La Titolare
di
Augustoilpiede
genere
feticismo
Salve a tutti, racconto una storia veramente accaduta.
Io sono M e lavoro da ormai 10 anni in una piccola azienda familiare; la mia titolare è una signora di 55 anni con un grande seno e suo marito (anche lui titolare dell’azienda) più vecchio di lei e molto burbero.
Ritorniamo al racconto accaduto l’inverno scorso; ormai erano molti giorni che V, la mia titolare, indossava delle scarpe da ginnastica e dalla caviglia scorgeva il nylon delle calze. Non riscrivo a smettere di immaginarmi la scena di lei nuda con i collant; il terzo giorno con il solito outfit, decide di togliersi le scarpe perché aveva dolore alla caviglia e ha cominciato a camminare in ufficio con i piedini calzati di un nylon nero velato.
Non riuscivo a togliere gli occhi da quei piedi smaltati di rosso; V si accorse dei miei reputati sguardi e mi sorrise. Il giorno seguente solito problema alla caviglia e piedi con nylon in vista, quindi non ho resistito e gli ho chiesto se potevo vedere la caviglia per cercare di sfiammarla con un po’ con un massaggio, lei accetta e mi poggia il piede sulla sedia; comincio a messaggiare la caviglia e intanto mi si gonfia sempre di più e ormai era visibile il rigonfiamento.
Lei provando a muovere la caviglia mi tocca con le dita dei piedi il rigonfiamento e lì il mio cervello comincia a fantasticare, purtroppo sentiamo qualcuno avvicinarsi all’ufficio e V ha tolto il piede in modo repentino, era il marito.
La storia continua con la parte 2
Io sono M e lavoro da ormai 10 anni in una piccola azienda familiare; la mia titolare è una signora di 55 anni con un grande seno e suo marito (anche lui titolare dell’azienda) più vecchio di lei e molto burbero.
Ritorniamo al racconto accaduto l’inverno scorso; ormai erano molti giorni che V, la mia titolare, indossava delle scarpe da ginnastica e dalla caviglia scorgeva il nylon delle calze. Non riscrivo a smettere di immaginarmi la scena di lei nuda con i collant; il terzo giorno con il solito outfit, decide di togliersi le scarpe perché aveva dolore alla caviglia e ha cominciato a camminare in ufficio con i piedini calzati di un nylon nero velato.
Non riuscivo a togliere gli occhi da quei piedi smaltati di rosso; V si accorse dei miei reputati sguardi e mi sorrise. Il giorno seguente solito problema alla caviglia e piedi con nylon in vista, quindi non ho resistito e gli ho chiesto se potevo vedere la caviglia per cercare di sfiammarla con un po’ con un massaggio, lei accetta e mi poggia il piede sulla sedia; comincio a messaggiare la caviglia e intanto mi si gonfia sempre di più e ormai era visibile il rigonfiamento.
Lei provando a muovere la caviglia mi tocca con le dita dei piedi il rigonfiamento e lì il mio cervello comincia a fantasticare, purtroppo sentiamo qualcuno avvicinarsi all’ufficio e V ha tolto il piede in modo repentino, era il marito.
La storia continua con la parte 2
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