Ci pensa Marta: la soluzione
di
Vandal
genere
etero
Ci pensa Marta: la soluzione
“Ok, fatemi pensare” dice Marta passeggiando avanti e indietro
“Diavolo, il peggior pompino della mia vita” commenta Enrico
“Pompino” fa Marta “Pompino” e si avvicina ad Elisa. Ha le lacrime agli occhi e soffia come un mantice da camino “Se hai iniziato con un pompino, finisci con un pompino”
“Cosa?”
“Ti sei già fatto spampinare da lei in precedenza?”
“Sì, ma non avevamo i piercing”
“Allora, fammi un piacere: dopo sta storia, vai a farti togliere quella ferraglia o,. la prossima volta potresti mandare in tilt qualcos’altro” poi, rivolta ad Elisa “Succhia donna”
“Ma, perché dovrebbe continuare a spampinare?”
“Spompinare. Stai perdendo l’uso della grammatica fondamentale?”
“Ma che cazzo, ho il cervello in pappa”
“Ce la fai a succhiarlo?”
Elisa soffoca un sì credo
“Allora vai”
E il pompino continua “E’ un suplizio”
“Ho un’amica che ha avuto un problema simile”
“Ma è l’unica soluzione?”
“L’alternativa sarebbe un’elettrocuzione”
“No, no, succhia, succhia” si mette anche a pregare
“Non mi fate bagnare nemmeno un po’” commenta Marta
“cazz…”
Elisa strabuzza gli occhi, fili di sperma fuoriescono dalla bocca. Enrico urla, si sente un rumore tipo tappo stappato. Enrico si capotta all’indietro, lanciando sperma in ogni direzione. In alto finiscono i suoi pantaloni, il cellulare, il portapenne, due faldoni, un barattolo di elastici e il piercing incriminato.
Elisa cade di culo a terra, con lo sperma che le cola sul vestito.
“Bene, abbiamo risparmiato i soldi del fabbro” ride soddisfatta “Ora torno a lavorare. Ah, se volete continuare con questa storia del succhia succhia, toglietevi la roba superflua di dosso”
Marta, fuori, tira un sospiro di sollievo. Non credeva a quella soluzione. Alla sua amica non era andata bene. Più per il lui che si è visto fare un doloroso.. Ma lasciamo perdere, vien male solo a pensarci
“Ok, fatemi pensare” dice Marta passeggiando avanti e indietro
“Diavolo, il peggior pompino della mia vita” commenta Enrico
“Pompino” fa Marta “Pompino” e si avvicina ad Elisa. Ha le lacrime agli occhi e soffia come un mantice da camino “Se hai iniziato con un pompino, finisci con un pompino”
“Cosa?”
“Ti sei già fatto spampinare da lei in precedenza?”
“Sì, ma non avevamo i piercing”
“Allora, fammi un piacere: dopo sta storia, vai a farti togliere quella ferraglia o,. la prossima volta potresti mandare in tilt qualcos’altro” poi, rivolta ad Elisa “Succhia donna”
“Ma, perché dovrebbe continuare a spampinare?”
“Spompinare. Stai perdendo l’uso della grammatica fondamentale?”
“Ma che cazzo, ho il cervello in pappa”
“Ce la fai a succhiarlo?”
Elisa soffoca un sì credo
“Allora vai”
E il pompino continua “E’ un suplizio”
“Ho un’amica che ha avuto un problema simile”
“Ma è l’unica soluzione?”
“L’alternativa sarebbe un’elettrocuzione”
“No, no, succhia, succhia” si mette anche a pregare
“Non mi fate bagnare nemmeno un po’” commenta Marta
“cazz…”
Elisa strabuzza gli occhi, fili di sperma fuoriescono dalla bocca. Enrico urla, si sente un rumore tipo tappo stappato. Enrico si capotta all’indietro, lanciando sperma in ogni direzione. In alto finiscono i suoi pantaloni, il cellulare, il portapenne, due faldoni, un barattolo di elastici e il piercing incriminato.
Elisa cade di culo a terra, con lo sperma che le cola sul vestito.
“Bene, abbiamo risparmiato i soldi del fabbro” ride soddisfatta “Ora torno a lavorare. Ah, se volete continuare con questa storia del succhia succhia, toglietevi la roba superflua di dosso”
Marta, fuori, tira un sospiro di sollievo. Non credeva a quella soluzione. Alla sua amica non era andata bene. Più per il lui che si è visto fare un doloroso.. Ma lasciamo perdere, vien male solo a pensarci
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