Il coglione cornificato

di
genere
dominazione

Ludovico era schiavo della moglie Vanessa.
La Mistress lo usava come domestico, cameriere, cuoco e autista e, ogni fine settimana, lo sottoponeva a delle umilianti sessioni di cuckolding.
Uno di quei sabati pomeriggio, squillò il campanello.
Ludovico aprì la porta e, con enorme sorpresa, riconobbe Carmine, suo vecchio amico d’infanzia.
“Ciao Ludovico”.
“Ciao Carmine. Che ci fai qui? – Disse terrorizzato lo slave.
“Tua moglie mi ha invitato a prendere un tè. Ci siamo conosciuti sui social”.
Proprio in quel momento apparve Vanessa. Bellissima donna di mezza età, bionda, con una quarta abbondante di seno e un sorriso incantevole. “CIAO CARMINE. ACCOMODATI” – disse la Mistress indicando il divano del salotto. “TU VAI A PREPARARE DEL TE’ PER ME ED IL NOSTRO OSPITE” – fece, poi, rivolta a Ludovico.
“Mi sono permesso di portare dei dolcini” – intervenne, quindi Carmine, “per Ludovico ne ho preso uno a forma di cornetto. Mi sembrava appropriato”.
I due risero del povero slave che, profondamente umiliato, scomparve in cucina a preparare il tè secondo l’ordine ricevuto.
Ritornò in salotto con il vassoio del tè e servì la bevanda alla moglie e all’amico in due splendide tazze di porcellana.
“METTITI IN GINOCCHIO” – gli ordinò quindi la moglie.
Ludovico eseguì subito quanto richiesto.
“ADESSO” disse la Mistress a Carmine “CONGIUNGIAMO LE NOSTRE LINGUE. MI DIVERTE VEDERE LA FACCIA DI CANE BASTONATO CHE FA MIO MARITO NELL’ASSISTERE A QUESTE SCENE”.
I due congiunsero le lingue mentre Vanessa aveva lo sguardo fisso sul povero marito e godeva divertita del suo disagio.
Quindi, la Mistress poggiò entrambi i piedi sulla faccia di Ludovico e contemporaneamente cominciò a baciare avidamente il suo nuovo amante. Dopo un paio di minuti decise che era giunto il momento di andare in camera da letto con Carmine.
“ADESSO NOI ANDIAMO DI LA’” fece quindi a Ludovico mentre continuava a premere i piedi sulla sua faccia “MENTRE NOI CI DIVERTIAMO, TU DEVI FARE LA CUCINA E LAVARE TUTTI I PIATTI. QUANDO AVRAI FINITO, CI ATTENDERAI INIGNOCCHIATO IN SALOTTO” “Va bene” - sussurrò Ludovico ancora schiacciato dai piedi della moglie.
Valeria e Carmine si recarono in camera da letto mentre Ludovico spariva in cucina, mortificato e umiliato, ad eseguire le sue mansioni da sguattero.
I due nuove amanti scoparono selvaggiamente, si rivestirono e tornarono in salotto, dove trovarono Ludovico inginocchiato per terra e risero spietatamente di lui.
La moglie, in particolare, lo scherniva dicendo “POVERO MARITO MIO CORNUTO, SEI PROPRIO UN COGLIONE INETTO. COME POTREI SODDISFARMI CON TE?”.
Ludovico taceva mortificato.
Vanessa si accertò, quindi, che il marito avesse eseguito i suoi ordini e fu soddisfatta del suo lavoro. Si sedette dinnanzi allo slave sul divano del salotto e continuò ad umiliarlo.
“BRAVO COGLIONE CORNUTO. HAI FATTO UN BUON LAVORO. ADESSO, AVVICINA LA FACCIA”.
Lo schiavo obbedì e si ritrovò nuovamente i piedi della moglie sul viso.
Vanessa, completamente incurante di lui, prese a conversare con Carmine, si complimentò con il suo nuovo amante per la bella scopata e prese appuntamento per l’indomani per una nuova cavalcata selvaggia.



scritto il
2024-07-09
1 . 5 K
visite
1 5
voti
valutazione
5.5
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.