Adele, gola profonda
di
L'Iperbolico D'Annunzio
genere
etero
Potrebbe sembrarvi strano, ma non vado pazzo per i pompini e questo in alcune relazioni è stato molto apprezzato e in altre, come in questa che vi sto per raccontare, meno. Io non credo che la fellatio sia una forma di sottomissione della donna ai piaceri del patriarcato o tutte quelle puttanate che si sentono in questo periodo. Al contrario, penso che se libera e condivisa, sia la donna, che inginocchiandosi ai piedi dell'uomo stia prendendo il controllo del suo cervello. Sono sei mesi che stiamo insieme, ci siamo conosciuti al bar del policlinico quando lei mi ha rovesciato addosso un succo alla pesca. Fa dei pompini davvero spettacolari con una tecnica di risucchio che sembra un Dyson. In gioventù era lo scopo della vita farsi succhiare l'uccello, dopo i primi anni di pubertà in cui avevo sperimentato ogni cosa del sesso con le coetanea, avevo capito che forse questa pratica era sopravvalutata. Finchè non ho conosciuto lei, Adele. Bionda, riccia, capelli lunghi fino alle spine scapolari. Accento napoletano verace e con un seno di tutto rispetto. Il culo, vera mia passione, non era dei migliori che abbia posseduto, ma in quel periodo non me la sentivo di essere schizzinoso, venivo infatti da 3 mesi di digiuno sessuale e oltre a camminare a gambe leggermente abdotte per le gonadi doloranti, avevo bisogno di spurgare. Conobbi presto la specialità della casa, un connubio di spagnola e bocchino facilitato da un balcone (torace) molto stretto, alto e compatto che facilitava e non poco le cose. Di solito si metteva ai piedi del divano inginocchiata, e fu proprio il primo Sabato sera a casa sua intenti a vedere un film thriller, credo fosse Spy Game con Robert Redford e Brad Pitt se non ricordo male, che nel momento in cui Redford viene interrogato dai federali, lei scese ai piedi del divano. La stanza era illuminata solo dalle luci dello schermo. Un rumore di cinta che si allenta e la cerniera che viene abbassata lentamente. In qualche secondo il mio pene realizza cosa sta accadendo e viene irrorato di sangue che gonfia i corpi cavernosi svettando a mezzogiorno. Lei ci gioca un po' con la lingua sulla cappella che piano piano sembra esplodere. Piccolo particolare: io soffro da 4 anni di eiaculazione ritardata che detta cosi puó sembrare una cosa positiva, e anche io lo credevo. Sto al gioco e faccio finta di continuare a vedere il film nel silenzio della sala. Intanto lei tira fuori la cavalleria pesante, i suoi seni, quarta, sodi, alti. E comincia questo giochetto micidiale in cui la mia asta strisciando tra le due masse carnose finisce con il glande per qualche secondo nel suo cavo orale superiore e la lingua sfiora il prepuzio per umidificare la pelle. Stringe i seni intorno al cazzo, ha smesso momentaneamente con la bocca e sembra volerlo stritolare tra le sue gentili grazie mentre il film scorre in sottofondo e nel frattempo ha tolto completamente il reggiseno per passare alle maniere forti. Mi aiuto anche io afferrando con le mani le sue tette tastandole, premendole, sono belle dure. Le afferro i capezzoli li stringo, lei geme e non si ferma. Con la mano destra accompagno il movimento del suo capo mentre stantuffa il mio pene, non è un gesto coercitivo, volevo darle un ritmo che potesse agevolarmi. Le chiedo se vuole venire sopra, ma con un cenno declina l'invito e anzi adesso si dedica completamente con la bocca, entrambi abbiamo lasciato perdere il seno. Spinge e stantuffa giù fino in gola, i canini leggermente appuntiti lambiscono il glande; è decisa a chiudere presto la partita e anche io del resto sto per venire. Le dico spostati, convinto avrebbe continuato con l'aiuto delle sole mani e al massimo mi sarei goduto una collana di perle, ma lei continua finché riesco a raggiungere l'orgasmo e credo non sia stato poco il flotto, contando che ho goduto almeno 15/20 secondi. Però vi ripeto, nelle mia seppur limitata esperienza, le più grandi pompinare sono tali perché hanno dovuto coprire ben altre carenze. Intanto il film è ai titoli di coda, Redford è riuscito a riportare negli Stati Uniti Brad Pitt su un UH-60. Credevo sputasse il mio seme, ma dopo un paio di riflessi faringei (deglutizione) riesce a mandarlo completamente giù. Va in bagno a prendere le salviette e mi pulisce il pube. Questo atto a tratti materno mi eccitava stranamente piú del pompino in se. Accennai una piccola ma dignitosa erezione, come a restituire il favore, ma quella sera non volle. Siamo rimasti insieme un anno, fino a Pasqua quando poi la scoprii a spompinare il giovane amministratore del suo condominio. Le avevo comprato l'uovo, ma la sorpresa l'aveva fatta lei a me. Sapevo fin dal primo giorno che non sarebbe stata la donna della mia vita, eppure rosicai. Forse più per scena che non per vera delusione. In 12 mesi non mi ha mai dato il culo. Diceva che sarebbe stato un giorno di suo marito. Passi l'amore per l'ano, ma questo era troppo anche per me.
Prendo spunto dalle mie esperienze, da quello che furono, da quello che avrei voluto fossero per renderle piú romanzesche. Se ti è piaciuto e vuoi scrivermi: iperbolicodannunzio@gmail.com
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