La mia vita è stato sempre un sogno.

di
genere
etero

Avevo all'epoca ventisette anni non ancora ufficialmente fidanzato con l'attuale donna che in seguito ho sposato,per poi divorziare dopo due anni ,non avendo figli e affittuari di un'appartamento decisi di cambiare città e lasciarle e dandole un mantenimento adeguato, lei non lavorava all'epoca ma di comune accordi la sostenetti fino a un paio di anni fa ,lei conobbe un'altro uomo che entro sia in casa che nel suo letto. Ritornai nel paese di provincia e passando nella zona mi fermai nel bar dove ritrovai i miei amici quella Primavera avevo chiuso un bellissimo affare ,mi andava bene tutto tanto che con il ricavato comprai casa e giostrai speculando comprai anche diversi appartamenti tra cui anche quello dove abitava mia moglie ma fu un caso non sapevo che era incluso nel pacchetto ,diedi mandato alla riqualificazione di questi sei appartamenti e ripartii per la città comunque non diedi peso più a quel fascicolo che diedi mandato al mio collaboratore di ritoccare gli affitti nel modo adeguato .ero preso nel mio lavoro tanto che la mia segretaria Nina un giorno mi disse ,e anche questo lo abbiamo portato in porto ,la guardai e le sorrisi lei capì venendo alla mia destra ,hoooo Nina Nina se non ci fossi tu non saprei come fare mmmm ma certo fece lei tu sai cosa devi fare ,sapevo che quando lei mi dava del tu lei era disponibile così la mia mano si spostò scivolando sotto la sua gonna le sue cosce lisce e vellutate mi attizzavano subito,la vidi scostarsi e andare verso la porta un giro di chiave ,e partendo da li cominciò uno spogliarello di quelli che fanno resuscitare anche i morti per prima la sua camicia,che restò aperta il suo seno magnifico era quasi traboccante ,poi cominciò con la gonna che appena aprì la lampo cadde ai suoi piedi un piccolo triancolino di stoffa nascondeva il suo pube bel depilato l'adoravo, il suo bianco triangolo contrastava su quel corpo delicato e abbronzato eravamo tornati dalle maldive appena due giorni fa mi venne vicino e scavalcandomi disse ho un desiderio forte ,mi aprì la cinta e tirata giù la cerniera infilò la mano arpionando ciò che trovò, lo indirizzò all'ingresso e si impalò, cominciò a cavalcarmi portandomi ben presto a godere ma lei era un'esperta si fermò proprio nel momento giusto bloccandomi per non farmi godere, piantò i suoi piedi e affossandosi tanto da non farmi muovere più , avevo capito le sue intenzioni così la lasciai fare finì di aprirmi la camicia e con i suoi lunghissimi artigli li affondo sul mio petto, ebbi un brivido che lei constatò su abbassò e mi baciò mi mordicchiò le labbra poi affondando la sua lingua continuò co un bacio che mi tolse il respiro la sentii sollevarsi e spingendomi ,mi allontanò dalla scrivania mi avvolse con la sua bocca la mia asta imbevuta dai suoi umori che cominciarono a colare vidi alcune gocce sotto di lei che in controluce ricadevano sul pavimento, stette dieci minuti ad giocherellare sul mio glande portandomi a farlo gonfiare sempre di più poi gli esplosi in gola dove lei ne ingurgitò prima un lungo boccone poi affossandosi su di esso ne sentii la stretta della sua gola ,la presi sotto le ascelle portandola su di me ,e le chiesi sei magnifica rimanemmo abbracciati lei si sedette come una bimba sulle mie ginocchia e io l'abbracciai come una figlia avevo trentacinque anni .
scritto il
2024-06-16
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