Il tassista e la suora. A carnevale ogni scherzo vale
di
Ivo Lapsus
genere
comici
Una suora sale su un taxi. Il tassista si mostra cortese, ma mentre guida la fissa continuamente sbirciando dallo specchietto retrovisore. Allora la suora gli domanda perché continua a guardarla. Il tassista risponde che avrebbe una richiesta, ma che ha paura di offenderla.
- Figliolo è difficile che tu riesca ad offendermi. Sono suora da così tanti anni ormai e con l’età che ho, ne ho viste e sentite di tutti i colori. Insomma, sono sicura che niente che tu possa dirmi o chiedermi possa scandalizzarmi.
Il tassista avanza allora la sua richiesta:
- Beh, ho sempre desiderato baciare una suora...
La suora risponde:
- Vediamo cosa si può fare. Innanzitutto, devi essere single e poi devi essere cattolico.
E il tassista:
- Io sono single e cattolico!
- Bene, allora accosta l’auto in quel vicolo.
La suora soddisfa il desiderio del tassista, gli dà un bacio da farlo arrossire. Quindi si rimettono sulla strada principale, ma il tassista è così sconsolato che si mette a piangere.
La suora premurosa domanda:
- Perché piangi figliolo?
E lui:
- Mi perdoni sorella, piango perché ho peccato. Le ho mentito, sono sposato e sono ebreo.
La suora:
- Non c’è problema, in effetti anche io le ho mentito. Mi chiamo Lorenzo e sto andando a una festa di Carnevale!
- Figliolo è difficile che tu riesca ad offendermi. Sono suora da così tanti anni ormai e con l’età che ho, ne ho viste e sentite di tutti i colori. Insomma, sono sicura che niente che tu possa dirmi o chiedermi possa scandalizzarmi.
Il tassista avanza allora la sua richiesta:
- Beh, ho sempre desiderato baciare una suora...
La suora risponde:
- Vediamo cosa si può fare. Innanzitutto, devi essere single e poi devi essere cattolico.
E il tassista:
- Io sono single e cattolico!
- Bene, allora accosta l’auto in quel vicolo.
La suora soddisfa il desiderio del tassista, gli dà un bacio da farlo arrossire. Quindi si rimettono sulla strada principale, ma il tassista è così sconsolato che si mette a piangere.
La suora premurosa domanda:
- Perché piangi figliolo?
E lui:
- Mi perdoni sorella, piango perché ho peccato. Le ho mentito, sono sposato e sono ebreo.
La suora:
- Non c’è problema, in effetti anche io le ho mentito. Mi chiamo Lorenzo e sto andando a una festa di Carnevale!
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