Vacanze estive 2

di
genere
orge

Dopo un anno difficile decisi di fare delle vacanze un po’ diverse,dopo la prima tappa a Bologna partii con la mia nuova amica in direzione Firenze….


Tappa 2 Domenica



Il giorno dopo io e Rosa fummo accompagnate in stazione a Bologna e prendemmo il treno per Firenze, ma una volta giunte a destinazione mi invitò ad andare con lei ad una festa .
“Puoi ripartire domani mattina , anzi , se alla festa ci saranno anche alcuni amici miei di Roma potrai fare una parte del viaggio con loro in macchina“

Io accettai e almeno inizialmente me ne pentii , comminammo e cambiammo mezzi per ore , giungemmo in una casa isolata tra il nulla più assoluto e la campagna nel tardo pomeriggio , la stanchezza dovuta alla notte brava , la fame e la lunga camminata mi avevano reso di pessimo umore .
Quella specie di cascinale apparentemente abbandonato era invece abitato , oltre ai padroni di casa Lorenzo e Lorenza( una coppia sui quarant’anni) c’erano almeno una quindicina di persone, tutte indaffarate a fare qualcosa , chi alle prese con il forno a legna, chi a portare frutta, chi a pulire.
Subito dopo le presentazioni ci furono servite delle focacce appena sfornate e frutta fresca, con lo stomaco pieno l’umore ritornò a livelli ottimali e la stanchezza sparì , la voglia di dare una mano prese il sopravvento, aiutai gli altri a preparare la serata,di li ad un paio d’ore arrivarono altre persone che parcheggiarono in uno spiazzo incolto dietro la grande casa , tra i nuovi arrivati c’erano i famosi amici di Rosa , giunti da Roma con un camper vecchio come il cucco.
Verso sera , l’ambiente tutto sommato dimesso ma allegro cambiò di colpo, poco prima di cena tutti i presenti si spogliarono mettendo i vestiti in un grande canestro di vimini, io nonostante qualche perplessità feci lo stesso, eravamo tutti nudi con poppe pirilli e patatine al vento , il buon cibo il vino e la frescura della sera fecero il resto, tutta quella gente , sconosciuta fino a qualche ora prima sembrava di conoscerla da una vita, trasmettevano una tale pace interiore e spensieratezza da scacciare qualsiasi inibizione , io non ho mai vissuto o visto i tempi delle comuni degli anni 60 e 70 ma sono sicura che fossero così.
In quella lunga tavola eravamo più di trenta persone e avrei parlato con ognuno di loro con immenso piacere ,ma per ovvie ragioni mi ritrovai a socializzare di più con i miei vicini di tavolo , un omaccione barbuto che si faceva chiamare Zazà ,la padrona di casa Lorenza che volle sedersi vicino a me per conoscermi meglio, Tony un ragazzo della mia stessa età con la faccia da intellettuale, un ragazzo greco sulla trentina con gli occhi azzurri come il mare e un nome impronunciabile , ma che tutti chiamavano Secco e Alex anche lui sulla trentina che per accento e l’aspetto sembrava Gesù Cristo in versione veneta.
Non credo di aver riso come quella volta , avrei voluto che quella serata non finisse mai, ad un certo punto però la tavola si svuotó ed a gruppi di quattro o cinque persone tutti si ritirarono , solo noi sei rimanemmo ancora un po’ a chiacchierare fino a quando Lorenza propose di andare a fare una passeggiata fino al vecchio mulino.
Tutti e sei comminammo per una decina di minuti sotto una luna piena e un cielo stellato da togliere il fiato, la brezza estiva accarezzava i nostri corpi nudi e l’odore di quella natura incontaminata riempiva il cuore di felicità, arrivammo al vecchio mulino, un edificio che aveva trovato nuova vita come deposito di attrezzi e fienile , i ragazzi presero dei sacchi di iuta e un pò di paglia per creare un ampio giaciglio per tutti e sei , ci sedemmo tutti vicini formando un cerchio, alla mia destra Lorenza e alla mia sinistra Alex , la stanza era illuminata dalla luce della luna che filtrava dei finestroni in alto, ad un certo punto mi ritrovai tra le braccia di Lorenza con la schiena poggiata sui suoi seni , anche gli altri erano in posizioni più o meno simili ,Alex con Zazà e Tony con Secco.

Lorenza iniziò a canticchiare qualcosa bisbigliando muovendosi e facendo ondeggiare i nostri corpi a ritmo di quella melodia,con le labbra sfiorò il mio orecchio e la mia guancia, io avvertii un brivido, mi voltai un po’ e le nostre labbra si incontrarono ,fu un bacio lungo e dolcissimo, ci sdraiammo sul pagliericcio e continuammo a baciarci e ad accarezzarci, lei era sopra di me e sembrava sapere cosa fare e dove toccare per farmi accendere come un fiammifero, sembrava mi conoscesse da sempre, da li in poi successe di tutto e i ricordi sono a tratti se pur molto intensi , Lorenza si mise sulle ginocchia per legarsi i capelli, proprio mentre era intenta a sistemarsi Zazzà e Tony smisero di baciarsi e si misero vicino a lei, le baciarono il collo e il petto, i brividi le fecero fare un sospiro e inclinare la testa indietro, gli altri due, Alex e Secco si chinarono su di me facendo la stessa cosa, io abbracciai tutti e due , li baciai accarezzandoli , mi tirai sulle ginocchia anche io , mi ritrovai di nuovo di fronte a Lorenza, la baciai ancora, i quattro uomini erano tutti di fianco a noi , ci baciavano e ci accarezzavano ovunque, allungai le mani e presi in mano i membri duri a caldi dei miei baciatori, iniziai ad andare avanti e indietro come a saggiare la durezza e la consistenza, Lorenza fece lo stesso, le diedi un ultimo bacio prima di stendermi tra le braccia di Alex e Secco .
Alex si mise dietro di me e tenedomi delicatamente i seni mi bacio il collo da dietro tirandomi giù verso di lui , mi ritrovai sdraiata a mo di sdraio su di lui che puntellatosi con le braccia per terra formava un angolo di quarantacinque gradi , in quella posizione avevo il suo affare che spuntava tra le mie cosce con le grandi labbra letteralmente appollaiate su quell’asta di carne pulsante , Secco si mese di fronte a noi in ginocchio e presolo in mano iniziò a succhiare, i movimenti e i colpi di lingua che mi arrivavano resero ben presto quel membro una sorta di biscotto bagnato, quando Alex mi sollevò Secco lo indirizzò dentro
di me , bagnata come ero entrò senza il minimo impuntamento , mi ritrovai a cavalcare Alex in quella strana posizione e seppur i colpi fossero piccoli e non proprio fluidi mi donarono un piacere immenso, allungai la mano e agguantato per il sedere Secco che si era alzato in piedi ingoiai il suo cazzo, ogni tanto lo tirava fuori e lo passava ad Alex.
Mi tirai su e fatto stendere Alex che mostrava i primi segni di cedimento mi sedetti sopra di lui dirigendo quell’asta ancora turgida dentro di me, preso il ritmo allargai le natiche con le mani esponendo il mio buchetto libero ma ancora un po’ arrossato dalla notte precedente,Secco sì piazzò dietro e dopo aver lavorato con dita e lingua per un po’ si puntò pronto ad entrare, Alex si fermò qualche secondo per poi ricominciare una volta che anche l’altro fosse entrato, come il più collaudato e preciso dei motori l’affondo di uno corrispondeva all’ arretramento dell’altro, tutto con delicatezza senza la minima irruenza, il tutto condito da carezze e baci , si scambiarono di posto e ricominciammo , è inutile aggiungere che arrivai più volte prima che i miei instancabili partner raggiungessero il massimo del loro piacere, gli altri tre a pochi metri finirono poco dopo e a giudicare dalle effusioni post coito erano soddisfatti e felici quanto noi .
La stanchezza di quella lunga giornata si fece sentire e io prima di tutti caddi in un sonno di ghisa , mi risvegliai all’alba o meglio Zazà senza volerlo mi aveva svegliato, mi allungó una mano e mi fece tirare su, gli altri dormivano beatamente e cosi ci incamminammo verso il casolare senza dire nulla, dopo dieci minuti eravamo sotto il pergolato, gli unici rumori erano gli uccelli che davano il buongiorno al sole che faceva capolino, seduta sul muretto e con le spalle su un pilastro Rosa stava fumando una sigaretta con i piedi a penzoloni , appena mi vide mi sorrise
“Buongiorno Chiaretta, tutto bene “
Si sfilò la sigaretta appena accesa mettendomela sulle labbra e accendendosene un’altra.
Zazà e Rosa si guardarono per poi voltarsi verso di me.
“Bagnetto al ruscello? “


Continua….


Per consigli e critiche Adam82ne@libero.it
scritto il
2024-05-11
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