Luca ed Elisa 24° Capitolo
di
Nandostar
genere
incesti
Marco fece tutto il viaggio di ritorno pensando alla scopata che si era fatto con mamma e pensando che aveva Francesca sua sorella a disposizione per una settimana.
Mantenendo la velocità giusta per la strada e fermandosi per riposare, arrivò alle 17 in albergo.
Non aveva avvisato la sorella dell’arrivo, prese le chiavi alla reception e si avviò alla camera.
Entrò, Francesca era distesa sul letto che riposava in accappatoio.
La chiamò più volte.
Marco: “Sorellina sei sveglia?”
Francesca: “Adesso che sei entrato mi sono svegliata. Come sta mamma?”
Marco: “Bene sta, non aveva niente.”
Francesca: “Pensi che sappia di noi due?”
Marco: “No, secondo me non sa niente.”
Francesca: “Sono stanchissima, ho sciato tanto oggi.”
Marco: “Anche io sono stanco.”
Marco, vedendo che Francesca aveva l'accappatoio e aveva intuito che sotto era nuda cominciò a spogliarsi.
Era arrivato il momento per Francesca per fare la donna.
Si sedette sul letto, girato verso i piedi di Francesca.
Con una mano le sollevò l'accappatoio, lasciandole il sedere scoperto.
Francesca: “Che fai, no ora, lasciami stare.”
Marco: “Come no ora, ne ho una voglia, mi sono fatto una corsa per tornare..”
Francesca: “No, dai lasciami stare sono stanca.”
Marco, con la mano destra le andò in mezzo alle gambe.
Francesca: “Dai, che fai, cosa vuoi fare.”
Marco: “Voglio sentire quanto sei calda.”
Con due dita, cominciò a stuzzicarle la figa, massaggiando le grandi labbra, dopo averle palpato per bene il sedere ed essersi intrufolato con forza tra le gambe.
A volte entrava con un dito per sentire quanto era calda.
Si muoveva velocemente, così, Francesca, sentì il bisogno di alzare il sedere e aprire un pò le gambe.
Francesca: “Cazzo, che voglia che mi fai venire, dai che fai, mi sento una puledra pronta per la monta.”
Marco, le massaggiava per bene le grandi labbra e le entrava poco per stimolarla, con lei sdraiata sul letto a pancia in giù ed il sedere bello alto.
Le gambe di lei erano divaricate ed essendo magra aveva la vagina in bella mostra.
Lui si sollevò sulle ginocchia, il suo pene era duro e perfettamente pronto, e mentre la stuzzicava la guardava.
Divaricava leggermente con le mani le grandi labbra della sorella per vederle bene il buco.
Marco: “Che fica che ciai, ho proprio voglia di romperla. Che bel buco.”
Francesca: “Ma cosa mi dici, dai se hai voglia di scoparmi scopami.”
Stuzzicata dal fratello, lei ansimava e rimaneva ferma pronta per essere montata.
Non si spostava perchè era stata presa dal desiderio.
Marco si piegò e cominciò a leccarla.
La leccò tantissimo, fino a farla venire di brutto.
Piano piano, le inserì un cuscino sotto la pancia, in modo da farla mantenere sollevata.
Lei cercava di alzarsi, per mettersi bene a 90, ma lui le faceva capire che doveva stare giù.
La aiutò a togliersi l'accappatoio.
Poi fece scivolare il pene dentro di lei e cominciò a pomparla dolcemente.
Lei era divertita, rimaneva ferma li con le gambe aperte lasciando che il fratello si prendesse tutto ciò che voleva di lei.
A volte si girava con la faccia stravolta da questa montata.
Molte volte la pompava senza tenerla dai fianchi, gustandosi la visione e basta.
Ad un certo punto si fermò, lo estrasse dalla fica e si avvicinò di più a lei.
Si sollevò come inginocchiato su di lei.
Lei aveva capito in questo momento le intenzioni di lui, perchè non si era posizionato per entrarle nella figa, ma nel culo.
Provò a sollevarsi, lui la mantenne ferma tenendola dalla schiena.
Francesca: “Marco, cosa vuoi fare, per piacere no il culo. No dai nel culo.”
Marco: “No il culo? Non vedevo l’ora di trovarti in questo momento.”
Puntò il pene sul buco del culo sollevandosi bene sulle ginocchia e spingendo in basso.
Francesca: “No Marco, no per piacere, basta, lo sento spingere, dai non entra, è grosso, no il culo no per piacere.”
Lei teneva l’orifizio stretto per non farlo entrare e muoveva il sedere.
Marco desistette un attimo.
Marco: “Sei forte sorellina, cazzo hai un bel buco forte, e possente, ma voglio aprirtelo per bene, più stringi più mi aumenta la voglia di spaccarti."
Francesca: “Dai no nel culo per piacere, scopami nella fica, dai nel culo no.”
Marco: “Nel culo si sorellina bella.”
Marco ricominciò a spingere forte e lei rimase stretta con il pene tra le chiappe.
Era cominciato un gioco sadico che a Marco piaceva.
Poi lui si fermò e lei provò a togliersi da quella posizione, ma lui la prese dai fianchi e la rimise giusta come era prima.
Marco riprovò, si sollevò sul letto e scese spingendo forte.
Francesca: “No dai per piacere, no dai, non ce la faccio più a stringere, ma davvero …………… aaaaaaaaaaaaaa”, lei senti il pene di Marco entrarle, l’orifizio si allargò per bene per lasciar spazio al pene.
Francesca: “Basta, basta, dai basta, fermati, fermati per piacere.”
Mentre Luca con sua sorella Elisa era stato lento nell’inserirsi nel culo, Marco glielo stava sparando dentro tutto.
Francesca: “No, Marco, dai, basta per piacere.”
Ormai Marco le era dentro e dopo essersi sistemato bene con le gambe, cominciò a muoversi per pomparla.
Francesca, si mise a mordere il cuscino mugugnando e urlando, stringendo i denti, mentre il fratello la pompava.
Quando si alzava lui, lei un pò alzava il bacino, il pene le usciva, e poi lui premendo glielo rimandava dentro.
Marco: “Cazzo che culo che ciai, cazzo cazzo cazzo cazzo che culo. Senti che stretto.”
Marco prese un ritmo lento e stuzzicando la sorella nella figa cominciò a farla star bene.
Francesca sentiva il cazzo del fratello entrare ed uscire a volte poco a volte quasi tutto.
Marco: “Francesca questa settimana ci divertiamo per bene vedrai.”
Marco lasciò la sorella libera senza tenerla con le mani.
Continuando a pomparla la lasciò libera di muoversi, ma a parte alcuni movimenti, rimase li ferma a disposizione del fratello.
Francesca: “Sono brava almeno Marco?”, disse mordendo il cuscino.
Marco: “Sei una gran puledra.”
Francesca, nuda, con le tette in penzoloni ed il culo basso, rimase li ferma ad aspettare che il fratello esaurisse tutta la sua forza.
In realtà Marco, che era preso a mille, si mise a quattro zampe sopra rimanendo dentro.
Francesca, strisciando provò a muoversi in avanti, sul letto, ma lui si muoveva con lei e così glielo reinseriva.
Quando lei si muoveva un pò lui glielo piantava quasi tutto, facendola urlare e fermare, così lui gli dava qualche colpo in più.
Alla fine Francesca rimase li ferma ad aspettare che il fratello esaurisse la sua forza sessuale, mentre la baciava sulla schiena e la pompava nel culo.
Le piaceva essere scopata, alla fine, così, con forza e masculinità.
Il fratello se la sbattè per bene.
Marco: “Cazzo che voglia che avevo Francesca.”
Mantenendo la velocità giusta per la strada e fermandosi per riposare, arrivò alle 17 in albergo.
Non aveva avvisato la sorella dell’arrivo, prese le chiavi alla reception e si avviò alla camera.
Entrò, Francesca era distesa sul letto che riposava in accappatoio.
La chiamò più volte.
Marco: “Sorellina sei sveglia?”
Francesca: “Adesso che sei entrato mi sono svegliata. Come sta mamma?”
Marco: “Bene sta, non aveva niente.”
Francesca: “Pensi che sappia di noi due?”
Marco: “No, secondo me non sa niente.”
Francesca: “Sono stanchissima, ho sciato tanto oggi.”
Marco: “Anche io sono stanco.”
Marco, vedendo che Francesca aveva l'accappatoio e aveva intuito che sotto era nuda cominciò a spogliarsi.
Era arrivato il momento per Francesca per fare la donna.
Si sedette sul letto, girato verso i piedi di Francesca.
Con una mano le sollevò l'accappatoio, lasciandole il sedere scoperto.
Francesca: “Che fai, no ora, lasciami stare.”
Marco: “Come no ora, ne ho una voglia, mi sono fatto una corsa per tornare..”
Francesca: “No, dai lasciami stare sono stanca.”
Marco, con la mano destra le andò in mezzo alle gambe.
Francesca: “Dai, che fai, cosa vuoi fare.”
Marco: “Voglio sentire quanto sei calda.”
Con due dita, cominciò a stuzzicarle la figa, massaggiando le grandi labbra, dopo averle palpato per bene il sedere ed essersi intrufolato con forza tra le gambe.
A volte entrava con un dito per sentire quanto era calda.
Si muoveva velocemente, così, Francesca, sentì il bisogno di alzare il sedere e aprire un pò le gambe.
Francesca: “Cazzo, che voglia che mi fai venire, dai che fai, mi sento una puledra pronta per la monta.”
Marco, le massaggiava per bene le grandi labbra e le entrava poco per stimolarla, con lei sdraiata sul letto a pancia in giù ed il sedere bello alto.
Le gambe di lei erano divaricate ed essendo magra aveva la vagina in bella mostra.
Lui si sollevò sulle ginocchia, il suo pene era duro e perfettamente pronto, e mentre la stuzzicava la guardava.
Divaricava leggermente con le mani le grandi labbra della sorella per vederle bene il buco.
Marco: “Che fica che ciai, ho proprio voglia di romperla. Che bel buco.”
Francesca: “Ma cosa mi dici, dai se hai voglia di scoparmi scopami.”
Stuzzicata dal fratello, lei ansimava e rimaneva ferma pronta per essere montata.
Non si spostava perchè era stata presa dal desiderio.
Marco si piegò e cominciò a leccarla.
La leccò tantissimo, fino a farla venire di brutto.
Piano piano, le inserì un cuscino sotto la pancia, in modo da farla mantenere sollevata.
Lei cercava di alzarsi, per mettersi bene a 90, ma lui le faceva capire che doveva stare giù.
La aiutò a togliersi l'accappatoio.
Poi fece scivolare il pene dentro di lei e cominciò a pomparla dolcemente.
Lei era divertita, rimaneva ferma li con le gambe aperte lasciando che il fratello si prendesse tutto ciò che voleva di lei.
A volte si girava con la faccia stravolta da questa montata.
Molte volte la pompava senza tenerla dai fianchi, gustandosi la visione e basta.
Ad un certo punto si fermò, lo estrasse dalla fica e si avvicinò di più a lei.
Si sollevò come inginocchiato su di lei.
Lei aveva capito in questo momento le intenzioni di lui, perchè non si era posizionato per entrarle nella figa, ma nel culo.
Provò a sollevarsi, lui la mantenne ferma tenendola dalla schiena.
Francesca: “Marco, cosa vuoi fare, per piacere no il culo. No dai nel culo.”
Marco: “No il culo? Non vedevo l’ora di trovarti in questo momento.”
Puntò il pene sul buco del culo sollevandosi bene sulle ginocchia e spingendo in basso.
Francesca: “No Marco, no per piacere, basta, lo sento spingere, dai non entra, è grosso, no il culo no per piacere.”
Lei teneva l’orifizio stretto per non farlo entrare e muoveva il sedere.
Marco desistette un attimo.
Marco: “Sei forte sorellina, cazzo hai un bel buco forte, e possente, ma voglio aprirtelo per bene, più stringi più mi aumenta la voglia di spaccarti."
Francesca: “Dai no nel culo per piacere, scopami nella fica, dai nel culo no.”
Marco: “Nel culo si sorellina bella.”
Marco ricominciò a spingere forte e lei rimase stretta con il pene tra le chiappe.
Era cominciato un gioco sadico che a Marco piaceva.
Poi lui si fermò e lei provò a togliersi da quella posizione, ma lui la prese dai fianchi e la rimise giusta come era prima.
Marco riprovò, si sollevò sul letto e scese spingendo forte.
Francesca: “No dai per piacere, no dai, non ce la faccio più a stringere, ma davvero …………… aaaaaaaaaaaaaa”, lei senti il pene di Marco entrarle, l’orifizio si allargò per bene per lasciar spazio al pene.
Francesca: “Basta, basta, dai basta, fermati, fermati per piacere.”
Mentre Luca con sua sorella Elisa era stato lento nell’inserirsi nel culo, Marco glielo stava sparando dentro tutto.
Francesca: “No, Marco, dai, basta per piacere.”
Ormai Marco le era dentro e dopo essersi sistemato bene con le gambe, cominciò a muoversi per pomparla.
Francesca, si mise a mordere il cuscino mugugnando e urlando, stringendo i denti, mentre il fratello la pompava.
Quando si alzava lui, lei un pò alzava il bacino, il pene le usciva, e poi lui premendo glielo rimandava dentro.
Marco: “Cazzo che culo che ciai, cazzo cazzo cazzo cazzo che culo. Senti che stretto.”
Marco prese un ritmo lento e stuzzicando la sorella nella figa cominciò a farla star bene.
Francesca sentiva il cazzo del fratello entrare ed uscire a volte poco a volte quasi tutto.
Marco: “Francesca questa settimana ci divertiamo per bene vedrai.”
Marco lasciò la sorella libera senza tenerla con le mani.
Continuando a pomparla la lasciò libera di muoversi, ma a parte alcuni movimenti, rimase li ferma a disposizione del fratello.
Francesca: “Sono brava almeno Marco?”, disse mordendo il cuscino.
Marco: “Sei una gran puledra.”
Francesca, nuda, con le tette in penzoloni ed il culo basso, rimase li ferma ad aspettare che il fratello esaurisse tutta la sua forza.
In realtà Marco, che era preso a mille, si mise a quattro zampe sopra rimanendo dentro.
Francesca, strisciando provò a muoversi in avanti, sul letto, ma lui si muoveva con lei e così glielo reinseriva.
Quando lei si muoveva un pò lui glielo piantava quasi tutto, facendola urlare e fermare, così lui gli dava qualche colpo in più.
Alla fine Francesca rimase li ferma ad aspettare che il fratello esaurisse la sua forza sessuale, mentre la baciava sulla schiena e la pompava nel culo.
Le piaceva essere scopata, alla fine, così, con forza e masculinità.
Il fratello se la sbattè per bene.
Marco: “Cazzo che voglia che avevo Francesca.”
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