Perché? (Racconto d’Amore di Amicizia)

di
genere
bisex

Marco e Andrea sono coetanei, si frequentano dalla scuola materna.
Giocano, si divertono, sono amici, sono sempre insieme. C’è una forte intesa fra loro. Marco è quello più bellino, più esile, più sensibile, quello che riesce a capire subito quando Andrea ha bisogno di lui. È tanto sensibile che a volte riesce ad anticipare i pensieri dell’amico.
Alla sera dopo una giornata trascorsa insieme, quando si salutano col pensiero di rivedersi l’indomani, Marco lo fa con la mano, con un gesto particolare che ha inventato lui, ed è sempre quello e Andrea lo sa, lo conosce, lo aspetta, perché sa che quel gesto è la conferma della loro amicizia, del rivedersi il giorno dopo.
Un giorno Andrea arriva un po’ imbronciato e Marco percepisce subito che è successo qualche cosa. Andrea deve andare ad abitare lontano. Il padre è carabiniere ed è stato trasferito in un’altra citta e tutta la famiglia deve seguirlo, Per entrambi è un grosso colpo perché il loro legame è forte e dovranno separarsi. Ne parlano cercando soluzioni ma interiormente sono consapevoli che la loro amicizia verrà interrotta. È sera e devono lasciarsi ma non è più come le atre volte perché adesso sanno che non si vedranno l’indomani. Si abbracciano e pian piano si allontanano e Marco con una tristezza infinita nel cuore saluta Andrea col suo gesto, quel gesto che adesso è solo di speranza.

Il tempo corre veloce inesorabile e sembra fagocitare tutto e tutti in un vortice di quotidiane abitudini ma può riservare anche piacevoli sorprese.
Sono passati circa 20anni. Non si sono più visti ne sentiti. Andrea ha incontrato Claudia, una bella ragazza, dolce, sono molto innamorati e vivono insieme in un piccolo appartamento.
Una sera sono in piscina, hanno nuotato, sono stanchi e si stanno riposando. Ad un tratto Andrea vede un ragazzo dai lineamenti familiari. Sente che il suo cuore accelera i battiti che entra in tachicardia.
“Marcoooo……”
Il ragazzo lo vede, lo riconosce e istintivamente fa quel gesto con la mano e cerca di arrivare in fretta da lui. La frenesia, la frenesia di incontrarsi, di abbracciarsi. Sono diventati due uomini. Marco è bello, quella bellezza classica un po’ femminea, il suo viso è dolce. Andrea invece e più maschio, più rude e abbraccia Marco con virilità. Sovrappongono la loro voglia di dire, di raccontare perché, perché si sono ritrovati. A volte il destino sembra voler giocare con la vita dell’uomo. Marco dice che sta lavorando come disegnatore in una casa di moda della città.

Claudia è affascinata da quella scena e capisce quanto affiatamento c’era e c’è tra i due. Vanno a cena insieme e continuano a raccontarsi e dopo una serata che sembrava non volere finire mai si lasciano scambiandosi i numeri di cellulare col pensiero di rivedersi prima possibile.
Quella notte Andrea fa l’amore con Claudia con intensità diversa: l’aver ritrovato Marco lo ha caricato di quell’entusiasmo giovanile, quella spensieratezza libera da problemi.
Il giorno successivo si ritrovano e programmano perchè vogliono trascorrere insieme più tempo possibile.
E lo fanno. Quando sono liberi dagli impegni di lavoro vanno al cinema, a ballare e poi parlano, parlano, si raccontano.
Marco è capace di ascoltare e guarda con i suoi occhi penetranti Andrea che si confida, scruta ogni piega del viso…come gli è caro e familiare quel viso.

Arriva la fatidica sera. Sono stati al cinema solo loro due: un film brillante. Sono allegri….si sono divertiti…si fermano al bar a bere…forse un bicchierino in più….L’amico è particolarmente affettuoso…lo stringe…lo abbraccia….Marco è raggiante. Si è fatto tardi. Andrea lo accompagna a casa. Marco lo fa salire per bere l’ultimo bicchiere ma soprattutto perché gli vuole parlare, gli vuole confidare il suo segreto, un segreto che ha custodito per tanti anni, che ha tenuto nascosto da sempre.
Crede sia l’occasione giusta e inizia parlare: glielo dice! Gli dice che è gay, ma soprattutto che è innamorato di lui e adesso in maniera molto forte. L’amico ha una reazione di sorpresa…

Marco…guarda il viso dell’amico, guarda i suoi occhi….sono severi e “interrogativi”….”che cos’è questa storia???”
L’amico si alza… ha ricevuto due colpi allo stomaco…Marco capisce…capisce che non avrebbe MAI dovuto dirlo.. e allora vuole rimediare cercando di fargli capire…capire tutto quello che aveva dovuto trattenere, comprimere DENTRO DI LUI per tanti…tanti anni.

Marco dice tutte queste cose…ma l’amico non ascolta… non aveva mai sospettato nulla… cosa c’entra lui…lui e un ‘maschio’.. e poi da lui… dal suo amico… no…no…no… lui adesso deve andare a casa… a casa c’è Claudia… è quello il suo posto…e anche se Marco continua a parlare… lui va via…scappa da quella ‘cosa’.
Il giorno dopo Marco lo chiama…ha bisogno di spiegare…DEVE spiegare. L’amico accetta…accetta per rispetto.
Si trovano in casa di Marco. Marco dice che ha bisogno di essere ascoltato…ascoltato fino in fondo…ascoltato col cuore. Parla del loro rapporto, di come sia diventato così forte, così intenso…e non se la sentiva più di non condividere con l’amico questa ‘cosa’: il non farlo sarebbe stata ipocrisia. Poi cerca di tranquillizzarlo dicendogli che non si aspetta nulla…che sa benissimo che c’è Claudia e che si amano intensamente. Vuole solo che la loro amicizia sia completamente sincera…senza più dover ‘nascondere’.


Adesso si sono ‘ritrovati’. La loro amicizia continua…più forte di prima…non c’è più nulla da nascondere.
Diventano complici in tutto. Il bisogno di sesso: l’amico ha la fidanzata…Marco cerca qualche avventura occasionale… poi si raccontano…ci scherzano sopra e ridono insieme.
Le cose belle, molto spesso non durano. Arriva per Marco la richiesta di cambiare lavoro: una grossa opportunità per la sua carriera. La decisione deve essere presa…e presa in fretta. Quello che lo trattiene dalla decisione scontata è che deve trasferirsi a 400Km. di distanza. Si perderanno nuovamente…Ma la decisione non può essere che quella.

Organizzano una cena di addio in casa dell’amico. C’è anche Claudia. Parlano, ridono, scherzano, stanno bene tutti e tre insieme…ma sentono aleggiare nell’aria quel clima di velata tristezza. Si salutano…l’amico lo accompagna…e Marco gli dice che ha bisogno di rivederlo, deve parlargli…quando?...domani!
Si trovano il giorno dopo al bar. Marco ha il viso triste…

Con uno sforzo non indifferente gli chiede una notte d’amore… gli chiede l’ AMORE COMPLETO…per una volta. L’amico si ritrae…e sorpreso…non ha la reazione della volta scorsa, ma…questa cosa lo spaventa…e chiede tempo…tempo per pensare…lui non l’ha mai fatto….
Marco lo implora…gli dice che è solo per una volta…e che ne ha assolutamente bisogno…
Si lasciano. L’amico deve riflettere: gli farà sapere. Ha due giorni per pensarci. In un primo momento ha una reazione negativa: lui ha Claudia, perchè deve fare una cosa del genere. Poi comincia a pensare al sentimento che Marco ha da sempre provato nei suoi confronti e che non ha mai potuto avere completamente. Allora decide…decide di accettare…e gli telefona…”Marco…SI’!”

Luca…adesso pensa…pensa alla GIOIA di Marco. Hanno fissato per la serata. Deve preparare tutto…tutto deve essere perfetto. Ogni particolare…ogni minimo particolare di questo incontro deve rimanere indelebile nella sua mente. Sa bene che sarà l’UNICO INCONTRO E FORSE L’ULTIMO!

Suona alla porta. Ha in mano una bottiglia di vino. Marco lo sta aspettando e corre ad aprire…si guardano…si sorridono…Marco è elegantissimo, è bellissimo. La casa è profumata. Vuole che ad entrambi rimanga un ricordo incancellabile.
Mangiano…l’amico cerca di mangiare…è bloccato…sa che deve fare una cosa che non ha mai fatto…e che non avrebbe mai pensato di fare. Marco lo capisce perfettamente…capisce tutto…ha una sensibilità che rasenta la perfezione. Ha affinato questa sensibilità in tanti anni di piccole sofferenze, di piccole cose tenute nascoste e mai potute esternare.
Hanno finito la cena. L’amico è titubante…Marco lo tranquillizza…gli dice che penserà a tutto lui e che si deve solo lasciare condurre per mano. Pian piano lo spoglia…e poi lo guarda…vuole godere di quel corpo nudo perché, nudo completamente non lo aveva mai visto…e vorrebbe subito toccarlo, stringerlo…azzarda un bacio, ma…l’amico si ritrae…allora capisce che deve fare piano…non deve avere fretta…l’amico potrebbe irrigidirsi…e lui vuole fare di tutto per metterlo a suo agio. Si spoglia anche lui e si sdraiano sul letto…

Marco bacia quel corpo. Prima il petto, poi il ventre fino ad arrivare al pene che é ancora in uno stato di riposo, ma a lui piace tanto vedere il pene così…e adesso ci penserà lui a risvegliarlo. Lo accarezza, lo bacia, lo massaggia…sente che l’amico comincia a sciogliersi…e il pene comincia a ergersi…allora lo ‘apre’ e con la lingua stuzzica il forellino…poi lo mette in bocca…è dolce…è profumato…profuma di maschio…ne mette in bocca il più possibile…lo vuole tutto. L’amico si è lasciato andare completamente…adesso lo sente fremere di piacere…e lui lo vuole fare godere…godere il più possibile…Sente che è pronto…se continuasse con la bocca, l’amico avrebbe l’orgasmo…in fretta si prepara…con un po’ di lubrificante si unge e si gira pancia in sotto e lo invita.
L’amico ora è eccitato. E’ stato molto bello quello che ha provato fino ad ora e adesso vuole andare fino in fondo. Si appoggia all’orifizio e spinge leggermente, spinge ed entra. Che sensazione meravigliosa. Si sente stretto e spinge fino in fondo. Si sente avvolto, sente i muscoli anali che si contraggono, che stringono e si rilassano e aumentano il suo piacere. Comincia ad aumentare il ritmo. Ora è completamente coinvolto e sente impercettibile l’inizio dell’orgasmo.
Marco lo capisce, lo ferma e si gira perché lo vuole vedere, vuole vedere e gustare completamente la gioia dell’amico nel culmine del piacere e Andrea entra ancora in lui.

L’amico ha aumentato il ritmo e sente che adesso non si può più fermare. Un piacere diverso da quello che aveva sempre provato lo invade, gli fa provare brividi lungo la schiena. Sente che è bellissimo. E’ al culmine, l’orgasmo sta arrivando e allora vorrebbe uscire. Ma Marco non glielo permette e lo stringe con le gambe, lo blocca e gli dice che lo vuole dentro, che vuole tutto di lui, che vuole essere fecondato da lui. E’ talmente grande l’amore che prova, che l’amore gli fa pensare questo.
L’amico allora si lascia andare completamente e sente arrivare il culmine, gli percorre la colonna vertebrale, lo invade, arriva come un fuoco ardente al cervello ed esplode, esplode in tanti piccoli sussulti e vibrazioni. L’amico ha donato a Marco il suo sperma e Marco adesso ha quello che ha sempre desiderato. Un po’ dell’amico dentro di lui. E’ stata un’esperienza che non dimenticherà più.
L’amico è stanco…esausto…e si abbandona su di lui…e Marco lo abbraccia…lo strige…sono fusi…sono un tutt’uno: “UNO-IN-DUE”.
Poi Andrea sente che Marco ha il pene eretto, capisce e vuole che abbia l’orgasmo. Cosa deve fare?
Però Marco non ha bisogno di nulla. HA GIA’ TUTTO! Con quel contatto fisico, con il calore di quel corpo sopra il suo, il corpo dell’amato. Sente arrivare l’orgasmo. Chiude gli occhi e sale…sale...sale fino ad arrivare al culmine, quel culmine che lo fa sollevare leggermente…e fa capire ad Andrea che spostandosi vede sul ventre di Marco lo sperma. Si guarda lo stomaco e vede che ne ha un po’ anche lui…si tocca…lo tocca…
Allora guarda Marco, guarda il suo viso, i suoi occhi sono gonfi, pieni di lacrime e vede le labbra che si muovono, un movimento impercettibile ma chiaro perché stanno dicendo: GRAZIE!

Andrea non fa più nessuna resistenza, si avvicina e lo bacia. Un bacio appassionato, dolce, che lo trasporta in quell’oblio di sensazioni mai provate, ma poi si ferma, rientra nella realtà e capisce, capisce che se dovesse continuare sarebbe straziante. Allora si solleva e si sposta al fianco di Marco che gli prende la mano. Stanno in silenzio. Andrea ha un frastuono in testa, tanti pensieri che si rincorrono, si accavallano. Deve fare ordine.
E capisce, capisce che deve andare perché più sarebbe rimasto, più sarebbe stato doloroso.
Si alza. Marco gli stringe la mano e non vorrebbe lasciarla.
Senza dire una parola Andrea si riveste. E’ arrivato al culmine delle emozioni e se avesse aperto la bocca per pronunziare una sola sillaba sarebbe “scoppiato”. Allora si avvia verso la porta, SI GIRA E LO GUARDA. Marco ha seguito tutti i movimenti e sa che è l’ultima volta. Allora lo SALUTA, lo saluta con la mano facendo quel GESTO, quel piccolo gesto che conoscono, che tanto li aveva accomunati.

L’amico ha visto, ha capito e si gira immediatamente per uscire. Sente Marco singhiozzare e allora fugge perché ha il cuore straziato. PERCHE’ TANTA SOFFERENZA? PERCHE’???
Corre, corre nella notte. E’ esausto. Si ferma e si appoggia con le mani sulle gambe.

Vede una panchina, allora si siede e capisce che non vedrà più Marco. Sente un forte dolore, un dolore fisico, come se gli venisse strappata una parte del corpo e arriva il pianto. Ora non si trattiene più e capisce quanto lo amava. Lo ama! Ma il suo è l’Amore di amicizia e non può dare a Marco l’amore che lui chiede.
Arriva a casa…ha bisogno di stendersi…di riposare…di dormire…ma non riesce…la testa gli scoppia…quella parola…quella parola rimbalza nella mente….quella parola…PERCHE’?

Sono passati gli anni. Adesso Andrea è sposato, è sposato con Claudia, ha formato la sua famiglia: hanno due figli e sono in attesa del terzo. E’ tutto quello che ha sempre desiderato. La sua famiglia è tutto per lui: Claudia, i suoi figli sono la cosa più importante, sono al primo posto.
Con Marco si sono sentiti saltuariamente, in qualche occasione, ha saputo che abita con una persona. Quando ripensa, sente la mancanza di quel rapporto, si sente come se fosse incompleto.
Arriva quel mattino, quella telefonata. Va a rispondere:- MARCO E’ MORTO! Un incidente strad……….-
Butta giù la cornetta. Non vuole crederci. Si accascia a terra e nella sua mente riaffiora quella parola: PERCHE’?

Andrea è a terra, sconvolto, stremato dalla notizia. È disperato! Poi, pian piano si sente invadere da un leggero sollievo. La sua mente comincia ad ‘aprirsi’, a comprendere che ha “toccato”, che ha sperimentato su di se, sul suo corpo e adesso a fatto suo, uno dei doni più grandi : l’amicizia, l’amicizia vera!

L’ALTERITA’.
E’ quando ci si innamora della diversità dell’altro e ci si prende cura di essa, quando si fa ascolto per cogliere le prospettive, gli stimoli, le attese dell’altro e il suo pensare al domani.

Glielo ha insegnato Marco, con la sua presenza silenziosa, costante, amorevole, complice, fatta di intese, di ascolto, di ascolto col cuore, fino alla fine, senza mai chiedere nulla.
Aveva solo chiesto una notte d’amore, di AMORE COMPLETO!
scritto il
2024-01-12
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