Il mistero della fede (Quella dell'anulare)
di
gaudente
genere
prime esperienze
Succede che ci si convince di qualcosa nel proprio io, che col tempo resta difficile da eradicare. La diversità di sesso ha permesso la procreazione con tutto quello che ne consegue. Ero al mare da solo come spesso accadeva ed ero convinto che in qualità di maschio mi dovesse piacere la figa. Quella figa che avevo lasciato a casa e che se avesse avuto lo stesso mio pensiero ora si troverebbe a scopare con qualche altro. Capisco sono pensieri al limite che a volte il mio cervello mi concede. Mi trovavo al solito posto in cerca di qualcosa di indefinito, naturalmente nell’ambito sessuale. Si avvicina un ragazzo con i capelli rossi, mi vede, rallenta, comincia a girare nei pressi, ogni tanto ci guardiamo, quando mi tocco il cazzo si ferma, mi saluta non abbiamo nulla da dirci, forse entrambi cerchiamo la stessa cosa ma non abbiamo il coraggio di esternare. Le solite cose, come ti chiami, dove abiti, quanti anni hai e così via. Poi mi sorprende -Ti piace il cazzo o la figa- Senza esitare rispondo -Assolutamente la figa- Sta per andarsene gli chiedo al volo -A te?- -A me il cazzo- Si ferma -Sai mi sembra strano, un bel ragazzo come te, fisicamente adorabile, da quello che vedo discretamente dotato, gli piace il cazzo. Faresti la felicità di molte donne- -Se permetti potrei farti lo stesso discorso, sei bello, fisicamente interessante, una ottima dotazione, faresti la felicità di molti ragazzi- -Cazzo non ci avevo pensato- Ho tirato fuori il mio, lui il suo, le misure erano simili, la conformazione bellissima, lo prende in mano, lo imito, poi si piega lo prende con la bocca, lo fermo, mi piego prendo con la bocca il suo, voleva staccarmi, mi sono attaccato di più fino alla sborrata. -Meno male che non ti piaceva- -Non l’avevo mai provato- -Posso farti sborrare. -No vorrei farlo io mentre mi guardi- -Vai- Quando torno a casa, rivedo lei, vengo preso dal pentimento, la bacio mettendole la lingua in bocca cercando di trasferire il mio sapore, mi chiedo “Se venisse a sapere?”
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