Mmm ohhh papi
di
Simo_monella
genere
incesti
Ero a tavola con i miei una sera, eravamo pronti per cenare e mentre mia madre finiva di mettere il secondo nei piatti, io ed il mio papi stavamo seduti sorseggiando un po' di vino rosso. Da quando poco fa sono diventata maggiorenne, non ho più problemi a bere alcolici a casa, in passato ne ho fatte di litigate con la mamma ma ora tutto è cambiato ed anche grazie a papà che mi ha difesa dicendole che oramai ero diventata grande e potevo bere tranquillamente, ma sempre con moderazione. Alla faccia della bugia, ma quale moderazione, lui sapeva benissimo di come mi ero combinata alla festa dei miei diciotto anni, solo che con maestria era stato bravo a coprirmi ed anche ad approfittare del mio stato di ebrezza. Al ritorno a casa per farmi recuperare dalla sbornia accompagnò prima mia madre a casa e poi io gli feci compagnia a posare l'auto nel garage, solo che al posto di scendere subito dall'abitacolo, ci rimanemmo dentro e limonammo come due fidanzatini. Mi fa' sempre impazzire quando mi bacia, usa bene la lingua e poi le sue mani sanno benissimo dove andare a toccare le mie parti più sensibili. Quel giorno il mio vestitino rosa che scendeva corto come una minigonna era proprio fatto apposta per entrare con facilità in mezzo le mie gambe e le tette erano tutte da ammirare anche perché essendo nata di luglio, la serata era abbastanza calda da permettermi una abbondante scollatura. Siamo amati segreti da un paio di anni, ero appena una sedicenne quando mi accorsi che per casa i suoi occhi non facevano altro che fissarmi, in ogni momento in cui era con me, ricordo che quando mi mettevo sul divano e senza volerlo mostravo il mio culetto, lui lo ammirava ed io me ne accorgevo perché ogni tanto voltando la testa lo beccavo a guardarmi. Una sera con una banale scusa entrò nella mia cameretta, mi portò un po' di Nutella spalmata in un cornetto, io ero a pancia sotto che chattavo con la mia amica, quando apri la porta ci misi qualche secondo in più per voltarmi verso di lui che quando lo feci notai come i suoi occhi mi stavano scrutando. Avevo il mio pigiama e quella che sopra definisco una magliettina era in pratica una vecchia canotta larga, la usavo solo per casa. Quando mangiavo quella prelibatezza, per non far colare la cioccolata leccavo via dai bordi quella che fuoriusciva ma alcune goccine mi caddero sul seno, papi con le sue dita cercò di raccoglierlo credendodo che io non me ne fossi accorta di essermi sporcata, ma in realtà non era così e da brava monella facevo in modo che ricadesse ancora per farmi ripulire un'altra volta. Alla fine, quando una parte di cioccolata cadde gusto in mezzo alle mie tette, lui inizialmente si fermò, fu preso da un pizzico di pudore ma con lo sguardo gli feci capire di continuare, non se lo fece ripetere due volte, in pratica oramai mi stava palpando il seno e da quel tocco iniziale finimmo poi per pomiciare. Poco dopo mi alzai la maglietta e gli chiesi di usare la lingua per riprendere quella Nutella e lui alla mia richiesta prese a succhiarmi entrambi i capezzoli ed io godevo cme una matta. Mamma ovviamente non doveva e non poteva vederci, era nella sua stanza che dormiva, e se pure fosse entrata in cameretta, papi era seduto sul bordo del mio letto di spalle alla porta e quindi non avrebbe visto che con la mano gli tastavo il cazzo da sopra il pantaloncino, era durissimo, lo liberai ed cominciai a giocarci un po' con le dita, aveva la cappella grossa e già un po' bagnata. Sottovoce mi faceva domande del tipo, ti piace il mio cazzo? Gli feci cenno di si con la testa e poi abbassandomi con la schiena presi a leccarlo un po'. Come fu dolce poco dopo, per farmi stare comoda decise di mettere le ginocchia sul letto e di indirizzarlo meglio per la mia bocca, così da vicino sembrava ancora più grande e per farmi capire quanto lo fosse mi appoggiò tutta la mazza sul viso e superava di qualche centimetro la mia fronte. Così facendo avevo le sue palle gonfie ad un passo dalle mie labbra e goffamente provai a baciarle, papi mi guardava meravigliato e mi chiese anche se fosse stato il mio primo cazzo, gli dissi di sì ed ovviamente scherzavo, a quel punto mi presi di nuovo in mano quello che sarebbe diventato mio per sempre e aprendo la bocca lo feci entrare quasi tutto dentro. Rimase in silenzio tutto il tempo, guardava dall'alto come mi divertivo a passare la mia lingua lungo tutta la lunghezza e poi ogni tanto gli davo qualche colpetto di sega, tutto sommato cercai in tutti i modi di fargli un po' di tutto. Papà con il passare dei minuti lo aveva sempre più duro, fino a quando mi accorsi che da un momento all'altro stava per godere. Ne io e nemmeno lui proferimmo una sola parola durante l'atto e quando mi venne lo fece senza avvertirmi, segno evidente che aveva capito benissimo che in pompini ero una grande esperta. Quando stava godendo, Il suo sperma riempi in un secondo tutta la mia bocca, era stato così tanto il godimento che gli schizzi nemmeno riuscii a contarli ma so soltanto che io ero stata bene e lo stesse valse anche per lui. Per darmi un aria da troia feci cadere alcune goccine sulla sua cappella per poi riprenderle sulla lingua ed inghiottirle poco alla volta, alla fine lo lasciai completamente pulito e dopo un bacio lo richiusi nel suo slip, lui andò via senza dire nulla ed io soddisfatta scrissi alla mia amica che finalmente avevo assaggiato lo sperma di papà. Dovevo darle ragione perché in fondo era stata proprio lei a dirmi che gli uomini sono dei gran maiali ed anche se fosse stato mio padre mi avrebbe scopata lo stesso. Purtroppo però quello era mancato, l'atto sessuale lo avrei voluto, come lui mi aveva fatto assaggiare il cazzo avrei aperto le gambe per farlo entrare dentro di me. Fu così che per colmare il mio senso di dispiacere presi a masturbarmi nel letto, lo facevo spesso prima di addormentarmi, mi dava una sensazione stupenda e quando chiudevo gli occhi spesso sognavo anche quello che stavo immaginando mentre mi tocco. Mentre lo facevo, socchiusi gli occhi e ripensai al suo cazzo che poco prima avevo nella mia bocca, ma ad un tratto lui rientrò nella mia cameretta e mi fece notare come gli era diventato un'altra volta enorme. Si avvicinò al letto e mi fece sfiorare con le dita la sua durezza, dalla forma del suo pigiama si vedeva benissimo come stava eccitato. Capì che forse era mancato qualcosa tra me e lui poco prima, gli feci notare come l'altra mano la tenevo nella mutandina perché mi stavo toccando per lui, mi obbligò a spogliarmi del tutto, ogni indumenti sarebbe stata una barriera per noi che in quel momento volevamo accoppiarci definitivamente. Spalancai completamente le gambe aprendole il più possibile, gli mostrai come ero bagnata facendo su e giù con un dito lungo tutta la mia fessura, papà non tolse il pantalone ma lo abbassò di quel poco che poteva per scoparmi. Prese la mia mano e la portò alla sua bocca per assaggiare quello che attaccato alla pelle avevo dei miei umori, poi senza perdere tempo si bagnò la cappella con la sua stessa saliva e indirizzò il suo cazzo dentro di me. Una spinta lenta ma decisa mi stava aprendo completamente, entrò centimetro dopo centimetro facendomi sentire perfettamente quanto fosse enorme e duro per me, in quel momento scoprì che non ero piu vergine oltre ad essere stata una gran pompinara poco prima. Non potevo gridare ma sottovoce gli chiedevo di sfondarmi, di essere un uomo e non un ragazzino come quelli con cui sono stata a letto in passato. Mi guardò tranquillo e mi disse che mi avrebbe accontentata subito, ma prima voleva entrare tutto fino in fondo come lo immaginava ultimamente nella sua mente, quando alle mie provocazioni a casa si chiudeva in bagno e mi dedicava le sue seghe. Avevo emesso un piccolo gemito che diede il via alla sua cavalcata, era come martello, mi entrava ed a momenti usciva completamente da me per affondare sempre di più i suoi colpi. Volevo urlare, sentivo salire l'orgasmo dritto al cervello, così per non farlo gli presi la testa fra le mani e la portai verso di me, le mie labbra adesso erano sulle sue e poi ci feci entrare la lingua che a contatto con la sua generò il più bel godimento mai provato prima. Sputò un po' della sua saliva nella mia bocca e poi riprese a baciarmi mentre sentivo crescere sempre di più il suo cazzo dentro di me. Stava per godere, era al limite, gli cinsi le gambe dietro la sua schiena per non farlo uscire assolutamente, volevo sentirmi bagnare dentro, mi avrebbe fatta godere anche a me. Così anche lui in quel momento colto dal dubbio mi guardò, cercò un mio assenso, gli dissi di venirmi dentro, lo fece e venni anche io insieme a lui. Schizzava sperma mentre mi stava leccando le tette, io invece stringevo con le mani il lenzuolo per non farlo dietro la sua schiena. Fu l'inizio di qualcosa di magico tra me e lui, fu l'inizio della passione che ancora oggi ci travolgente quando scopiamo insieme.
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