La dottoressa e il suo seno

di
genere
voyeur

Non ricordo se una giornata piovosa o soleggiante, ma ricordo quella chiamata come se fosse ieri.
… Il cellulare squillava, non avevo molta voglia di rispondere, ma lo schermo segnava Dottoressa …
Risposi: “Salve come sta qual buon vento, ha bisogno?”
La Dottoressa: “Bene bene grazie dovrebbe venire qui in ambulatorio da solo devo fare degli accertamenti”
Io: “Si certo per quando”
Lei: “Il prima possibile”
Il giorno seguente ero già da lei, l'ambulatorio era deserto ed io ero stordito dalle medicine che prendevo.
Dottoressa: “Che aspetti ad entrare, si metta sul lettino”
Non me lo rifaccio ripetere due volte, mi fece il controllo del battito cardiaco e della pressione e poi tutto d’un tratto si tolse il camice, la maglietta e il reggiseno.
Lei: “Adesso lei mi bacia i capezzoli, e le tette e si rilassa”
Feci quello che mi disse e poi senti la sua mano toccami i testicoli.
Lei: “Oggi facciamo controllo testicoli e prostata, dovrà schizzare e test”
La donna era brava di mano e ti riassicurava, venni per lei e il nostro approccio tra dottore e paziente si intensificò e divenne più privato e unico, intimo.
Uscì dall’ambulatorio che l’avevo baciata quella mia bella dottoressa.
scritto il
2024-09-15
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