Caro amico, scopami.
di
Bimbabella
genere
sentimentali
Scopami
Si, ti guardo e penso "Scopami".
Non "guardami",
Non "ascoltami",
Non "amami",
Ma...dio santo...scopami.
Se potessi vedere urlare i miei occhi, se potessi vederli che esplodono di scintille urlando questa indecente parolina...
Ma tu non lo vedi, tu non l'hai mai udito quest'urlo.
Ti guardo e sei bello, bellissimo e più ti ascolto più sei bello. Una bellezza lontana da me, non ricordo la tua pelle, non l'ho mai toccata, e adesso vorrei morderla...
Continui a guardarmi, con quegli occhi sorridenti, parli...parli...parli...tu che sei così silenzioso, pieno di silenzi che ho imparato ad apprezzare, dopo tanti anni....adesso non smetti più di parlare.
Baciami piuttosto.
Cazzo, ti guardo la bocca, sei alto e dovrei lanciarmi per raggiungerla, avresti il tempo di scostarti. Non sopporterei lo choc nei tuoi occhi..."oh ma sei una mia cara amica, come hai potuto?".
Lo diresti, ed io non ti direi la verità, non ti direi che vorrei che mi scopassi. Non senti proprio come i miei occhi ti indagano? Solo con lo sguardo ti frugo ogni centimetro, tengo le mani sotto al tavolo...non vedi come respiro più forte? Non ho mai visto il tuo corpo, sempre così ben vestito, nudo...Ti immagino, sai?Come fai a non saperlo...sei bello, tutte ti immaginiamo. Non ti sei mai accorto che mi mordo il labbro quando parli così tanto? Chissà cosa pensi...sei così barricato in te stesso...forse è per questo che vorrei mi scopassi. Voglio vederti uscire dal tuo bunker, voglio proprio prenderti per i capelli, affondare le dita dietro al tuo collo e guardarti meglio negli occhi....vedere la sorpresa in essi mentre ti slaccio la cintura e mi levo la più grande curiosità. Mi mordo un un'unghia e rido, mi hai fatto ridere nonostante stessi pensando a quanto grosso potesse essere grosso il tuo cazzo. Che cosa carina. L'estate non aiuta, almeno maschera, sudo...
Mi bagno.
Una volta ero tornata a casa ed avevo le mutandine fradice, proprio quella volta...una delle poche volte, in cui ho avuto la netta impressione che tu mi stessi toccando, cercando nel buio, nella finta casualità.
No...mio caro amico, sono io che vorrei scoparti. Che tu mi scopassi sarebbe stupendo ma sono io qui che vorrei scendere sotto questo tavolino e prendertelo tutto in bocca. Tutto proprio...chissà se ci sarebbe spazio.
Mi diverte immaginarlo nella mia bocca, mi diverte immaginare la tua faccia mentre guardi i miei occhi che si chiudono e la mia bocca che stringe il tuo cazzo. Mi chiedi cosa penso...
Oh beh...
Al tuo cazzo? Sarebbe troppo anche per un caro amico come te.
Vado al bagno.
Ho perso il filo del discorso, non ti ho ascoltato molto. Mi guardi mentre mi alzo, non ho messo il reggiseno sotto questo vestito estivo, vorrei immaginassi che io non abbia nulla addosso. Vorrei dirti di seguirmi, vorrei avessi visto che sguardo famelico ti ho lanciato, mi sono sempre ben mimetizzata tra l'innocenza amicale...ma sta sera non mi va. Non mi va proprio e quando entro in bagno sospiro forte, mi tocco le mutandine e sono bagnate più di quanto vorrei. Mi sistemo allo specchio e mi immagino che tu apra quella porta... non troveresti resistenza. Potresti sbattermi al muro e baciarmi, ti offrirei tutta la mia bocca, la mia lingua, dovrei farti sentire in un bacio quanta voglia ho di scoparti. Ed oggi è proprio tanta. Vorrei proprio sapere perché ho tutta questa voglia di succhiartelo, di studiare le reazioni del tuo cazzo, di prendere il tuo piacere e di eccitarmi nel prenderlo. Ti strapperei l'orgasmo, vorrei proprio vedere se gemi, se sei così silenzioso pure se godi, vorrei imparare cosa fare per farti godere. Mi guardo allo specchio del bagno e sorrido, i capezzoli spuntano prepotentemente dal tessuto leggero del vestito, bastano come cartelli da "scopami"?. Stringo le dita al lavandino.
Per quanto vorrei studiare bene il tuo cazzo con la bocca, vorrei proprio stupirti mentre scopri quanto ti vorrei dentro. Sono umida e tutto il corpo è caldo, non so perché ma ti immagino focoso. Non sei mai stato prepotente o irruento, così calmo...silenzioso...quieto...ma immagino di sconvolgere la quiete mentre mi abbasso le mutandine. Davanti a te, girata verso le specchio, guardandoti. Mormorerei una parola "scopami" e magari ti convincerei ad entrarmi dentro...a scoparmi in quel piccolo bagno. A guardare allo specchio mentre godo, ti farei fare tutto quello che vuoi. Ho immaginato già una scopata al bagno, veloce, intensa, dura, sorpresa... mentre soffoco i gemiti. Mentre mi scopi il mio desiderio ti scoperebbe altrettanto forte. Eliminarei tutte le barriere e ti farei spogliare mentre mi vieni dentro. Così intimo, così di possesso, così liberatorio. Cazzo quanto sono tesa, ho quasi mal di testa. A casa mi masturberò sicuramente, ti penserò.
Caro amico, torno al tavolo e tu sei al telefono. Non sai che te lo sbatterei per terra, che mi metterei a cavalcioni su di te, senza mutandine, bagnatissima e ansimante, piena di voglia di essere riempita, di strapparti da dosso le tue inibizioni. Mi scoperei il tuo cazzo come non ha mai fatto nessuna, non mi interessa sapere se erano brave, non mi interessa quante...perché non mi prenderei solo il tuo cazzo, non mi berrei solo il tuo sperma...mi scoperei la tua testa, ti lascerei nudo davanti a me.
Mi siedo, e guardi...
Mi lecco le labbra e sospiro...
Caro amico, che bella la fantasia... peccato che abbia le cosce tremanti e le mutandine zuppe e tu non sai che vorrei scoparti.
Si, ti guardo e penso "Scopami".
Non "guardami",
Non "ascoltami",
Non "amami",
Ma...dio santo...scopami.
Se potessi vedere urlare i miei occhi, se potessi vederli che esplodono di scintille urlando questa indecente parolina...
Ma tu non lo vedi, tu non l'hai mai udito quest'urlo.
Ti guardo e sei bello, bellissimo e più ti ascolto più sei bello. Una bellezza lontana da me, non ricordo la tua pelle, non l'ho mai toccata, e adesso vorrei morderla...
Continui a guardarmi, con quegli occhi sorridenti, parli...parli...parli...tu che sei così silenzioso, pieno di silenzi che ho imparato ad apprezzare, dopo tanti anni....adesso non smetti più di parlare.
Baciami piuttosto.
Cazzo, ti guardo la bocca, sei alto e dovrei lanciarmi per raggiungerla, avresti il tempo di scostarti. Non sopporterei lo choc nei tuoi occhi..."oh ma sei una mia cara amica, come hai potuto?".
Lo diresti, ed io non ti direi la verità, non ti direi che vorrei che mi scopassi. Non senti proprio come i miei occhi ti indagano? Solo con lo sguardo ti frugo ogni centimetro, tengo le mani sotto al tavolo...non vedi come respiro più forte? Non ho mai visto il tuo corpo, sempre così ben vestito, nudo...Ti immagino, sai?Come fai a non saperlo...sei bello, tutte ti immaginiamo. Non ti sei mai accorto che mi mordo il labbro quando parli così tanto? Chissà cosa pensi...sei così barricato in te stesso...forse è per questo che vorrei mi scopassi. Voglio vederti uscire dal tuo bunker, voglio proprio prenderti per i capelli, affondare le dita dietro al tuo collo e guardarti meglio negli occhi....vedere la sorpresa in essi mentre ti slaccio la cintura e mi levo la più grande curiosità. Mi mordo un un'unghia e rido, mi hai fatto ridere nonostante stessi pensando a quanto grosso potesse essere grosso il tuo cazzo. Che cosa carina. L'estate non aiuta, almeno maschera, sudo...
Mi bagno.
Una volta ero tornata a casa ed avevo le mutandine fradice, proprio quella volta...una delle poche volte, in cui ho avuto la netta impressione che tu mi stessi toccando, cercando nel buio, nella finta casualità.
No...mio caro amico, sono io che vorrei scoparti. Che tu mi scopassi sarebbe stupendo ma sono io qui che vorrei scendere sotto questo tavolino e prendertelo tutto in bocca. Tutto proprio...chissà se ci sarebbe spazio.
Mi diverte immaginarlo nella mia bocca, mi diverte immaginare la tua faccia mentre guardi i miei occhi che si chiudono e la mia bocca che stringe il tuo cazzo. Mi chiedi cosa penso...
Oh beh...
Al tuo cazzo? Sarebbe troppo anche per un caro amico come te.
Vado al bagno.
Ho perso il filo del discorso, non ti ho ascoltato molto. Mi guardi mentre mi alzo, non ho messo il reggiseno sotto questo vestito estivo, vorrei immaginassi che io non abbia nulla addosso. Vorrei dirti di seguirmi, vorrei avessi visto che sguardo famelico ti ho lanciato, mi sono sempre ben mimetizzata tra l'innocenza amicale...ma sta sera non mi va. Non mi va proprio e quando entro in bagno sospiro forte, mi tocco le mutandine e sono bagnate più di quanto vorrei. Mi sistemo allo specchio e mi immagino che tu apra quella porta... non troveresti resistenza. Potresti sbattermi al muro e baciarmi, ti offrirei tutta la mia bocca, la mia lingua, dovrei farti sentire in un bacio quanta voglia ho di scoparti. Ed oggi è proprio tanta. Vorrei proprio sapere perché ho tutta questa voglia di succhiartelo, di studiare le reazioni del tuo cazzo, di prendere il tuo piacere e di eccitarmi nel prenderlo. Ti strapperei l'orgasmo, vorrei proprio vedere se gemi, se sei così silenzioso pure se godi, vorrei imparare cosa fare per farti godere. Mi guardo allo specchio del bagno e sorrido, i capezzoli spuntano prepotentemente dal tessuto leggero del vestito, bastano come cartelli da "scopami"?. Stringo le dita al lavandino.
Per quanto vorrei studiare bene il tuo cazzo con la bocca, vorrei proprio stupirti mentre scopri quanto ti vorrei dentro. Sono umida e tutto il corpo è caldo, non so perché ma ti immagino focoso. Non sei mai stato prepotente o irruento, così calmo...silenzioso...quieto...ma immagino di sconvolgere la quiete mentre mi abbasso le mutandine. Davanti a te, girata verso le specchio, guardandoti. Mormorerei una parola "scopami" e magari ti convincerei ad entrarmi dentro...a scoparmi in quel piccolo bagno. A guardare allo specchio mentre godo, ti farei fare tutto quello che vuoi. Ho immaginato già una scopata al bagno, veloce, intensa, dura, sorpresa... mentre soffoco i gemiti. Mentre mi scopi il mio desiderio ti scoperebbe altrettanto forte. Eliminarei tutte le barriere e ti farei spogliare mentre mi vieni dentro. Così intimo, così di possesso, così liberatorio. Cazzo quanto sono tesa, ho quasi mal di testa. A casa mi masturberò sicuramente, ti penserò.
Caro amico, torno al tavolo e tu sei al telefono. Non sai che te lo sbatterei per terra, che mi metterei a cavalcioni su di te, senza mutandine, bagnatissima e ansimante, piena di voglia di essere riempita, di strapparti da dosso le tue inibizioni. Mi scoperei il tuo cazzo come non ha mai fatto nessuna, non mi interessa sapere se erano brave, non mi interessa quante...perché non mi prenderei solo il tuo cazzo, non mi berrei solo il tuo sperma...mi scoperei la tua testa, ti lascerei nudo davanti a me.
Mi siedo, e guardi...
Mi lecco le labbra e sospiro...
Caro amico, che bella la fantasia... peccato che abbia le cosce tremanti e le mutandine zuppe e tu non sai che vorrei scoparti.
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