Dominazione
Sottomissione BDSM, master e mistress, dominatori e sottomessi
Il genere Dominazione, complementare della sottomissione, è una parte fondamentale nel BDSM (Bondage-Domination-Sado-Masochism), raccoglie i racconti erotici in cui l'eccitazione viene provocata non dal puro e semplice contatto sessuale, ma dal controllo e dall'autorità che il "dom" (dominatore o dominatrice) detiene sul "sub" (sottomesso o sottomessa). I rapporti tra dom, nel caso sia uomo Master, nel caso sia donna Mistress, e sub sono del tutto indipendenti dal sesso delle due parti.
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Commessa dell’anno***** abbiate pazienza e arrivate fino in fondo**** Stavamo analizzando i dati dei negozi, e uno di quelli di Milano era decisamente controtendenza. L’azienda ogni anno attribuisce un premio al miglior negozio, calcolato in base a tanti dati, ma a tutti i dipendenti del miglior negozio attribuisce un premio di cinque mila euro lordi, in base alla stessa modalità di verifica, al miglior venditore viene attribuito un ulteriore bonus che va da cinque a dieci mila euro e un viaggio premio. Quest’an... tempo di lettura 14 minscritto il2026-07-19di
Mind Vie infinite parte 2Mi ero sconvolta la vita… Dopo alcuni giorni di pace mentale, decisi di uscire con un amico, in qualche modo dovevo dimenticare di quanto accaduto con Dab. La sera fu carina ma non vedevo l'ora di rientrare dal mio super cucciolo, era inutile, non avevo altri desideri. Tornata a casa lo trovai ai piedi del letto, abbracciarlo mi dava un senso di calore e sicurezza incredibile. Mi versai il mio bourbon e mi distesi sul letto dando sfogo alle mie fantasie ad occhi chiusi… Ma Dab non era d'a... tempo di lettura 3 minscritto il
2026-07-19di
LalIl laboratorio è il babà alla cremaPer necessità accetto un lavoro che mi tiene fuori casa di notte, Con mio marito ormai ci vediamo solo il sabato e la domenica. Lavoro in un laboratorio di pasticceria, E a carattere familiare un pasticcere Enzo Io come aiuto Un magazziniere marocchino Un trasportatore croato e il datore Antonio Il lavoro me lo ha trovato mio marito Essendo trasportatore scarica una volta al mese la farina. Non è stato semplice inserirmi Ma coi mesi più che inserirmi me lo hanno inserito. Al colloquio ho dovut... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-07-19di
Juliana49L'ancellaVerso le tredici, approfittando dello svuotamento dell'open space per la pausa pranzo, Valeria si diresse verso l'ufficio di Ornella. Il corridoio era deserto e silenzioso. Appena varcata la soglia, la sua amica bloccò la porta interna e si voltò verso di lei scrutandola. Prima ancora di permetterle di parlare, le ordinò di avvicinarsi alla scrivania e di sollevare completamente la minigonna, voltandosi di spalle per mostrare lo stato del suo ano, ancora visibilmente gonfio e dolorante per la pr... tempo di lettura 16 minscritto il
2026-07-19di
Massimo FKRSotto la Tua guida - Capitolo 16 - Parte 1Marco era tornato il giorno prima. Lo sapevo perché nel tardo pomeriggio avevo ricevuto un suo messaggio, con poche parole. Master M. "Domani. Solito orario" Non aveva scritto nient'altro. Nessun commento sul racconto, nessun riferimento alla pubblicazione, nessuna domanda. Da quando avevo premuto quel tasto e avevo reso pubblico il primo capitolo della mia storia, non ci eravamo più sentiti. A tal proposito… all'inizio avevo controllato il sito quasi ogni ora, aspettando che il racconto venis... tempo di lettura 17 minscritto il
2026-07-19di
Baby_AliSozza e slabbrataNel laboratorio c’era una cappa di calore asfissiante, un animale vivo che le rubava il respiro. Matilda stese l'ennesimo disco di pasta con movimenti meccanici. Stendere, farcire, infornare, e poi togliere dal forno, inscatolare, spingere la scatola calda lungo il nastro che spariva oltre la parete. Al di là del muro, nel locale climatizzato della cassa, c'era Ingrid a gestire gli ordini e a spedire in giro i rider. Di qua, non c'era neppure la finestra. Il fuoco ruggiva senza sosta, sputando t... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-07-19di
Eva NascostaL'appartamento accanto 9Il buio del salotto di Stefano era denso, pesante, carico di un’elettricità che annullava qualsiasi residuo di razionalità. Elena sentiva il tessuto ruvido del divano sotto le dita e la presenza immanente dell'uomo sopra di lei, ma ciò che era realmente crollato in quell'istante, pezzo dopo pezzo, era il muro del suo stesso pudore. Non c’erano più le giustificazioni mentali dei giorni passati. Non poteva più raccontarsi la favola confortante che fosse solo un gioco intimo per riaccendere la pass... tempo di lettura 10 minscritto il
2026-07-19di
TesterL'appartamento accanto 8L'ingresso dell'appartamento di Stefano era caldo, avvolto in una penombra interrotta solo da una lampada d'arredo posata su una mobile di legno, che proiettava ombre lunghe e morbide sulle pareti. L'odore della casa era un misto di legno, tabacco leggero e un profumo maschile agrumato, la avvolse all'istante, estraneo e prepotente rispetto all'atmosfera familiare delle sue stanze. Stefano non si mosse subito. Rimase lì, con la schiena quasi appoggiata alla porta chiusa, a osservarla. Quell'uomo... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-07-19di
TesterL'appartamento accanto 7Il biglietto successivo arrivò sotto alla porta d’ingresso. Era racchiuso in una busta scura, sigillata, la cui pesantezza sembrava occupare tutto lo spazio della stanza. Elena lo aprì mentre suo marito era di spalle, intento a versarsi un bicchiere di liquore. Quando sfilò il foglio, un brivido freddo le bloccò il respiro: la grafia non era quella ordinata e familiare di Marco. Era un tratto dritto, spigoloso, tracciato con un pennarello nero a punta fine che imitava alla perfezione la scrittur... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-07-19di
TesterL'appartamento accanto 6La domenica pomeriggio portò con sé uno nuovo biglietto, infilato stavolta sotto la porta d’ingresso. Oggi pomeriggio voglio che tu attraversi il corridoio e prenda l'ascensore indossando quell'abito aderente rosso che tieni in fondo all'armadio. Niente reggiseno, e i tacchi più alti che hai. Voglio che tu cammini negli spazi comuni sapendo che chiunque potrebbe aprirsi davanti a te, ma soprattutto sapendo che lo stai facendo perché te l'ho ordinato io. Dimostrami che sai essere spudorata per i... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-07-19di
TesterL'appartamento accanto 5Il tempo, dopo quella conversazione, diventò denso, quasi asfissiante. Marco ed Elena non aggiunsero altre parole. C’era un accordo tacito, un copione invisibile che entrambi stavano seguendo con una precisione chirurgica. Verso le otto e mezza, Marco si diresse in cucina. Elena, rimasta in salotto, sentì il rumore secco degli anelli della tenda che scorrevano sul bastone di metallo. Uno, due, tre colpi. Poi lo stesso rumore per la seconda finestra. Le tende erano completamente spalancate, lasci... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-07-19di
TesterL'appartamento accanto 4Il mattino quando Elena aprì gli occhi, il posto accanto al suo era già vuoto, le lenzuola fredde. Se non fosse stato per il persistere di quel calore denso nel basso ventre e per la camicia da notte nera ancora spiegazzata sul tappeto, avrebbe potuto quasi credere che la notte precedente fosse stata solo il parto di un sogno febbrile. Ma la realtà si impose subito. Pulire il bancone della cucina, passare davanti alle finestre, persino bere un bicchiere d'acqua: tutto era filtrato dall'oppriment... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-07-19di
TesterL'appartamento accanto 3Il silenzio che seguì fu lungo, l'aria nella camera da letto sembrava essersi scaldata ulteriormente, carica del fumo invisibile delle loro parole. Marco non si mosse di un millimetro. Rimase sdraiato su un fianco, a pochissimi centimetri da lei, lasciando che il calore del suo corpo lambisse quello di Elena senza però cercarne il contatto diretto. Questa distanza millimetrica, deliberata e calcolata, divenne una tortura silenziosa. Nel buio, Elena sentiva solo il ritmo regolare del respiro di s... tempo di lettura 6 minscritto il
2026-07-19di
TesterL'appartamento accanto 2Nei giorni successivi Marco era tornato alla sua solita routine lavorativa, apparentemente identico al solito: la borsa di pelle lasciata all'ingresso, i commenti distratti sul telegiornale, le telefonate con i clienti. Eppure, sotto quella superficie di assoluta normalità, Elena percepiva una tensione sotterranea, come una corda tesa che bastava sfiorare per far vibrare tutta la casa. Ogni volta che i loro sguardi si incrociavano a tavola, o nei corridoi stretti del piano di sopra, Marco le lan... tempo di lettura 5 minscritto il
2026-07-19di
TesterL'appartamento accanto 1La lavatrice sbatteva contro il muro del bagno di servizio, un rumore sordo e ritmico che Elena sentiva fin dentro le ossa. Erano le otto di sera di un martedì qualunque. La tavola era apparecchiata per due, ma il piatto di Marco era vuoto, coperto solo dal riflesso della lampada a sospensione. Elena si passò una mano sul viso, stanca. Lavorare tutto il giorno e poi tornare in una casa che sembrava un guscio vuoto cominciava a logorarla. Quando sentì il rumore della serratura, non si alzò. Rimas... tempo di lettura 8 minscritto il
2026-07-19di
TesterSabina, la vacca tettona, si racconta: 14) Primo giorno come troia dei pugiliIl calore fuori è un muro. L'afa di agosto mi si incolla addosso come una pellicola, il sudore mi cola subito tra le tettone, lungo la schiena, dentro i pantaloncini già bagnati. Cammino sulla sabbia, poi sull'asfalto crepato che porta alla palestra. Antonio dietro di me, zitto. La camicetta mi tira a ogni passo, il cazzo d'argento mi sbatte sullo sterno. La palestra è un capannone di lamiera. Sento l'odore prima ancora di aprire la porta — un misto di sudore vecchio, cuoio, borotalco, e qualco... tempo di lettura 11 minscritto il
2026-07-19di
Federico&SabinaLa scacchiera -1 introduzioneCon questo racconto voglio fare un esperimento. Vorrei scrivere un incipit e, se risulterà interessante e gradito, proseguirlo magari a 4 mani. darkwill@atomicmail.io ---------------------------- Venerdi sera. Sono appena arrivato al villaggio turistico sulla spiaggia veneta. Da decenni la mia famiglia ha un appartamento qui e, da quando con mia moglie è finita, è il mio rifugio nel weekend estivi. So che mi aspettano: ogni anno il torneo di scacchi vive in simbiosi con la mia presenza: so... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-07-19di
DarkwillSabina, la vacca tettona, si racconta: 13) Vestizione della vacca tettona per la palestra di boxeLa camicetta mi morde le tettone. Il jeans sottile è una morsa che mi schiaccia i capezzoli, li appiattisce contro le costole, e già sento la stoffa tirare, tirare a ogni respiro come se volesse scoppiare. Lorenzo stringe il primo bottone all'altezza dell'ombelico, le sue dita giovani che affondano nella carne molle della pancia. "Ecco, puttanella. Adesso respira forte, voglio vedere se salta." Respiro. Il bottone sopra l'ombelico non cede, ma il seno sopra di lui si gonfia, preme contro la sto... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-07-18di
Federico&SabinaSabina, la vacca tettona, si racconta: 12) Risveglio sepolta sotto il lurido vecchio porcoQualche mattina dopo mi sveglio di nuovo lentamente in quel letto laido, un ammasso di lenzuola grigie e zozze che puzzano di sudore vecchio, tabacco e sesso. Il mio corpo è un unico, grande dolore pulsante; sento la fica gonfia e martoriata, il culo che brucia ancora per le spinte brutali della notte, e le mie tettone, quelle mie maledette e gloriose tettone, sono tese, arrossate e doloranti per essere state stritolate senza pietà. Sono bagnata, letteralmente inzuppata di sperma che cola tra le... tempo di lettura 7 minscritto il
2026-07-17di
Federico&SabinaSotto la Tua guida - Capitolo 15 - Parte 226 Giugno 2026 La notte passò lentamente. Ogni volta che chiudevo gli occhi ripensavo alla stessa cosa: a lui che lo leggeva. Quel pensiero mi accompagnò per tutta la mattinata e il silenzio rese l'attesa ancora più difficile. Quando alle 14 in punto il telefono iniziò a squillare, il cuore accelerò ancora prima che riuscissi a guardare lo schermo. Lo presi mentre ero ancora nel parcheggio, appena salita in macchina. Per un istante rimasi a fissare il display illuminato, poi risposi. «Padrone» «... tempo di lettura 12 minscritto il
2026-07-17di
Baby_AliLa vita di Patty Capitolo 35Arrivai finalmente al residence e notai che Marco era ancora indaffaratissimo nel sistemare le cose. Appena entrata, mi resi subito conto che qualcosa ribolliva dentro di me. Ogni volta che stavo accanto a lui riuscivo a cambiare umore all’improvviso e inspiegabilmente. In quel momento mi sentivo di avere un miscuglio di sensazioni inappagate, e avevo voglia di sfogarmi, e di dimostrargli ulteriormente chi comandasse. Ne avevo bisogno. Lui appena mi vide corse verso di me e si inginocchiò al mio... tempo di lettura 14 minscritto il
2026-07-17di
Davide SebastianiSotto la Tua guida - Capitolo 15 - Parte 122 Giugno 2026 Era iniziata una nuova settimana. Quel lunedì mattina ero seduta ancora in pigiama al tavolo con mio fratello. Stavamo facendo colazione, entrambi con i nostri cornetti tra le mani. Parlavamo del suo ultimo anno di scuola, quando il telefono vibrò accanto alla mia tazzina. Bastò uno sguardo allo schermo per farmi gelare, il cuore accelerò all’improvviso. Mi alzai subito, cercando di non dare troppo nell’occhio. «Torno subito» dissi, già girandomi. Non aspettai nemmeno una risposta... tempo di lettura 12 minscritto il
2026-07-16di
Baby_AliSabina, la vacca tettona, si racconta: 11) La sveglia del mattinoIl sonno mi inghiotte ancora. Non so per quanto tempo. Il peso del barista è una coltre calda che mi fascia le spalle, il suo braccio ancora gettato sopra di me come un tronco. Le lenzuola sono un groviglio appiccicoso di sudore e sperma e urina rappresa. Respiro a fondo. Il suo odore mi entra nelle narici — quell'odore di vecchio, di cantina, di frittura, di sesso che ormai è anche il mio odore. Mi ci immergo come in un lago tiepido. Le tettone sono schiacciate contro il suo petto sudato, i cap... tempo di lettura 8 minscritto il
2026-07-16di
Federico&SabinaVie infinite Parte 1Desiderio di raccontare qualcosa di complicato, penso che solo qui si possa fare! Parte prima. Dopo il divorzio non ho mai pensato ad altro che il mio lavoro, le amicizie andavano rivalutate e comunque preferivo coltivare le nuove. Il mio rapporto con il sesso non è mai stato particolarmente efficace negli ultimi anni, delusioni e pessime compagnie hanno destabilizzato la mia sfera sessuale. Finalmente una buona notizia però arrivava qualche mese fa, mio fratello si trasferiva in Germania... tempo di lettura 4 minscritto il
2026-07-16di
LalaSotto la Tua guida - Capitolo 14 - Parte 217 giugno 2026 Rimasi qualche secondo ferma davanti alla porta, con le chiavi strette tra le dita e quella solita tensione che ormai accompagnava ogni incontro con Marco. Non sapevo mai davvero cosa aspettarmi. Il giorno prima mi aveva lasciata andare con il corpo ancora attraversato dai brividi e la testa piena dei suoi sguardi, delle sue parole, del modo in cui era riuscito a controllarmi senza mai perdere la calma. E forse proprio per questo, mentre entravo, sentivo lo stomaco stringersi dal... tempo di lettura 11 minscritto il
2026-07-15di
Baby_Ali