Etero
Le ultime storie per adulti del genere etero
Il genere Etero raccoglie i racconti erotici che trattano di rapporti eterosessuali. Tutte le storie trattano di persone che hanno un'attrazione, e quindi la preferenza sessuale, verso individui dell'altro sesso. È il genere più "classico" della narrativa per adulti. In questa categoria troverete i racconti erotici nell’accezione più convenzionale del termine.
10.9K racconti erotici del genere etero e sono stati letti 54.7M volte.
La vicinaEcco, dopo gli incontri avuti con la mia vicina amica la voglia di rivederla era grande. Lei mi ha detto che mi avrebbe rivisto volentieri. Vieni, vieni, ho appena fatto il bagno,mi dici se il profumo del bagnoschiuma ti piace. Scusami non mi sono ancora vestita, sono in accappatoio. Oggi c"e' troppo caldo, puoi metterti comodo anche tu, togliti la maglietta se vuoi. Buono il profumo. Sei sempre dell'idea che ĺ'esperienza della linguetta sia bella per noi due? Vieni, proviamo: si' e' bello, vedi... tempo di lettura 3 minscritto il2026-01-15di
MazzamauroLa domenica d’oro Sono le sei del mattino quando vengo svegliato dal ticchettio di Adele, che cazzo ci fa di mattina presto sveglia e con quelle stupide ciabatte con i tacchi , prendo il cellulare dal como’ , Adele togliti quelle maledette ciabatte mi hai svegliato invio il messaggio , Marcello sei sveglio , sveglio è una bella parola con tutto il rumore che fai chi non si sveglia , se sali ti preparo un caffè!!!!! Ma sei sola ? Si , vuoi il caffè , tu fai il caffè io poi ti metto la crema calda che piace tanto a... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-01-15di
Marcello069La vicina dei fioriDopo che ci siamo incontrati diverse volte con grande piacere reciproco vorrei stabilire una piccola regola. Verrai da me solo quando mettero' un vaso da fiori sul davanzale della mia camera da letto. Lo faro' spesso, te lo prometto! Va bene per me ma non farmi aspettare troppo. Fu cosi' che guardai tutti i giorni dalla siepe la sua finestra. Passarono solo due giorni e vidi i fiori sul davanzale. Sono venuto, ho visto i fiori. Mi hai voluto punire? No, al contrario ho voluto accendere di piu' i... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-01-15di
MazzamauroLa vicinaIl giorno dopo sono andato a casa sua. Ti e' piaciuta la Grande Mangiata? Certo. Oggi non potrai metterlo dentro alla mia figa ma ti faro' vedere qualcosa che credo ti piacera'. Si tolse la vestina che indossava di solito e si mise in ginocchio. Vai dietro e dimmi se ti piace: quelle chiappe bianche, quelle cosce lisce erano stupende e meraviglia si vedevano le grandi labbra della figa, chiuse per via delle gambe chiuse. Vieni prima davanti, inginocchiati come me e dammi la lingua: sai che mi pi... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-01-15di
MazzamauroUn'occasione inaspettataUn’occasione inaspettata Premessa Anche questa storia è molto personale e si riferisce da un fatto accaduto molto di recente, motivo per il quale sono costretto a modificare pesantemente riferimenti, intrecci, nomi e descrizioni. Purtuttavia, rimane il fatto che si tratta di una storia realmente accaduta. Spero apprezzerete questo mio ritorno. Avvertenza: non ci sono foto, come al solito. Fate i bravi e godetevi il racconto, se vi va. E se non vi piace come ho scritto, cercherò di far m... tempo di lettura 47 minscritto il
2026-01-15di
PaoloSCUna vicina troppo impicciona Sono uno studente universitario che studia fuori sede perciò mi son dovuto trovare una sistemazione un miniappartamento in un palazzo , come poi spesso accade tra i locatari c’è sempre chi curiosa vuole sapere il perché sono lì che faccio , da dove vengo , mancava solo che mi chiedevano il mio conto. Io stavo sotto di loro , loro attico non importava se anche a sera tardi la signora aveva calzature che recavano disturbo, in ascensore più volte ho chiesto se potesse evitare nelle ora serali, ma p... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-01-14di
Marcello069La mamma del mio amico 1Circa tre anni fa' ricevo una telefonata da un numero a me sconosciuto, lascio squillare penso che sia qualche pubblicita'. Dopo qualche minuto il cell squilla di nuovo lascio squillare, al terzo tentativo rispondo alquanto nervoso. Riconosco la voce....e' Mauro un mio carissimo amico che non sentivo da diversi anni...lui lavora in Germania. Sorpreso dalla chiamata chiedo cosa e' successo. Lui mi tranquillizza, mi chiede se continuo a fare lavori in marmo...purtroppo il mio lavoro e' fare il mar... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-01-14di
pino solitarioLa vicinaLa mattina dopo andai a casa sua. Mi aveva invitato. Era vestita in jeans e una camicetta leggera con gli spallini a cordino. Oggi facciamo linguetta un po' diversa. Comincio' ad agitare la sua linguetta sulle mie labbra e disse: stavolta devi essere tu a succhiarmi la lingua, mi scaldo a fare queste cose, lo sento in mezzo alle gambe! Cosi' cominciai a succhiarle la lingua, morbida, rosa, piccolina.una meraviglia. Dopo basta, te ne vai. Vedi mi sono messa i jeans apposta. Intanto pero' muoveva ... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-01-14di
MazzamauroLa vicinaIl giorno dopo tornai a casa della mia vicina per il caffe' che mi aveva promesso. Era vestita con jeans e una camicetta leggera con le spalline a cordino. Si vedevano i seni ed i capezzoli sotto. Lei mi disse che voleva fare ancora il gioco della linguetta ma niente altro. Non andra' come gli altri giorni disse. Vedi ho i jeans e le mutandine. Poi tiro' fuori la linguetta e disse: oggi sarai tu a succhiarmi la mia lingua poi basta. Aveva una lingua morbida e piccola. La succhiai avidamente e vi... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-01-14di
MazzamauroTerapeutico. Imprevisto. Primordiale. «Buon pomeriggio, scusi il ritardo!» disse, trafelato, varcando la soglia dello studio. Doveva aver fatto le scale di corsa, pensò lei, notando il fiato corto e la fronte leggermente imperlata di sudore. «Non si preoccupi, Riccardo. Sono solamente cinque minuti e so bene quanto sia arduo trovare parcheggio, da queste parti.» rispose, con calma e sorridendo appena. «Prego, s’accomodi.» Quel giorno, inaspettatamente, scelse il divano. Durante gli appuntamenti precedenti si era sempre seduto... tempo di lettura 22 minscritto il
2026-01-14di
SibylLa vicinaNaturalmente il giorno dopo andai a casa sua Mi aveva invitato. Non aveva preparato il te', pero' non si era messa neanche la gonna. Si era messa solo un grembiulino corto sul davanti, sotto nuda Si era girata di spalle per farmi vedere il culo e le cosce. Bianco latte, stupende. Solo il gioco della linguetta perche' mi scalda in mezzo alle gambe poi basta. Stavolta basta davvero. Mi sono vestita cosi' per farti vedere come sono fatta. Tiro' fuori due, tre centimetri di lingua e comincio' a pass... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-01-13di
MazzamauroLo specchio di LauraSiamo finalmente in macchina. Soli. Io e lui. E adesso? Lo guardo mentre guida ed è bello. Si gira verso di me e guardandomi mi chiede con la massima disinvoltura: “vuoi qualcosa da mangiare o … andiamo a fare l’amore Laura?”. “E dove vorresti andare a fare all’amore, di grazia? Non è che possiamo andare a casa mia, non esiste proprio!”. “Tesoro mio, ci sono un sacco di meravigliosi posti da queste parti, un sacco di splendide strutture di accoglienza che possono regalarci piacevoli momenti di t... tempo di lettura 11 minscritto il
2026-01-13di
BarsineLa chiamata proibitaDedicato ad Alessia, la mia principessa Per commenti b_bull_and_master@proton.me La sera di fine estate avvolgeva la casa in un calore umido e opprimente. Alessia, vent’anni di pelle liscia e desideri proibiti, era sdraiata sul letto in una cameretta illuminata solo dalla luce azzurra del telefono. Indossava un pigiama corto di cotone rosa, così sottile da far intravedere i capezzoli già inturgiditi dall’attesa. Quando lo schermo si illuminò con il nome “Papi”, il suo cuore saltò un battito. R... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-01-12di
b_bull_and_masterRIsvegli Non ero ancora convinto di non essere in un sogno. L’eccitazione mi cresceva addosso e percorreva la pelle, accendeva lenta, inesorabile, ogni mio senso. Temevo di aprire gli occhi e interrompere quelle sensazioni così reali, tangibili. Ma quando li aprii, ancora assonnati, vidi lei a cavalcioni su di me, nuda e bellissima. Si strusciava sul mio uccello con la sua figa bagnata. Le mani erano sul mio petto e si muoveva sensuale, sinuosa e determinata a usarmi per appagare la voglia con cui si era... tempo di lettura 8 minscritto il
2026-01-12di
Morrigan La studentessa...come ci conoscemmoMi presento, sono Manuel e a tempi di questa storia lavoravo come consulente informatico a Milano. Avevo sui 30 anni, fisicamente mi presentavo bene (alto e mediamente atletico) e data la movida meneghina non mi potevo lamentare della mia vita sessuale. Quella sera vennero degli amici spagnoli della mia coinquilina a trovarci e dedidemmo di andare a ballare al Rolling Stone, una discoteca che adesso non c'è più. La serata scorreva tranquilla tra mojito e limonate varie della comitiva quando deci... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-01-12di
Manuel78Il giocattolo - Quinta parteArriva il giovedì e come promesso vado da lei. Non ho fatto altro che pensarci e non vedevo l'ora. Suono il citofono, le dico chi sono, lei chiude ma non mi apre. Sono perplesso ma aspetto.. sto per suonare di nuovo quando il portone si apre e ne esce lei. Si scusa e mi dice che ha gente in casa e che dobbiamo rinviare. Senza darmi il tempo di dire qualcosa mi saluta e va via. Dovrei essere arrabbiato ma non lo sono.. deluso e dispiaciuto.. forse un po’ preoccupato.. mentre ripercorro la stra... tempo di lettura 9 minscritto il
2026-01-11di
RackHammerBuon anno in golaEra la sera del 31 dicembre, e la casa finalmente silenziosa dopo che i miei figli erano usciti con i loro amici e fidanzati per festeggiare l’anno nuovo in giro. Io, Sara, mamma single cinquantaduenne che si tiene in forma come se ne andasse della vita, avevo deciso di organizzare una cenetta intima a casa mia. Niente grandi feste in piazza, niente freddo polare: solo qualche amico della palestra, quelli con cui condivido sudore e chiacchiere tre volte a settimana. Avevo invitato tre ragazze... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-01-11di
PannyLa vicinaLa mia vicina mentre chiacchieravamo in giardino aldila' della siepe si e' seduta nell' erba a gambe aperte, si e' tirata su la gonna per farmi vedere la figa. Quasi bionda. Bellissima. Mi ha chiesto se volevo un te', cosi' sono andato a casa sua. Mi ha chiesto subito se conoscevo il gioco della linguetta. No, cosi' ha tirato fuori due o tre centimetri di lingua e ha detto di fare lo stesso. Ha cominciato a leccarmi la lingua piano piano e io ho provato a scendere con la mano ma non ha voluto. ... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-01-10di
MazzamauroIrene la pompinaraOggi ho 27 anni, ma quello che sto per raccontare è successo solo poco tempo fa. Tutto è iniziato tra i banchi di scuola: io in quinta, Irene in quarta. Ci conoscemmo durante una gita e mi fu chiaro fin dal primo istante che fosse una preda ambita, una di quelle ragazze con la fama di essere insaziabile e abilissima nei preliminari. All'epoca, però, ero troppo giovane e inesperto per affondare il colpo, nonostante quella notte in gita, tra l’alcol e l’euforia, finimmo a dormire nello stesso lett... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-01-09di
RagazzodoroIl bidello IIQuel giorno era il compleanno di Angelica. È una ragazza minuta, dai capelli scuri e lisci che le cadono ordinati sulle spalle, spesso spostati con naturalezza mentre parla. Il viso è uno dei suoi punti di forza: lineamenti armoniosi, occhi espressivi e luminosi, un sorriso spontaneo che la rende immediatamente simpatica. A volte quello sguardo dolce si trasforma in qualcosa di più malizioso, come se fosse perfettamente consapevole del proprio fascino e si divertisse a giocare con esso. Il corpo... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-01-09di
BidelloIl bidelloMario aveva poco più di quarant’anni ed era il bidello di un liceo classico. Era alto, curato, con i capelli scuri sempre in ordine e una barba leggera che gli dava un’aria rassicurante. Aveva quel tipo di fascino tranquillo che non cercava attenzione, ma la riceveva comunque: un sorriso gentile, una voce calma, lo sguardo attento di chi osserva senza giudicare. Da almeno sei anni ero diventato un’istituzione. Non per chissà quale mistero, era risaputo da tutti, ma anche comunemente accettato. T... tempo di lettura 9 minscritto il
2026-01-08di
BidelloIn seguito ad una telefonata ....“Pronto? Ciao, sono Pino”Q. “Ciao, come mai mi telefoni?” “Sono solo e ti penso … tuo marito dov’è?” “Al solito, è in ufficio, lavora .. e tua moglie? “Nemmeno lei è in casa …” “Ce l’hai duro?” “Sì, l’ho tirato fuori … tòccati anche tu …” “Se vieni a trovarmi te lo piglio in bocca …” “Ora?” “Sì, ora … ho qualche ora libera”. “Fra dieci minuti sono da te …” E così Pino andò a trovare la sua Lauretta. Casa sua non era distante da quella di lei, così meno di dieci minuti dopo suonava al campanello... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-01-08di
Laura mUn’ombra nella notteSara Rossi era l’orgoglio del dipartimento di polizia. Trentadue anni, capelli castani sempre raccolti in una coda stretta e ordinata, occhi verdi freddi e penetranti come lame, un corpo scolpito da ore infinite di palestra e addestramento: seni pieni e sodi, vita stretta, culo tonico e cosce muscolose che potevano spezzare un collo in una presa. Era integerrima fino al midollo. Mai una macchia sulla fedina, mai un compromesso morale. Aveva chiuso casi che altri colleghi evitavano, sempre con le... tempo di lettura 27 minscritto il
2026-01-07di
b_bull_and_masterIl giocattolo - Quarta parteE’ sabato, primo pomeriggio e sto studiando in salotto. Mio padre è uscito da poco per andare a fare la spesa e mia madre ha appena finito di sistemare la cucina. Suonano alla porta e mia madre va ad aprire. Dalla voce capisco subito che è lei e ne ho conferma quando la vedo entrare in salotto con mia madre. Mi saluta sorridendo e mi si siede accanto chiacchierando con mia madre. Cerco di fare l’indifferente, ma mi sento un po’ nervoso. Mia madre le chiede se le va un caffè e, al suo si, esce ... tempo di lettura 8 minscritto il
2026-01-07di
RackHammerBattente e incessanteMi sono svegliata così, con questo rumore fuori dalla finestra. Battente e incessante. Terzo giorno di pioggia. Senza tregua. Al massimo una pausa di un quarto d’ora poi riparte. Faccio colazione in cucina guardando il telefono, sempre con questo scroscio in sottofondo. Solo per poco un altro scroscio, quello della doccia, si sovrappone, roba di qualche minuto. Chiudo l’acqua e mi asciugo, spengo il termoventilatore, a rompere il silenzio della casa c’è solo la tempesta di gocce al di là dei dop... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-01-07di
RunningRiot