Perché no?! 7 - Leccare il fratello e la mamma mentre fanno l'amore

di
genere
incesti

La mamma e Marco con in mano un un bicchiere di bibita leggermente alcolica, davanti alla TV che avrebbe potuto trasmettere di tutto senza suscitare il loro minimo interesse, parevano immersi nei loro pensieri come se nulla fosse successo in quella giornata.

In realtà, nella loro finta nonchalance, elucubravano entrambi sulle meravigliose ore di sesso trascorse, vogliosi di riprendere subito senza ulteriori interruzioni.

La prima a cedere era stata la mamma che con gli occhi chiusi e la testa appoggiata sulla spalla del figlio, aveva allungato la mano sul suo bacino trovandovi la verga già dura fuori dai pantaloncini e dalle mutande.

-Cristo Marco, sei già eccitato? Perché non me lo hai detto che anch'io sono già bagnata?!-

-Scusami mamma, pensavo che tu fossi stanca e che volessi riposare ancora un po'!-

Aveva risposto il ragazzo.

-Ma che riposare con la voglia che ho ancora di te dopo avere scoperto la sorpresa che hai in mezzo alle gambe?

E poi, non mi chiamare mamma, lo sai che in questi momenti, quando ho voglia di fare l'amore, sono solo Andrea, la tua femmina.. la tua amante.. la tua porca, tanto vogliosa di fare l'amore con te ed essere chiavata come una troia!

Si! Proprio così Marco, ho voglia di essere scopata.. montata.. chiavata proprio come una troia da te!-

A quel punto il ragazzo le si era inginocchiato davanti e trovandola già senza mutande con la fica immersa in un lago di umori, aveva preso a leccarla come fosse un cane con la sua femmina.

La mamma, davvero eccitata come una cagna, aveva avuto quasi subito il suo primo orgasmo seguito senza quasi interruzione da un altro più lungo ed intenso che l'aveva fatta gridare mentre con le mani sulla testa del figlio, ne accompagnava i movimenti.

Gli umori che le sgorgavano dalla fica erano talmente vischiosi ed abbondanti, che avevano inzuppato il rivestimento di velluto del divano oltre che riempire la bocca del figlio.

Con ancora i singulti dell'orgasmo, con uno scatto la mamma aveva cambiato postura ponendosi anche lei in ginocchio davanti al figlio e, con le labbra dischiuse, aveva cercato la sua bocca per incollarcisi e risucchiarne la lingua in un bacio osceno e libidinoso.

Al termine di quel bacio saturo di umori di fica e saliva, aveva fatto sedere il figlio sul divano e, con un movimento rapido, gli era salito in grembo per farsi trafiggere il sesso aperto e voglioso, dalla sua verga dura ed affilata come una spada.

Aiutandosi con le mani appoggiate al vigoroso petto del figlio, aveva dato inizio ad una impetuosa cavalcata, accompagnata del vibrare di tutto il suo corpo, dallo sballottolamento dei seni e dallo scuotimento dei capelli frustati al vento come crine di cavallo al galoppo.

Le loro grida, i loro gemiti e le loro parole impastate da rantoli bestiali, risuonavano liberi nella stanza oramai privi di ogni freno famigliare e contegno morale.

Mentre accoppiati come animali chiavano godendo, finalmente liberi da ogni freno, li aveva scossi la voce di Lisa:

-Mamma! Marco! Però, i porcellini che volevano riposarsi e non hanno trovato neanche il tempo per spogliarsi ed andare in camera a scopare.-

Sorpresi e distolti nel pieno del loro amplesso, col respiro corto la mamma aveva riso e poi aveva risposto:

-Che fai qui Lisa.. non dovevi essere a letto con tuo padre a fare l'amore?-

-Guarda mamma, che io e papà non siamo lunghi e complicati come voi.. noi abbiamo già goduto ed io sono uscita solo per prendere un po'd'acqua per papà che ha la lingua asciutta a forza di leccarmi dappertutto.

Dai Marco e anche tu mamma, continuate che ho voglia di unirmi a voi.-

A quelle parole, la ragazza si era inginocchiata, ed infilando la testa tra le natiche della mamma, aveva cominciato a leccare i loro sessi congiunti spostandosi poi, sullo scroto del fratello e sul buco del culo della mamma che raggiungeva con la lingua allargandole le chiappe con le mani.

Leccava e succhiava il pistone nel suo andirivieni nel suo cilindro di carne!

Di tanto in tanto, con la lieve pressione delle mani, invitava la mamma a sollevarsi per sfilarselo dal corpo e dopo aver succhiato il cazzo bagnato di umori, lo riaccompagnava lei stessa dentro la fica della mamma.

Naturalmente, quella inattesa presenza coi suoi trattamenti di lingua e di dita, aveva fatto montare l'eccitazione degli amanti incestuosi al punto che, quasi subito, in una specie di grugnito il figlio aveva cominciato a sborrare dentro il corpo della mamma che, bloccandosi nel momento dell'orgasmo, aveva potuto godere con ogni muscolo delle pareti della vagina, delle contrazioni del cazzo del figlio mentre fiotti di sperma bollente, le martellavano l'utero come a volerla ingravidare.

L'occasione era stata preziosa per la figlia per dimostrare alla mamma quanto disinibito fosse il rapporto col fratello e di quanta esperienza già avesse in fatto di amore saffico.

Alla fine, quando finalmente la ragazza aveva ripulito con la lingua il cazzo del fratello e la fica della mamma e tutti, madidi di sudore, si erano ripresi da quella faticata, la ragazza, come a voler svelare un segreto aveva detto:

-Lo sai mamma, tu hai un sapore diverso e migliore delle altre ragazze che ho provato.-

-A si?!

Aveva risposto la mamma.

-E tu casa credi Lisa, che io non sia in grado di capire e giudicare?

Se lo vuoi sapere, anche la tua lingua e la disinvoltura con la quale hai leccato e ingoiato i miei umori e lo sperma di tuo fratello, sono simili se non migliori di quelle che anch'io ho provato.-

-Oddio mamma, anche tu hai già fatto esperienze lesbiche?-

Aveva risposto la ragazza.

-Cosa credi Lisa, io e tuo padre prima del matrimonio ne abbiamo fatte di tutti i colori e ci siamo calmati solo quando è arrivato tuo fratello e poi, da quando sei nata anche tu, abbiamo smesso completamente con quel genere di giochi.

Ma adesso cucciola corri da tuo padre che sicuramente ce l'ha già duro e smania dalla voglia di scoparti ancora.

D'altra parte, anche io ho ancora voglia, per non parlare poi di tuo fratello che è appena venuto e ce l'ha già duro.-

Prima di correre dal padre che davvero la stava aspettando col cazzo teso e duro come marmo, Lisa aveva baciato la mamma travasandole con la lingua, alcuni residui del cocktail sperma/umori che ancora aveva in bocca:

-Mmm.. che sapore.. e che profumo.. non vedo l'ora di degustare dalla fonte il nettare che anche tu hai tra le cosce, insieme alla crema di tuo padre e tuo fratello.-

-Che porcella che sei mamma e che meraviglia le continua scoperte della mia famiglia!-

Aveva risposto Lisa baciandola prima di precipitarsi sul letto dove il padre l'avrebbe impalata ancora.

segue


scritto il
2024-05-28
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