Racconti erotici più graditi della settimana
I quindici racconti erotici più graditi e apprezzati della settimana
Erotico d’autore… sesso al cinema con uno sconosciutoI cinema a luci rosse. Luoghi mitici degli anni ’70 e ’80 dove coppie disinibite, guardoni e maniaci andavano a vedere i film porno sul grande schermo, magari sperando in qualche incontro piccante. Poi arrivarono le video cassette VHS e successivamente i primi DVD… oggi tutto è stato sostituito dal web… godersi il porno è diventato facile e comodo, a casa propria quando si vuole… forse però si è perso quel senso della trasgressione, quasi avventurosa, che l’andare in un cinema rendeva molto più... tempo di lettura 16 mingenereEsibizionismoscritto il
2026-08-10di
La Ragazza con i Louboutinvalutazione
7.8
Peppe e gli sguardi degli altriDurante una delle pause mi ritrovai da sola con Peppe seduti sulle sedie girevoli del salone. Avevamo ancora qualche minuto prima dell'appuntamento successivo e, mentre bevevo il caffè, continuavo a pensare a una cosa che ormai mi incuriosiva da parecchio.
Dopo quello che era successo tra noi e dopo le battute che avevamo iniziato a scambiarci, avevo capito che quella sua caratteristica fisica era davvero fuori dalla norma. Non si trattava di una differenza minima o di qualcosa che potesse dipen... tempo di lettura 5 mingenere
Confessioniscritto il
2026-08-09di
Federica36valutazione
7.7
Luce radenteL'odore che ricordo di più di quell'estate non è quello dei tigli in fiore sul viale, né quello del fieno tagliato nei campi sotto la villa. È l'acquaragia. Un odore chimico e antico insieme, che si mescolava con la polvere calda del salone chiuso da anni e mi restava sulle mani anche dopo cena, quando mi lavavo tre volte e ancora lo sentivo, come se mi fosse entrato sotto la pelle insieme al resto. Insieme a lei, dovrei dire, perché è di lei che quell'odore sapeva, alla fine, e non c'è stato sa... tempo di lettura 20 mingenere
Sentimentaliscritto il
2026-08-11di
fexaloxvalutazione
7.7
Le prime commissioni nella C3 di PeppeEravamo al negozio e Peppe disse che aveva preso pochi appuntamenti perché sarebbero andati a fare rifornimento.
Me lo disse mentre stavamo preparando il salone per la giornata. Io stavo sistemando le cose che servivano per iniziare il lavoro, mentre lui controllava l'organizzazione degli appuntamenti e guardava quello che mancava.
Mi spiegò che aveva lasciato volutamente qualche spazio libero perché dovevamo uscire e comprare il materiale per il negozio. Alcuni prodotti stavano finendo e prefer... tempo di lettura 6 mingenere
Confessioniscritto il
2026-08-07di
Federica36valutazione
7.7
La farfallaAttenzione: questo è un racconto lungo e psicologico, la storia di una trasformazione. C'è eros, ma il sesso arriva solo dopo l'evolversi della trama. Chi cerca la dopamina dopo mezza pagina cerchi un racconto più breve e diretto.
PROLOGO - IL BAR
Ero al bar, come ogni mattina. Come ogni mattina vidi entrare quella ragazza, e la guardai. Lei non guardava nessuno. Evitava quasiasi sguardo, qualsiasi contatto umano come se bruciassero come l'acido solforico. Teneva gli occhi bassi, guardava sol... tempo di lettura 51 mingenere
Sentimentaliscritto il
2026-08-10di
Alpha Mastervalutazione
7.7
Al residence in città [ ] Quel mattino accompagnammo Lucrezia alla stazione degli autobus. Speravamo di trovarne uno che avesse un posto libero per Napoli, ma la nostra ricerca fu vana. La stazione dei bus si trovava in città, una grande piazza confinante anche con la stazione ferroviaria. A circa cinquecento metri vi era la sede della guardia costiera, una vecchia caserma comprendente anche un porticciolo per lance e motovedette. Poco distante il piccolo porto dei pescatori affiancava unporto piu grande per ... tempo di lettura 7 mingenere
Confessioniscritto il
2026-08-13di
Messalina valutazione
7.7
Cacao amaro e pepe bianco Le luci avorio del porto si allungano sul selciato bagnato mentre mi allontano dalla banchina, nell'aria il risveglio dei gabbiani e lo sbattere dell'acqua contro il molo; voci lontane di uomini indaffarati e tintinnio di sartie.
Mi guardo indietro un’ultima volta. Greta è lì, appoggiata alla ringhiera, una sagoma scura contro il cielo rosato dell'aurora. Non fa un gesto, ma so che mi sta fissando. Il suo sguardo è un tocco fisico, un dito che scorre lungo la mia colonna vertebrale a distanza. ... tempo di lettura 24 mingenere
Dominazionescritto il
2026-08-08di
Tilde valutazione
7.7
Protocollo TerapeuticoCiao.Mi piace “provare” a scrivere racconti erotici.
Da qualche mese avevo iniziato un percorso con una terapeuta, anche per un discorso legato alla sessualità. Poi, con l’arrivo del caldo e del periodo estivo, è arrivata la svolta.
Lo studio di Serena, la mia terapista, odorava di legno caldo e di aria ferma. Lei mi ha fatto accomodare sulla poltrona di fronte alla sua.
Dopo mesi di cappotti e maglioni, indossava un vestito leggero e un paio di sandali aperti.
Per la prima volta ho visto quei ... tempo di lettura 16 mingenere
Feticismoscritto il
2026-08-07di
Lane1902valutazione
7.6
Per sempre Dodicesimo episodioIl bel volto di Sarah è la prima cosa che vedo quando riapro gli occhi. Sta tenendo la mia mano e mi sorride
“Finalmente ti sei svegliato”, mi dice, stringendo ancor di più la mia mano.
La guardo e mi sembra di vedere il paradiso, bella come al solito. “Amore mio. Ero tanto in pena per te”, le dico, ebbro di gioia nel vederla.
“Come stai?”
Provo ad alzarmi. Mi gira un po’ la testa ma sono tutto integro.
“Sto bene. Diciamo benino.”
“Sì, ho saputo che hai solo delle escoriazioni. Un vero m... tempo di lettura 7 mingenere
Sentimentaliscritto il
2026-08-09di
Davide Sebastianivalutazione
7.6
Il Toro di famigliaIl Toro di Famiglia.
Mi chiamo Gianni, il mio alias è Impotente. Scrivo storie. Di solito sono parti della mia vita passata ed attuale, sicuramente romanzate ma non proprio del tutto, ma questa l’ho solo raccolta. Me l’hanno raccontata ispirata Mauro e Giulia. Io ho messo insieme i pezzi. Quello che state per leggere è la loro storia. O almeno la versione che loro stessi hanno deciso di farmi sapere.
Mauro ha ventotto anni, un metro e settantacinque, fisico tonico, leggermente palestrato. È est... tempo di lettura 35 mingenere
Cornascritto il
2026-08-12di
Impotentevalutazione
7.6
Capitolo 16 – Percorso di sottomissione di una moglie schiavaQuello fu l’inizio di un incubo
Il padrone infatti ordino alle donne elette fate rendere al meglio queste nuove bestie e sedutosi sulla poltrona diede un'altra frustata alle cavalle da tiro e ordino “presto portatemi al castello” . Le quattro malcapitate che pesavano forse 35 kg cadauna smossero a fatica il piccolo calesse con sopra il re pesante molto probabilmente più di 200kg….nonostante tirarono con tutte le loro forze la cocchierà del re continuava a frustarle incitandole ad andare più fort... tempo di lettura 4 mingenere
Sadomasoscritto il
2026-08-08di
Brucomelavalutazione
7.6
Dormire poco, scopare male (bene)Non ho voglia di dormire e ora vi sucate tutto quello che mi passa per la testa.
Lui è un po' un frullatore di plastica colorata, involucro solido e imperscrutabile, che però pretende di nascondere un tornado impazzito.
È la seconda volta che tentiamo di scopare e non ci esce nel modo canonico. Pasticciamo.
Dice che lo agito, lo intimidisco, mi mostra pure il video di Nanni Moretti.
È strano bello che un uomo vada in ansia per me. L'altra volta non riusciva a restare duro e continuava a pa... tempo di lettura 3 mingenere
Confessioniscritto il
2026-08-09di
Doravalutazione
7.6
Schiavo Delle Sue Amiche - Capitolo 11il temporale era ormai alle porte, un muro di umidità elettrica che premeva contro la pelle. Ero rimasto seduto sull'erba bagnata, le braccia appoggiate alle ginocchia, la testa china. Ero un guscio svuotato, privo persino della forza di tremare.
Davanti a me, in piedi, c'era Sara. Era coperta solo da quella maglietta bianca, ormai umida, che le si incollava addosso come una seconda pelle, rivelando i contorni del suo corpo teso e scosso dai brividi. Fredda, irraggiungibile. La villa alle sue sp... tempo di lettura 28 mingenere
Tradimentiscritto il
2026-08-07di
_ale_valutazione
7.6
LatrinaLatrina by Impotente
Avevo cinquantacinque anni.
Un metro e novanta, centocinque chili di un corpo ancora solido, abituato a comandare fra cantieri e riunioni. Capelli castani tagliati corti, occhiali neri opachi che mi davano un’aria severa anche quando, dentro, non lo ero affatto. Vivevo solo. Tre anni dalla fine del matrimonio, tre mesi dalla fine con Monica. All’inizio del 2016 mio cugino mi aveva trascinato, quasi per gioco, in un club privé. Era la prima volta che mettevo piede in un post... tempo di lettura 22 mingenere
Cornascritto il
2026-08-10di
Impotentevalutazione
7.5
Le recensioni riguardo il mio bocchinoAll'inizio il lavoro arrivava quasi tutto tramite passaparola. Non avevo bisogno di pubblicizzare particolarmente la mia attività: un cliente faceva il mio nome a un amico, oppure presentava una persona che riteneva potesse essere interessata. In questo modo si era creato lentamente un piccolo giro di conoscenze.
Il sistema funzionava, ma aveva dei limiti. Chi non mi conosceva non aveva una presentazione da consultare e dovevo spiegare tutto direttamente al telefono: chi ero, dove lavoravo, quan... tempo di lettura 5 mingenere
Confessioniscritto il
2026-08-12di
Ila81valutazione
7.5