La ragazza alla pari
di
Rachele
genere
trio
Voglio raccontare un'esperienza vera, capitatami quest'estate. Sono Rachele, ho 40 anni appena compiuti, io e mio marito viviamo in una bella villetta a schiera. Proprio quest'estate dai miei vicini di casa è arrivata una ragazza alla pari. Parlando con la mia vicina di casa ho scoperto che la ragazza si chiamava Alice e aveva 19 anni.
L'ho sempre vista con i miei vicini e a volte mi capitava di vederla prendere il sole su una sdraio nel giardino sul retro, separato dal mio cortile solo da una bassa siepe.
Anche io amo molto prendere il sole in giardino e infatti un pomeriggio che ero sola in casa sono uscita in giardino per godermi un po' di relax. Indossavo un due pezzi striminzito che a malapena conteneva le mie forme. Quel costume era un regalo di mio marito che non avevo osato cambiare per non offenderlo. In realtà la taglia era un po' piccola, il reggiseno a triangolo non riusciva a trattenere la mia quinta di seno e il tanga strizzava le mie grosse chiappe. Sono sempre stata così, pur avendo vita stretta e cosce abbastanza longilinee il mio culo è sempre stato grosso e le mie tette pure. Ora che ho 40 anni la mia quinta naturale inizia un po' a cedere ma nel complesso credo di essere una bella donna.
Quel pomeriggio, uscendo dalla porta sul retro mi accorgo che Alice è sdraiata sulla sdraio del giardino accanto. Sono un po' in imbarazzo vista la mia mise, ma faccio finta di non vederla e mi sdraio a mia volta sul mio lettino. In realtà da dietro gli occhiali da sole la guardo: la sua pelle è bianchissima, è molto magra con gambe lunghissime e un seno minuscolo, forse una seconda scarsa. I suoi capelli biondi hanno uno di quei tagli corti e irregolari che sono tanto di moda tra le ragazzine. Forse dovrei tagliare anche io i miei lunghi capelli mori, medito e senza accorgermene, scaldata dal sole mi addormento. Quando mi sveglio, apro gli occhi e la vedo.
Alice è ancora sdraiata sul lettino ma, credendo che io non la veda, guarda fissa verso di me, il viso in fiamme e una mano infilata nello slip del costume. Si sta chiaramente masturbando. Sono pietrificata, fingo di non essermi accorta di nulla e rientro velocemente in casa. Sono eccitatissima e appena mio marito rientra gli salto addosso e me lo scopo selvaggiamente.
Il giorno dopo, più o meno alla stessa ora, sono in fibrillazione, non vedo l'ora di vedere se quella del giorno prima è stato solo una coincidenza o ...
Esco in giardino e lei è lì, pare aspettarmi e appena mi vede sorride. Me ntre mi avvicino alla mia sdraio vedo che mi fissa la tette, poi sempre sorridendo spalanca le sue gambe nella mia direzione e, come il giorno prima, infila una mano nelle mutandine.
Sono eccitata e sconvolta allo stesso tempo e ancora una volta scappo in casa. Passa un minuto e sento suonare alla porta. So già che è lei e tremante le apro.
Infatti eccola lì davanti a me, ancora con addosso solo il costume azzurro.
"Ciao" mi saluta sorridendo.
"Ciao" rispondo e faccio un passo indietro per farla entrare. Chiude la porta dietro di se e prende una ciocca dei miei capelli tra le mani.
"Sei così arrapante Rachele" mormora, i suoi occhi sono annebbiati dall'eccitazione "Ogni volta che ti vedo con questo costumino impazzisco. Adoro vedere le tue belle tettone che sballonzolano mentre cammini. Per non parlare di quel culo da favola. Ti consumerei a leccate, ma siccome non posso farlo, mi accontento di farmi qualche ditalino pensandoti".
Quella rivelazione mi lascia senza parole, non mi ero mai accorta di niente. E poi sono etero, io. Eppure ripensando a quella mano pallida che spariva sotto il costume e al suo sguardo arrapato, mi eccito tantissimo e sento che inizio a bagnarmi.
Lei se ne accorge e ne approfitta per avvicinarsi, mi accarezza prima il viso, poi accarezza le tette, le solleva tutte e due a piene mani e i miei capezzoli spingono contro il tessuto del costume.
Sento che c'è qualcosa di sbagliato ma allo stesso tempo non voglio che si fermi e poi sono attratta dal suo corpo, così' diverso dal mio. Istintivamente chiudo a chiave la porta e le tolgo il reggiseno.
Le sue tette sono davvero piccole e sode con dei grossi capezzoli rose. Prendo un seno in mano e inizio a stuzzicarle un capezzolo con un pollice.
"Hai due tettine meravigliose" le dico e mi abbasso per prenderne in bocca una.
Lei geme e spinge la mia faccia ancora più contro le sue tette mentre con l'altra mano mi accarezza il culo.
Sono davvero fradicia ma all'imrovviso sento armeggiare con la serratura.
"Rachele?! Hai chiuso achiave? Rachele?! Ci sei?".
"Cazzo, mio marito!" sbotto, Alice si rimette velocemente il costume e io corro ad aprire.
"Scusami tesoro, è arrivata Alice e..." farfuglio, ma mio marito non pare essersi accorto di niente e Alice ne approfitta per dileguarsi dopo un veloce saluto con la mano.
"Rachele, tutto bene? Sembri agitata e hai il viso arrossato. Di cosa stavate parlando?" mi chiede mio marito.
"Oh, nulla amore. Forse ho preso troppo sole".
Il giorno dopo mi accorgo con delusione che piove. Ripenso al piacere che mi ha provocato succhiare i capezzoli di Alice e a quanto fosse eccitante la sua mano sul culo e la sua carezza alle mie tette.
Non so come fare, ma devo soddisfare questa brama che mi è salita in corpo. Suonano alla porta e speranzosa vado ad aprire. E' lei.
Sorrido scioccamente, la prendo per una mano e la tiro in casa.
Anche lei sorride maliziosa e come il giorno prima chiude la porta alle sue spalle.
"Abbiamo un discorso in sospeso. Ieri sera dalla mia camera ti ho sentito scopare con tuo marito. Gridavi forte e pensando a quanto sei troia sono venuta anche io sditalinandomi...". Non mi lascia il tempo di rispondere, afferra il mio viso tra le mani e mi infila la lingua in bocca. Eccitatissima rispondo al suo bacio e la trascino fino al divano, dove lei inizia a sbottonarmi la camicetta, poi mi toglie il reggiseno.
A mani piene afferra la mie tette e ci affonda la faccia. A mia volta le tolgo la maglietta e vedo che non indossa il reggiseno. Mi bacia ancora a lungo, le mie grosse tette un po' cadenti contro le sue tettine sode. Poi mi toglie la gonna e la sua manina si appoggia sulla mia figa sotto le mutande.
"Oh, come sei bagnata. Allora anche a te piace. Lo sapevo che eri una maiala. Dai godiamo insieme" mi dice e mi sfila anche le mutandine.
"Si, godiamo insieme" rispondo. Lei allora si spoglia a sua volta. Siamo completamente nude e ci avvinghiamo tutte e due arrapate. Poi lei vede il grande tavolo di mogano che ho in salotto e mi fa un cenno. "Dai Rachele, facciamo un bel 69, ho voglia di sentire la tua lingua sulla figa e voglio sentire il tuo sapore".
Si sdraia sul grande tavolo con le gambe spalancate e con un cenno mi invita a raggiungerla. Non me lo faccio ripetere. In un attimo sono a cavalcioni sopra di lei, le mie ginocchia all'altezza delle sue spalle. Lei inizia ad accarezzarmi il culo e l'interno coscia.
Non vedo l'ora di andare avanti, ma ancora una volta un imprevisto. Sento armeggiare con la maniglia della porta d'ingresso.
Noooo, un'altra volta! Ancora mio marito! Mi faccio prendere dal panico quando realizzo di non aver chiuso a chiave la porta questa volta.
Istintivamente provo ad alzarmi ma alice continua ad accarezzarmi le chiappe e io sono come ipnotizzata dai movimenti circolari delle sue mani sul mio culo e non mi muovo.
Mio marito apre la porta ma non ci vede subito. "Rachele, sono a casa. Per fortuna sono riuscito a liberarmi prima, sorpresa!" ma mentre lo dice si dirige verso il salotto e ci vede, sgrana gli occhi e resta ammutolito.
Alice invece pare l'unica non in imbarazzo "Forse quello sorpreso sei tu. Scusami ma non ho resistito. Tua moglie è troppo arrapante e non vedevo l'ora ti poter palpare questo culone meraviglioso" dice continuando ad accrezzarmi.
Mio marito si avvicina, ora è di fronte a me ai piedi del tavolo.
"Ha o non ha un culo meraviglioso tua moglie?" le chiede Alice.
Mio marito fa cenno di si con la testa ma non dice una parola mentre i suoi occhi non si staccano dalle mani di Alice.
attraverso i pantaloni della tuta vedo che anche lui è eccitato e che sta avendo una poderosa erezione.
Mi sporgo un po' verso di lui e in un colpo solo gli abbasso i pantaloni e i boxer.
"Guarda qui Alice, mio marito ha proprio un cazzo enorme" le dico e mi sposto un po' per permetterle di vedere il cazzo in tiro di mio marito.
Alice solleva un po' il collo ed esclama: "Si, ha un'asta niente male, ma io preferisco lo spettacolo che ho qui davanti. Una bella prugnotta tutta depilata e pronta ad essere leccata". E inizia darmi piccole leccatine alle grandi labbra.
Mi sporgo ancora più in avanti in modo da sbatterle la figa in faccia e prendo delicatamente in mano i coglioni di mio marito iniziando a massaggiarglieli. Poi con l'altra mano gli scappello completamente il cazzo e me lo metto in bocca.
Continuando il mio massaggio alle palle scorro la mano su e giù per l'asta e lo succhio tutto.
Mio marito chiude gli occhi, so che gli piace. Gli sono sempre piaciuti i miei pompini, senza contare il fatto che avendo lui un cazzo veramente grosso, a volte, quando la mia figa non ne poteva più, lo facevo venire velocemente spompinandolo.
Ma ora non voglio che venga subito. Innanzitutto voglio godermi a fondo le sensazioni che provo e Alice con la sua lingua mi sta facendo davvero godere. Mentre io ho in bocca il cazzo duro di mio marito lei ha continuato a leccarmi sempre più in modo deciso fino a penetrarmi con la lingua. Godo ma non mi basta. Mi sollevo un po' sulle ginocchia, sollevo la scine e comincio a ondeggiare dolcemente con il bacino in modo che lei mi lecchi dal clito fino al buchetto del culo.
Lei esegue con maestri e mi spalanca bene le chiappe per arrivare meglio al mio buco. Lo inizia a stuzziacare con un dito mentre passa la lingua sul clito.
Ho una mano appoggiata d un ginocchio di Alice e la faccio scorrere sul suo internio coscia fino ad arrivare all'inguine.
"Hai visto che bel boschetto abbiamo qui?" chiedo a mio marito guardando i peli ricci e biondi di Alice. Così dicendo inizio a giocare con i suoi peli attorcigliandoli un po' attorno alle dita. Sento i peli tutti bagnati, evidentemente anche lei sta godendo. Mi faccio spavalda e li scosto fino a scoprirle il clito. Con mia grande sorpresa è enorme.
Non so perchè ma la cosa mi eccita ancora di più e mi rendo conto che con l'altra mano sto ancora stringendo il cazzo ancora in tiro di mio arito che gocciola della mia saliva. In un attimo avvicino la punta del cazzo al clito di alice poi lo faccio scorrere lentamente lungo le le grandi labbra.
Lei si bagna ancora di più, allora con la mano libera schiudo anche le piccole labbra e ci infilo solo la punta pulsante della cappella di mio marito.
"AHHHHH" Alice grida, spalanca ancora pi più le mie chiappone e mi infila un dito nel culo.
E' una sensazione meravigliosa, sento che mi sto bagnando anche lì, lei ne approfitta per infilarsi ancora un altro dito e poi un altro ancora. Mi sto facendo sverginare il culo da una ragazzina. Poi solleva un po' la testa e inizia a succhiarmi forte il clito.
In filo ancora poco poco il cazzo di mio marito.
"Ah, Rachele, questa fighetta è troppo stretta" mugugna mio marito.
"Ma no amore, è il tuo cazzo che è enorme, ma non preoccuparti" dico. Mssaggio con un dito ancora un po' il bottoncino di Alice, le sbalanco la figa tenedole aperte le labbra con due dita. Poi con la mano llibera afferro mio marito per il culo e dandogli una spinta decisa faccio in modo che con un colpo secco glielo infili tutto.
Mio marito barcolla, ma allunga le mani e le appoggia alle mie tette.
Allora, sempre con la mano sulle sue chiappe regolo le sue spinte.
E' tutto perfetto: alice mi sditalina il culo e mi succhia il clitoride, mentre mio marito mi palpeggia il seno. Regolo i colpi profondi e regolari del grosso cazzo che entra sempre di più nella fighetta di Alice e con la mano che tengo appoggiata alle piccole labbra sento i coglioni pelosi di mio marito che sbattono contro il culetto di Alice ad ogni spinta.
Godiamo tutti forsennatamente, gustandoci tutto quel piacere, poi ... "VENGOOOOOOOO!!!!".
Sfilo il cazzo di mio marito da Alice e mi sdraio accanto a lei.
Lei prende la mia faccia tra le mani e mi infila lalingia in bocca. Un secondo dopo sento la sborra calda di mio marito che mi inonda le tette.
Poi mio marito borbotta che va a lavarsi.
Alice ed io continuiamo a limonare, lei mi spalma lo sperma sulle tette stropicciandole tutte e io la afferro per quel meraviglioso culetto attirandola più vicina a me.
Finalmente esauste ci stacchiamo.
Senza troppe parole lei si alza, scende dal tavolo, si veste in fretta e mi da un ultimo bacio veloce sulle labbra.
"Sei bellissima" mi saluta ed esce.
Alice è partita il giorno dopo, non l'ho più rivista. Io e mio marito non abbiamo più parlato di quet'epuisodio e abbiamo continuato a scopare alla grande.
Però a volte ci ripenso e ancora mi eccito.
L'ho sempre vista con i miei vicini e a volte mi capitava di vederla prendere il sole su una sdraio nel giardino sul retro, separato dal mio cortile solo da una bassa siepe.
Anche io amo molto prendere il sole in giardino e infatti un pomeriggio che ero sola in casa sono uscita in giardino per godermi un po' di relax. Indossavo un due pezzi striminzito che a malapena conteneva le mie forme. Quel costume era un regalo di mio marito che non avevo osato cambiare per non offenderlo. In realtà la taglia era un po' piccola, il reggiseno a triangolo non riusciva a trattenere la mia quinta di seno e il tanga strizzava le mie grosse chiappe. Sono sempre stata così, pur avendo vita stretta e cosce abbastanza longilinee il mio culo è sempre stato grosso e le mie tette pure. Ora che ho 40 anni la mia quinta naturale inizia un po' a cedere ma nel complesso credo di essere una bella donna.
Quel pomeriggio, uscendo dalla porta sul retro mi accorgo che Alice è sdraiata sulla sdraio del giardino accanto. Sono un po' in imbarazzo vista la mia mise, ma faccio finta di non vederla e mi sdraio a mia volta sul mio lettino. In realtà da dietro gli occhiali da sole la guardo: la sua pelle è bianchissima, è molto magra con gambe lunghissime e un seno minuscolo, forse una seconda scarsa. I suoi capelli biondi hanno uno di quei tagli corti e irregolari che sono tanto di moda tra le ragazzine. Forse dovrei tagliare anche io i miei lunghi capelli mori, medito e senza accorgermene, scaldata dal sole mi addormento. Quando mi sveglio, apro gli occhi e la vedo.
Alice è ancora sdraiata sul lettino ma, credendo che io non la veda, guarda fissa verso di me, il viso in fiamme e una mano infilata nello slip del costume. Si sta chiaramente masturbando. Sono pietrificata, fingo di non essermi accorta di nulla e rientro velocemente in casa. Sono eccitatissima e appena mio marito rientra gli salto addosso e me lo scopo selvaggiamente.
Il giorno dopo, più o meno alla stessa ora, sono in fibrillazione, non vedo l'ora di vedere se quella del giorno prima è stato solo una coincidenza o ...
Esco in giardino e lei è lì, pare aspettarmi e appena mi vede sorride. Me ntre mi avvicino alla mia sdraio vedo che mi fissa la tette, poi sempre sorridendo spalanca le sue gambe nella mia direzione e, come il giorno prima, infila una mano nelle mutandine.
Sono eccitata e sconvolta allo stesso tempo e ancora una volta scappo in casa. Passa un minuto e sento suonare alla porta. So già che è lei e tremante le apro.
Infatti eccola lì davanti a me, ancora con addosso solo il costume azzurro.
"Ciao" mi saluta sorridendo.
"Ciao" rispondo e faccio un passo indietro per farla entrare. Chiude la porta dietro di se e prende una ciocca dei miei capelli tra le mani.
"Sei così arrapante Rachele" mormora, i suoi occhi sono annebbiati dall'eccitazione "Ogni volta che ti vedo con questo costumino impazzisco. Adoro vedere le tue belle tettone che sballonzolano mentre cammini. Per non parlare di quel culo da favola. Ti consumerei a leccate, ma siccome non posso farlo, mi accontento di farmi qualche ditalino pensandoti".
Quella rivelazione mi lascia senza parole, non mi ero mai accorta di niente. E poi sono etero, io. Eppure ripensando a quella mano pallida che spariva sotto il costume e al suo sguardo arrapato, mi eccito tantissimo e sento che inizio a bagnarmi.
Lei se ne accorge e ne approfitta per avvicinarsi, mi accarezza prima il viso, poi accarezza le tette, le solleva tutte e due a piene mani e i miei capezzoli spingono contro il tessuto del costume.
Sento che c'è qualcosa di sbagliato ma allo stesso tempo non voglio che si fermi e poi sono attratta dal suo corpo, così' diverso dal mio. Istintivamente chiudo a chiave la porta e le tolgo il reggiseno.
Le sue tette sono davvero piccole e sode con dei grossi capezzoli rose. Prendo un seno in mano e inizio a stuzzicarle un capezzolo con un pollice.
"Hai due tettine meravigliose" le dico e mi abbasso per prenderne in bocca una.
Lei geme e spinge la mia faccia ancora più contro le sue tette mentre con l'altra mano mi accarezza il culo.
Sono davvero fradicia ma all'imrovviso sento armeggiare con la serratura.
"Rachele?! Hai chiuso achiave? Rachele?! Ci sei?".
"Cazzo, mio marito!" sbotto, Alice si rimette velocemente il costume e io corro ad aprire.
"Scusami tesoro, è arrivata Alice e..." farfuglio, ma mio marito non pare essersi accorto di niente e Alice ne approfitta per dileguarsi dopo un veloce saluto con la mano.
"Rachele, tutto bene? Sembri agitata e hai il viso arrossato. Di cosa stavate parlando?" mi chiede mio marito.
"Oh, nulla amore. Forse ho preso troppo sole".
Il giorno dopo mi accorgo con delusione che piove. Ripenso al piacere che mi ha provocato succhiare i capezzoli di Alice e a quanto fosse eccitante la sua mano sul culo e la sua carezza alle mie tette.
Non so come fare, ma devo soddisfare questa brama che mi è salita in corpo. Suonano alla porta e speranzosa vado ad aprire. E' lei.
Sorrido scioccamente, la prendo per una mano e la tiro in casa.
Anche lei sorride maliziosa e come il giorno prima chiude la porta alle sue spalle.
"Abbiamo un discorso in sospeso. Ieri sera dalla mia camera ti ho sentito scopare con tuo marito. Gridavi forte e pensando a quanto sei troia sono venuta anche io sditalinandomi...". Non mi lascia il tempo di rispondere, afferra il mio viso tra le mani e mi infila la lingua in bocca. Eccitatissima rispondo al suo bacio e la trascino fino al divano, dove lei inizia a sbottonarmi la camicetta, poi mi toglie il reggiseno.
A mani piene afferra la mie tette e ci affonda la faccia. A mia volta le tolgo la maglietta e vedo che non indossa il reggiseno. Mi bacia ancora a lungo, le mie grosse tette un po' cadenti contro le sue tettine sode. Poi mi toglie la gonna e la sua manina si appoggia sulla mia figa sotto le mutande.
"Oh, come sei bagnata. Allora anche a te piace. Lo sapevo che eri una maiala. Dai godiamo insieme" mi dice e mi sfila anche le mutandine.
"Si, godiamo insieme" rispondo. Lei allora si spoglia a sua volta. Siamo completamente nude e ci avvinghiamo tutte e due arrapate. Poi lei vede il grande tavolo di mogano che ho in salotto e mi fa un cenno. "Dai Rachele, facciamo un bel 69, ho voglia di sentire la tua lingua sulla figa e voglio sentire il tuo sapore".
Si sdraia sul grande tavolo con le gambe spalancate e con un cenno mi invita a raggiungerla. Non me lo faccio ripetere. In un attimo sono a cavalcioni sopra di lei, le mie ginocchia all'altezza delle sue spalle. Lei inizia ad accarezzarmi il culo e l'interno coscia.
Non vedo l'ora di andare avanti, ma ancora una volta un imprevisto. Sento armeggiare con la maniglia della porta d'ingresso.
Noooo, un'altra volta! Ancora mio marito! Mi faccio prendere dal panico quando realizzo di non aver chiuso a chiave la porta questa volta.
Istintivamente provo ad alzarmi ma alice continua ad accarezzarmi le chiappe e io sono come ipnotizzata dai movimenti circolari delle sue mani sul mio culo e non mi muovo.
Mio marito apre la porta ma non ci vede subito. "Rachele, sono a casa. Per fortuna sono riuscito a liberarmi prima, sorpresa!" ma mentre lo dice si dirige verso il salotto e ci vede, sgrana gli occhi e resta ammutolito.
Alice invece pare l'unica non in imbarazzo "Forse quello sorpreso sei tu. Scusami ma non ho resistito. Tua moglie è troppo arrapante e non vedevo l'ora ti poter palpare questo culone meraviglioso" dice continuando ad accrezzarmi.
Mio marito si avvicina, ora è di fronte a me ai piedi del tavolo.
"Ha o non ha un culo meraviglioso tua moglie?" le chiede Alice.
Mio marito fa cenno di si con la testa ma non dice una parola mentre i suoi occhi non si staccano dalle mani di Alice.
attraverso i pantaloni della tuta vedo che anche lui è eccitato e che sta avendo una poderosa erezione.
Mi sporgo un po' verso di lui e in un colpo solo gli abbasso i pantaloni e i boxer.
"Guarda qui Alice, mio marito ha proprio un cazzo enorme" le dico e mi sposto un po' per permetterle di vedere il cazzo in tiro di mio marito.
Alice solleva un po' il collo ed esclama: "Si, ha un'asta niente male, ma io preferisco lo spettacolo che ho qui davanti. Una bella prugnotta tutta depilata e pronta ad essere leccata". E inizia darmi piccole leccatine alle grandi labbra.
Mi sporgo ancora più in avanti in modo da sbatterle la figa in faccia e prendo delicatamente in mano i coglioni di mio marito iniziando a massaggiarglieli. Poi con l'altra mano gli scappello completamente il cazzo e me lo metto in bocca.
Continuando il mio massaggio alle palle scorro la mano su e giù per l'asta e lo succhio tutto.
Mio marito chiude gli occhi, so che gli piace. Gli sono sempre piaciuti i miei pompini, senza contare il fatto che avendo lui un cazzo veramente grosso, a volte, quando la mia figa non ne poteva più, lo facevo venire velocemente spompinandolo.
Ma ora non voglio che venga subito. Innanzitutto voglio godermi a fondo le sensazioni che provo e Alice con la sua lingua mi sta facendo davvero godere. Mentre io ho in bocca il cazzo duro di mio marito lei ha continuato a leccarmi sempre più in modo deciso fino a penetrarmi con la lingua. Godo ma non mi basta. Mi sollevo un po' sulle ginocchia, sollevo la scine e comincio a ondeggiare dolcemente con il bacino in modo che lei mi lecchi dal clito fino al buchetto del culo.
Lei esegue con maestri e mi spalanca bene le chiappe per arrivare meglio al mio buco. Lo inizia a stuzziacare con un dito mentre passa la lingua sul clito.
Ho una mano appoggiata d un ginocchio di Alice e la faccio scorrere sul suo internio coscia fino ad arrivare all'inguine.
"Hai visto che bel boschetto abbiamo qui?" chiedo a mio marito guardando i peli ricci e biondi di Alice. Così dicendo inizio a giocare con i suoi peli attorcigliandoli un po' attorno alle dita. Sento i peli tutti bagnati, evidentemente anche lei sta godendo. Mi faccio spavalda e li scosto fino a scoprirle il clito. Con mia grande sorpresa è enorme.
Non so perchè ma la cosa mi eccita ancora di più e mi rendo conto che con l'altra mano sto ancora stringendo il cazzo ancora in tiro di mio arito che gocciola della mia saliva. In un attimo avvicino la punta del cazzo al clito di alice poi lo faccio scorrere lentamente lungo le le grandi labbra.
Lei si bagna ancora di più, allora con la mano libera schiudo anche le piccole labbra e ci infilo solo la punta pulsante della cappella di mio marito.
"AHHHHH" Alice grida, spalanca ancora pi più le mie chiappone e mi infila un dito nel culo.
E' una sensazione meravigliosa, sento che mi sto bagnando anche lì, lei ne approfitta per infilarsi ancora un altro dito e poi un altro ancora. Mi sto facendo sverginare il culo da una ragazzina. Poi solleva un po' la testa e inizia a succhiarmi forte il clito.
In filo ancora poco poco il cazzo di mio marito.
"Ah, Rachele, questa fighetta è troppo stretta" mugugna mio marito.
"Ma no amore, è il tuo cazzo che è enorme, ma non preoccuparti" dico. Mssaggio con un dito ancora un po' il bottoncino di Alice, le sbalanco la figa tenedole aperte le labbra con due dita. Poi con la mano llibera afferro mio marito per il culo e dandogli una spinta decisa faccio in modo che con un colpo secco glielo infili tutto.
Mio marito barcolla, ma allunga le mani e le appoggia alle mie tette.
Allora, sempre con la mano sulle sue chiappe regolo le sue spinte.
E' tutto perfetto: alice mi sditalina il culo e mi succhia il clitoride, mentre mio marito mi palpeggia il seno. Regolo i colpi profondi e regolari del grosso cazzo che entra sempre di più nella fighetta di Alice e con la mano che tengo appoggiata alle piccole labbra sento i coglioni pelosi di mio marito che sbattono contro il culetto di Alice ad ogni spinta.
Godiamo tutti forsennatamente, gustandoci tutto quel piacere, poi ... "VENGOOOOOOOO!!!!".
Sfilo il cazzo di mio marito da Alice e mi sdraio accanto a lei.
Lei prende la mia faccia tra le mani e mi infila lalingia in bocca. Un secondo dopo sento la sborra calda di mio marito che mi inonda le tette.
Poi mio marito borbotta che va a lavarsi.
Alice ed io continuiamo a limonare, lei mi spalma lo sperma sulle tette stropicciandole tutte e io la afferro per quel meraviglioso culetto attirandola più vicina a me.
Finalmente esauste ci stacchiamo.
Senza troppe parole lei si alza, scende dal tavolo, si veste in fretta e mi da un ultimo bacio veloce sulle labbra.
"Sei bellissima" mi saluta ed esce.
Alice è partita il giorno dopo, non l'ho più rivista. Io e mio marito non abbiamo più parlato di quet'epuisodio e abbiamo continuato a scopare alla grande.
Però a volte ci ripenso e ancora mi eccito.
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