La suocera è sempre la suocera 2
di
TripleH
genere
incesti
Non saprei dire chi tra me e lei avesse più voglia di vederci quel weekend... quando arrivai quella domenica mattina la trovai sorridente come sempre e particolarmente sexy. Indossava solamente un reggiseno nero, una minigonna di jeans (talmente corta che si vedeva che indossava le calze autoreggenti), le calze appunto ed un paio di tacchi neri molto alti. Mi guardò, si girò e disse: hai visto ? con la riga in mezzo, come piacciono a te. Si le calze avevano una riga dietro che effettivamente mi piace parecchio. Mi avvicinai e la baciai sul collo, lei con una voracità non comune alle altre donne, mi mise la mano sul pacco per saggiare la mia erezione e quando notò che ero già su di giri, rise e disse: uuuuu ... bene, bene, il mio amichetto è già sull'attenti vedo. Si sedette sul divano, mi fece avvicinare, abbassò la zip, estrasse un pò a fatica, il mio pene e prese a succhiarlo con sapienza. Io mentre mi godevo la scena accarezzandole la testa, le chiesi: come va ? Te la senti di fare il bis ? Lei mollò con la bocca il pene e mi disse: il bis ? anche il tris ? e tirandomi tenendo in mano il pene mi trascinò in camera da letto, si mise a pecora vicina al bordo del letto e disse, basta che alzi un pò la mini e puoi fare quello che vuoi. E così feci, infilai la mia faccia nel suo culo ed iniziai a leccare e baciare il buchino, ogni tanto leccavo la sua vulva bagnata più in basso ed alle volte la leccata percorreva tutta la riga del culo fino ad arrivare alla schiena. Quando tutto fu bello bavoso e umido, infilai un dito ben lubrificato nel suo culo e poco dopo infilai contemporaneamente anche un dito nella vulva. Lei iniziò a godere ed io mi divertivo con quelle due dita che andavano avanti e indietro nei due buchi. Fu lei ad un certo punto che disse: sei bravissimo, ma adesso lo voglio; sdraiati sul letto che oggi voglio mettermi sopra io. Feci come richiesto e lei rivolgendomi la schiena salì sul letto, guidò il pene con una mano e se lo puntò nel buchino del culo. Lentamente scese, fin quando il mio pene scomparve dentro di lei. Lei iniziò a muoversi su e giù, ma anche a destra e sinistra, sembra volesse spanarsi il culo .. io osservavo la scena ed a volte le accarezzavo la schiena. Dopo un pò lei, con un pò di fatica, rimanendo infilzata sul pene riuscì a passare da seduta ad appoggiata alle ginocchia. Mi chiese di sfilarle i tacchi, che erano giusto a portata di mano e poi ricominciò la sua danza. Io nel frattempo le accarezzavo i piedi ed ogni tanto davo qualche colpo di reni per ricordarle che ero lì sotto ad aspettare ogni suo ordine. Ad un certo punto, con la scusa di essere stanca ci mettemmo di fianco ed io che fino ad allora non riuscivo a muovermi, potei iniziare a spingere il mio pene con energia. In diverse occasioni ci trovammo a spingere contemporaneamente io avanti e lei indietro, ottenendo una penetrazione decisa e molto profonda. Proseguimmo per un bel pò, poi lei mi disse: fantastico, continuerei per ore con questa danza, ma adesso voglio sentirlo bene: cambiamo posizione. Lei, si tolse la gonna ed il reggiseno, prese due cuscini, li infilò sotto la pancia e si mise vicina al bordo del letto, poi cambiò idea ... aspetta mi disse. Si alzò in piedi e si mise a novanta, appoggiando sul materasso le braccia. Si girò sorridente e mi disse: inculami ! inculami senza pietà ! dai ! Io preso dall'eccitazione, ripuntai il pene nel suo culo che era già bell e pronto e con un paio di colpi lo buttai dentro tutto. Iniziai a pompare subito forte e ben presto lei agguantò un cuscino e lo buttò a terra, poco dopo ci si inginocchiò sopra ed io mi ritrovai in una posizione tale per cui la stavo inculando con violenza inaudita. Arretravo fino a togliere quasi del tutto il pene e poi lo ributtavo dentro come un treno in corsa ed a ogni colpo lei mi incitava dicendo frasi tipo: ancora, di più, dai più forte, di più, dammelo tutto, spaccami in due, ecc. ecc. Non resistetti poi molto, arrivato al punto di non ritorno, iniziai ad accelerare il ritmo ed a spingere sempre più forte fino a far traballare tutto il letto. Arrivato al culmine arretrai veloce, presi in mano il pene e le sborrai copiosamente sulla schiena e nella riga del culo ... lei rideva felice. Lei accusò un pò il colpo e fece fatica a rialzarsi. L'aiutai e andammo in bagno a farci una doccia bollente; fu divertente giocare sotto la doccia. Prima ci lavammo a vicenza, mettendo particolare enfasi nello sfregare il sapone nelle parte intime, poi una volta che ci sciacquammo per bene, le si mise a leccare e succhiare il mio pene, poi mentre riposava io mi fiondavo a leccarle il culo. Consumammo un bel pò di acqua durante quel gioco ... alla fine nessuno di noi due raggiunse l'orgasmo, ma fu un vero godimento per tutti e due. Non riuscimmo ad attendere un'intera settimana ... giovedì pomeriggio la mia compagna mi mandò un messaggio dove mi diceva che sua madre aveva rovesciato una pentola sui fornelli e che la zuppa si era infilata nella parte sotto del fornello ecc. ecc. e mi chiedeva di passare da lei dopo il lavoro. Io le risposi con un audio molto scocciato e le dissi che sarei passato a vedere cosa cazzo avesse combinato quella stordita (tutta scena). Io avevo capito tutto ... con la scusa di un'emergenza uscii dal lavoro prima del solito e mi diressi subito a casa della madre della mia compagna che mi attendeva ... ma non per il fornello! Appena arrivai, mi buttai in doccia e lei mi disse: appena hai finito vieni in camera che ti aspetto. Così feci ... lei, era sul letto sdraiata a pancia in giù, indossava le calze (quelle con la riga in mezzo che mi fanno impazzire) e sorpresa spettacolare, indossava dei tacchi trasparenti altissimi, almeno 16 centimetri. Lei si girò e disse: ti piacciono è ? Risposi di si ... e aggiunsi: con queste calze poi mi fai impazzire ... potrei farmi una sega e spruzzare senza difficoltà senza farti muovere. Lei rise. Mi avvicinai ed iniziai ad accarezzarle i polpacci, le cosce e le caviglie. A quel punto lei pretese un massaggio, quindi le sfilai quei tacchi super sexy ed iniziai a massaggiarle gambe e piedi, poi la schiena, poi il sedere, poi di nuovo i piedi avvolti nel nylon. Ero parecchio eccitato ... le sfilai le calze e presi a baciarle e leccarle i piedi. Lei stupita mi disse: ma che fai ? Io le strinsi forti un piede con due mani e le dissi: lo so che ti piace, ti ho osservato spesso quando punti la scarpa od il sandalo davanti per schiacciare il piede e sentirlo pressato. E con le mani le strizzavo sempre di più prima un piede e poi l'altro ... poi le baciai il collo di un piede e presi a farle un succhiotto in tanto che strizzavo con le mani. Lei si fece scappare un siii siii, ommioddio ... siii. Lei con l'altro piede riuscì a raggiungere il mio pene e prese a schiacciarlo, sfregarlo, a dargli dei colpetti. A quel punto la feci girare, salii e dopo un lungo bacio iniziammo a fare l'amore nella posizione del missionario. Le bastarono pochissimi minuti per avere l'orgasmo. Lo sentii arrivare e poi la sentii quasi svenire esausta ... io mi sfilai e mi spostai di lato. Rimasi lì ad accarezzarla per un bel pò fin quando si riprese e si girò su un fianco ed arretrò appoggiando il suo culo al mio pene che non era più duro come prima, ma che in pochi secondi tornò in piena erezione. Io le baciai il collo e le strizzai un pò il seno ... iniziammo a dondolare un pò e poco dopo il mio pene si infilò esattamente in mezzo alla riga del suo culo. Ancora qualche movimento ed il pene scivolò dentro quello splendido culo. Lei rideva e godeva ... il movimento era lento e delicato ed io gestivo il ritmo senza difficoltà (insomma, non rischiavo di venire velocemente come al solito). Fu un'inculata lenta lenta ed incredibilmente guduriosa. Con una mano riuscivo anche a sgirllettarla e dopo un bel pò di tempo le raggiunse nuovamente l'orgasmo. Un fantastico orgasmo inatteso ed imprevisto arrivò subito dopo anche a me che le sborrai nel culo con sua grande approvazione. Lei commentò: bravo tesoro, oggi ti sei superato. Io le dissi che il merito era solo suo e che era un'amante straordinaria. Poi le sussurrai all'orecchio: è giovedì ... domani ti puoi riposare, poi sabato ti farò ancora qualche massaggio
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