, terza parte.“ Che scopata “, esclamò Giorgia il mattino seguente al suo risveglio, toccandosi il buco del culo appiccicoso. Soddisfatta, andò a farsi una bella doccia e si vestì per andare a lavorare. Quel giorno avrebbe lavorato solo la mattina. “ Bene. Così potrò tornare a casa prima di mia madre e magari, farmi scopare ancora un po' da Antonio “, pensò. La mattinata volò. Al rientro a casa, Giorgia andò subito a cercare Antonio nel suo studio. Si avvicinò alla porta e rimase in silenzio. Voleva capire se... scritto il 2026-10-15 tempo di lettura 3 min di
G.I.B
cura
F
Il Polpo“Non so niente di te, ma mi piacerebbe rivederti” mi dice. Si sta rivestendo e cercando le sue cose, sparse nella stanza. “Temo non sia possibile, Raoul” rispondo. “Sei sposata?” “Si” “Tornerai qui?” “Chissà. Ma al momento non credo”. Resto sul letto mentre si veste. Con il lenzuolo fino alle spalle, guardo l’uomo della spiaggia rivestirsi. Ha un nome e me lo ha detto. Ma il nome è qualcosa di troppo intimo e io non voglio questa intimità. Fa un sorriso storto, un po’ rassegnato, un po’ ... scritto il 2026-10-14 tempo di lettura 20 min di
Moniq
cura
A
La vicinaGrazie del passaggio signorina! Lei e' un frate? Francescano! Ma non ha caldo con quel saio? Non me ne parli: sto sudando! Se vuole puo' toglierselo! Sotto sono nudo! Faccia pure, non e' la prima volta che vedo un uomo nudo! Allora mi spoglio! Hoo, che pistolone! Scusi, mi rivesto? No, no, anzi le faccio vedere le mie tette! Perche'? Mi sono eccitata un po'! Che meraviglia! Sa non sono abituato! La figa la conosce? No, e' proibito! Beh, gliela faccio vedere io! Urca che bella! Vedo che gli e' ve scritto il 2026-10-14 tempo di lettura 2 min di
Mazzamauro
cura
F
Lorena 04Il volo per Montréal era previsto alle 9:45 del mattino. Lorena arrivò in aeroporto alle 7:00 precise, con il passo calmo di chi ha già previsto ogni dettaglio. La valigia rigida blu notte, lucida e minimale, scivolava al suo fianco. All’interno, tutto era stato scelto con cura: tailleur impeccabili per le riunioni, scarpe coordinate, l’intimo invisibile che lei indossava sempre, e infine, ben piegato e protetto, l’abito lungo di seta rossa indossato l’ultima volta a Dublino. Non lo aveva diment... scritto il 2026-10-13 tempo di lettura 51 min di
Ironwriter2026
cura
A+
Porno in due attiAtto primo Non credevo ai miei occhi e mia madre era allibita: nel cellulare collegato a una videocamera di sorveglianza di un appartamento sfitto si vedeva una coppia che faceva l’amore. Lui era un uomo maturo, lei aveva l’età mia ma era più porca di una zoccola. In quel momento gli stava facendo un pompino in ginocchio; era nuda e i vestiti erano tutti sparsi in giro. Lui a malapena respirava, ma dopo qualche minuto l’ha presa con passione ha cominciato a sbatterla sul letto. Non c’era il sono... scritto il 2026-10-13 tempo di lettura 3 min di
figliacomplice
cura
A
MaturitàNon ricordo il nome. Cerco di aprire il finestrino per sputare. La macchina è spenta, non si apre. Ingoio. Entra la luce del lampione. Se lo rimette dentro. “Sei fantastica Daniela.” M'incazzo, odio quando sanno il mio nome e io no. Mi carezza i capelli, vuole limonare. “No, andiamo dentro.” Camminiamo tra le auto verso le luci e la musica. Mi tiene per il fianco, non osa toccarmi il culo, sono rigida. I tacchi scricchiolano sulla ghiaia. Questo crede che siamo fidanzati. All'ingresso facciamo... scritto il 2026-10-13 tempo di lettura 4 min di
Daniela.94
cura
C+
Il ferro caldo - Capitolo 1 - LupaIl ferro da stiro scivolava sulla stoffa con un sibilo basso, costante. Eva spinse la punta verso il colletto, lisciò la piega con il palmo della mano sinistra e ripeté il movimento. Lo assestò sulla stampella di metallo già pronta accanto all'asse da stiro. Indossava una maglietta mimetica a maniche corte, larga abbastanza da lasciarle scoperte le spalle, e un paio di pantaloncini neri che le arrivavano a metà coscia. I capelli li aveva raccolti in una coda disordinata, con qualche ciocca che l... scritto il 2026-10-12 tempo di lettura 8 min di
PadroneAttento
cura
A+
Corso di autodifesaSara chiuse la cassa e si tolse il camice bianco, che teneva sempre sbottonato fino al terzo bottone. Il tessuto si apriva proprio sopra il solco profondo del suo seno generoso, due tette piene e sode che spingevano contro la canottiera bianca sottostante. Le piaceva sentirsi osservata, sapeva che i clienti maschi abbassavano lo sguardo proprio lì, e ogni volta sentiva un piccolo brivido tra le cosce. Era già tardi. La strada fino a casa era buia e deserta per un buon tratto, e quella paura sott... scritto il 2026-10-11 tempo di lettura 5 min di
Casemp
cura
B
La delegata senza mutande— Allora, com’è andato il convegno? —Bene. Molto bene. — Ecco. Sentiamo. Come sai ero il delegato di Taranto. Ho quarant’anni, e abbastanza esperienza di congressi da sapere che le cose più interessanti succedono dopo le sessioni. Avevo sempre avuto una debolezza per le donne del Nord. Non saprei dire esattamente perché. Forse per il modo più asciutto di parlare, per quella cadenza che alle mie orecchie suonava esotica, o forse semplicemente perché, quando una donna mi incuriosiva, finivo per... scritto il 2026-10-11 tempo di lettura 8 min di
samas2
cura
A
GelsominoPasseggiamo. Ridiamo e mi tieni la mano. Un portone è socchiuso. Allora tu mi guardi con quel sorriso carico di intenzione e spingi piano l’anta. Entriamo nel cortile interno, silenzioso e ombreggiato. L’aria ferma odora di pietra e di gelsomino. Chiudi il portone dietro di noi e il rumore della strada sparisce di colpo. Mi afferri il viso e mi baci a bocca aperta, la lingua che entra subito nella mia, calda e umida, succhiandomi il labbro inferiore. I tuoi capelli mi sfiorano le guance, i tuoi ... scritto il 2026-10-11 tempo di lettura 4 min di
Casemp
cura
A−
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