Racconti erotici più graditi della settimana
I quindici racconti erotici più graditi e apprezzati della settimana
Mai avrei pensato che mi piacesseSono fidanzata in procinto di sposarmi. Ora mi trovo in una situazione inreale. Amo il mio ragazzo. Ne sono stata fedele per anni, Poi un viaggio di lavoro, Mi cambia la vita. Sono stata fuori per un mese. Purtroppo lo ho reso cornuto, È capitato senza volerlo. Cioè non è che mi hanno violentata tutt’altro sono stata io quasi a violentarli.vi domanderete in che senso violentarli? Già ho fatto sesso con quattro uomini, Conosciuti nel meeting, Colleghi di un’altra sede. Io una 31 enne loro over 50... tempo di lettura 7 mingenereCornascritto il
2026-08-30di
Juliana49valutazione
9.2
La notte di malagaL'ultima notte di una vacanza troppo breve eppure durata un giorno di troppo.
Non riuscivo proprio a dormire, e così alle 3 del mattino mi trovai a camminare da sola su quella spiaggia che pareva infinita; ripensavo a quei giorni di divertimento ma in un certo modo stancanti e stressanti, dove cerchi di fare tutto quello che non hai fatto in un anno di lavoro, e finisci per essere sotto pressione per non lasciare niente indietro.
In quel 10 settembre l'aria tiepida ma non afosa era gradevole... tempo di lettura 9 mingenere
Eteroscritto il
2026-08-30di
Alpha Mastervalutazione
8.2
Le crisi di Matilde 6L'abisso - primo tempo
L'aria di Bagnaia di inizio agosto era densa, pesante, un misto di salsedine ristagnata e ozio vacanziero che ti si appiccicava addosso come una seconda pelle. Ero appena uscita da casa, o meglio, ero scappata. La porta d'ingresso si era chiusa alle mie spalle con uno colpo secco, che aveva risuonato nel canale asciutto che passa vicino, molto più forte di quanto avessi previsto. Ale era rimasto dentro, probabilmente con la faccia paonazza e le vene del collo tese, anco... tempo di lettura 14 mingenere
Tradimentiscritto il
2026-08-27di
Tilde valutazione
7.9
Le Dita Di PapàAvevo diciannove anni e per la prima volta passavo l’estate da sola a casa di papà, in Francia. I miei genitori erano divorziati da anni, e quella vacanza era un po’ un salto nel buio. Lui lavorava tutti i giorni, quindi sarei stata libera di muovermi come volevo.
Il giorno del mio arrivo si prese un permesso. Mi venne a prendere all’aeroporto e mi portò in giro a vedere le spiagge e i posti dove sarei potuta andare. Passammo davanti a bar, locali, lungomari. A un certo punto, mentre guidava, mi... tempo di lettura 9 mingenere
Incestiscritto il
2026-08-30di
Pannyvalutazione
7.9
RinoDa quando tornammo i giorni trascorrevano tutti uguali, a volte c'era evvero qualche distrazione col postino, col salumiere , il venditore ambulante , ma il canovaccio era quello, nessuna emozione. Il tempo passava mestamente, ed inesorabile arrivo la fine di settembre
Era il periodo che facevamo il vino,una festa per alcuni di noi. Mio padre raccontava ogni volta che da giovane il vino si faceva coi piedi. Si metteva l'uva tutt'insieme in un tino bello capiente e maschi e femmine lo pigiava... tempo di lettura 4 mingenere
Confessioniscritto il
2026-08-30di
Messalina valutazione
7.8
Prima di colazione Premessa: anche il capitolo sul 19 agosto, originariamente intitolato “Festa in spiaggia” è risultato mooolto lungo, pertanto ho deciso di dividerlo in due parti e per la prima parte ho scelto il titolo “Prima di colazione”.
Questa prima parte è abbastanza soft (anche se comunque fortemente indicativa della relazione tra Viola e Pietro), la seconda parte invece (la festa in spiaggia, appunto), sarà molto più spicy 😏🌶…
Lunedì, 19 agosto 2013
Viola era sveglia già da un po' ma non aveva la min... tempo di lettura 12 mingenere
Sentimentaliscritto il
2026-08-26di
Viola Rinaldivalutazione
7.5
Chimera: L'ultimo respiro dell'umanità - Cap. 12Il freddo mi sveglia prima ancora che io apra gli occhi. È un gelo pungente, tagliente, di quelli che si insinuano nelle ossa e ti fanno irrigidire i muscoli. L'aria nella stanza è talmente fredda che quasi mi brucia le narici a ogni respiro.
Sotto il cumulo di coperte pesanti e giacconi, l'unico vero nucleo di calore è Meave. Dorme profondamente, rannicchiata contro il mio fianco, un braccio gettato sul mio petto e il viso nascosto nell'incavo del mio collo.
Resto immobile qualche minuto, ascol... tempo di lettura 50 mingenere
Fantascienzascritto il
2026-08-28di
Michael035valutazione
7.4
Festa sulla spiaggiaIl Cosmopolitan Beach Club, rinomato locale sulla spiaggia che Jacopo aveva scelto per festeggiare il suo trentesimo compleanno, era un’esplosione di luci, brindisi allegri e risate che si mescolavano al ritmo avvolgente della musica e al frangere costante delle onde.
L’aria della notte toscana era calda e profumava di un mix inebriante di salsedine, olio tropicale e superalcolici. Le lampade a sospensione diffuse sui privé in legno proiettavano riflessi caldi sulle pedane, mentre a pochi metri... tempo di lettura 29 mingenere
Sentimentaliscritto il
2026-08-28di
Viola Rinaldivalutazione
7.3
La Troia e i Re: Sottomissione Volontaria nel Campo Nomadi
La Troia e i Re: Sottomissione Volontaria nel Campo Nomadi
La Troia del Campo e i Suoi Re
L’Illusione dell’Ospitalità
Carlo parcheggiò la sua macchinaccia a duecento metri dal campo roulotte, lungo il muro del Verano, come un turista che si avvicina a una meta esotica. Il campo, per chi non lo conosceva, poteva sembrare l’anticamera dell’inferno: lattine arrugginite, teloni di plastica sbrindellati, bidoni straripanti. Ma per chi ci viveva, era semplicemente casa. Extracomunitari, clandesti... tempo di lettura 10 mingenere
Dominazionescritto il
2026-08-29di
Qulottonevalutazione
7.3
La voglia matta di Laura cresce (prima parte)iero di ritrovarmi le sue mani addosso in mezzo alla folla.
Il giorno della partenza, poco prima di lasciare l’appartamento, il mio ragazzo frugò all'interno del mio trolley e tirò fuori la minigonna cortissima. «Rimetti la gonna di lino in valigia. Il viaggio lo fai con questa. E non c'è bisogno che ti ricordi cosa non devi indossare sotto. E metti le scarpe con il tacco.»
Il fiato mi si mozzò in gola mentre guardavo quei pochi centimetri di tessuto. L'idea di affrontare non solo l'aeroporto, ... tempo di lettura 13 mingenere
Esibizionismoscritto il
2026-08-25di
Massimo FKRvalutazione
7.2
Le crisi di Matilde 7L'abisso - secondo tempo
La voce di Lapo, bassa e imperiosa, risuonava ancora nelle mie orecchie, un eco che non potevo cancellare. Mi alzai, i piedi nudi insaccati nei sandali, non tornai a casa, presi il mio gippino all'hotel e scappai. Passai due ore in banchina prima che il traghetto partisse con le speranze dell'alba davanti. Poi il treno per Firenze fu un sospiro di metallo e scintille. Quasi vuoto.
Chiamai Sara solo quando fui in stazione. Un taxi e fui davanti l'uscio del suo palazzo... tempo di lettura 12 mingenere
Dominazionescritto il
2026-08-27di
Tilde valutazione
7.2
La voglia matta di Laura cresce (terza parte)Varcata la soglia della nostra suite, non c'era più bisogno di sussurrare o di nascondersi dietro la finta cortesia della cena.
Mi ordinò di stendermi a pancia in giù, con la gonna sollevata, e in pochi istanti la sua mano si abbatté decisa sulle mie natiche per due volte. Il colpo secco e il bruciore improvviso mi fecero sussultare, ma subito dopo lui si bloccò, rimanendo un istante in silenzio a osservare la mia pelle che cominciava ad arrossarsi.
«E’ meglio aspettare», sussurrò sorridendo «è... tempo di lettura 31 mingenere
Esibizionismoscritto il
2026-08-30di
Massimo FKRvalutazione
7.1
Parliamo di noi due
“Parliamo di noi due”, dico per prima.
Ci sentiamo al telefono ogni giorno, io e te, e ogni giorno la chiamata dura un’ora.
Incredibile, vero?
E pensare che non ci siamo mai incontrate e forse non lo faremo mai.
I motivi sono i soliti: la vita, il lavoro, la distanza.
E comunque non importa, siamo state più vicine noi che tanta gente che abita di fianco. E poi tu dici che io ti ho sostenuta troppo in quel periodo, quando passavi dal vivere in Italia alla Germania. Per te era impossibile, all’in... tempo di lettura 10 mingenere
Sentimentaliscritto il
2026-08-27di
Agavebet (Agave Ionia)valutazione
7.1
Diario di una detenuta 3 – Nuove sensazioni.Avevo ancora il telefono tra le mani. Quindici giorni. Forse quattordici, ormai avevo perso il conto preciso da qualche parte tra una sirena e l'altra. Ma sapevo che si stavano assottigliando un'ora alla volta, e quel pensiero mi teneva i pollici fermi sui tasti molto più della paura.
Alle mie spalle, Foster si era già seduto, comodo, la sedia che scricchiolava sotto il peso spostato all'indietro. Non dovevo vederlo per sapere come mi stava guardando. Lo sentivo addosso, quello sguardo — lo ste... tempo di lettura 30 mingenere
Dominazionescritto il
2026-08-25di
Michael035valutazione
7.1
La lunga notte 14 — La mamma mi ha fatto diventare una troiaMi siedo sul divano. Elena ci ha messo sopra un telo che imita la pelle di una zebra rossa, ma le strisce si sono sbiadite. Adesso mi piace molto, con quel grigio moderno non sembrava nemmeno più la casa di Idra.
Sento Idra muoversi in camera. Arriva canticchiando con l’astuccio dei trucchi e uno specchio col manico mezzo distrutto. Le mie parole, come quelle di chiunque, pare non le facciano alcun effetto.
Mi parla dandomi le spalle: “Be’, stavi dicendo?”
“Adesso, Idra, penso che quanto stava s... tempo di lettura 37 mingenere
Dominazionescritto il
2026-08-25di
Agavebet (Agave Ionia)valutazione
7.1