Alla scoperta della sorella parte 3

di
genere
incesti

RACCONTO DI FANTASIA - Proseguo dell'episodio precedente)
Verso le tre del mattino mi svegliai e ritenni giusto ritirarmi nella mia stanza, lasciando lei dolcemente distesa sul letto a riposare, con quel volto disteso e appagato, quasi volesse sorridere. La mattina stessa, andando in cucina, la trovai intenta a prepararmi la colazione, cosa che non aveva mai fatto. Sembravamo due fidanzatini intenti ad adularci l'un l'altro. Quando mi si avvicinava allungavo le mani per accarezzargli il sedere, mentre lei mi ricambiava dandomi dei bacini. La situazione era un pò curiosa, all'improvviso erano caduti tutti i taboo, bastava guardarci negl'occhi per capirci. Qualcuno dirà " ma i genitori dove sono?". I nostri genitori gestiscono un bar per cui sia la sera e al mattino viene difficile incontrarli per via degli orari, quindi abbiamo tutta la nostra liberta per muoverci all'interno della nostra casa. Torniamo a noi.
Dopo aver fatto colazione giunge il momento di farci una doccia. Io prediligo la cabina, lei la vasca. Visto la situazione e considerando che nel nostro bagno possediamo sia la cabina che la vasca, decidiamo di entrare insieme. Quando esco dalla doccia Cinzia è ancora intenta a rilassarsi nella vasca, mi guarda e mi fa:
"Avvicinati"
Mi toglie l'asciugamano che avevo arrotolato alla vita e si impossessa del mio pene. Prima me lo mena e poi avvicinandolo alla bocca mi pratica la masturbazione orale. Nonostante mi ero svuotato la sera prima, sono riuscito a impiastrare il suo volto durante l'eiaculazione che è avvenuta qualche attimo dopo. Dopo di che, dopo esserci asciugati, riprendiamo le nostre attività. Io alle 09:00 frequento uno stage per la formazione professionale, e lei si prepara gli studi per gli esami di ammissione per l'università, volendo frequentare la laurea in "psicologia e relazioni umane". Nei momenti in cui ci riconciliamo, parliamo molto dei nostri problemi e delle nostre ansie. Parliamo anche molto del nostro rapporto incestuoso, non è facile, ma cerchiamo di farlo in modo naturale, tutto ciò che facciamo lo cerchiamo di fare in modo naturale, anche se questa familiarità ci intriga molto. Sul mio pc ho conservato dei video che ho girato con qualche mia ex mentre facevamo sesso, ho pensato di sdoganare a che quelli. Invitando Cinzia nella mia stanza glielo ho mostrati, appariva divertita, commentando ciò che vedeva. Ne avevo talmente tanti che ho pensato di mostrarglieli poco alla volta. Inutile dire che era il preludio per fare sesso, per dare uno stimolo e una carica in più a ciò che facevamo. Anche lei possedeva un video fatto dal suo ex alle prime armi e devo dire che si vedeva che era una principiante, ma ne avrà fatto esperienza per come è diventata oggi.
Una sera mentre guardavamo i miei video siamo incappati in uno dove io praticavo un rapporto anale. Cinzia rimasi un pò allibita da questa pratica in modo negativo, ed io scherzando gli dissi. " Prima o poi arriveremo anche a questo!". D tutta risposta rispose. " Mi dispiace non lo dato a nessuno e non lo darò a te!".
Io sorridendo: " Ok, vedremo".
Spesso quando scopavamo a pecorina, mi veniva la tentazione di provare il secondo canale, ma lei non era ancora pronta, aspettavo che diventasse ancora più succube di me. Arrivò il giorno delle mestruazioni e come tutte le volte tra mal di pancia e diarrea trascorrevano le giornate. Non mangiava per non acuire i dolori. Io soffrivo, invece, di non poterla scopare , ma quando ormai eravamo verso la fine di questi giorni approfittai per proporle una serata hot.. Mi rispose: " Aspetta ancora qualche giorno e poi potremo scopare" " Ho ancora qualche residuo di mestruo".
Gli risposi che sentivo le palle scoppiare e che mi sarei accontentato dei preliminari.
Si convinse e quindi finimmo a letto, si mise un tampax per non sporcare le lenzuola, mentre io mi facevo segare e spompinare da lei. Ma nella mia mente frullava il desiderio di possederla analmente. Considerando che le sue viscere erano vuote, grazie alla diarrea che aveva avuto nei giorni precedenti, mi ero munito del lubrificante che sarebbe servito. Avrei dovuto fare tutto in modo inconsapevole per lei, altrimenti non me l'avrebbe concesso. Quindi dopo i preliminari che ho citato prima l'ho avvisata che sarei venuto tra le sue chiappe a mò si spagnola. Giustificai lo spargimento del lubrificante in mezzo alla sue natiche, come un modo per fare scivolare meglio il mio pene. Ne versai abbondantemente perchè lo volevo far colare fin sopra l'ano. Cosparsi anche il mio pene, serviva molto lubrificante per far ciò che era nelle mie intenzioni. Quindi mi adagiai su di lei e mi misi a scopare le sue chiappe. Il mio cuore batteva forte, sapevo che non le sarebbe piaciuta questa idea, ma ero intenzionato a perseguirla. Mentre mi masturbavo tra le sue chiappe gli infilai il medio nell'ano. Ebbe un sussulto, mi disse:
"Cosa stai facendo?"
Io. " Stai tranquilla, è un modo per stimolarti, per procurarti un pò di piacere"
Intanto continuavo a versare lubrificate perchè ne sarebbe servito molto. Quando mi sentii pronto, con disinvoltura le puntai l'ano. Ebbe un sussulto, quasi volesse alzarsi, ma glielo impedii. Mi disse urlando:
"Ma sei pazzo!!! Ti avevo detto che non l'avrei accettato!"
Io: " Tranquilla Cinzia, lo sai che so essere delicato, non ti farò male, fidati!"
Cinzia: " Non riuscirai mai ad entrare è troppo stretto, mi farai male"
Io: " Rilassati e vedrai che andrà tutto liscio!"
Intanto spingevo, sentivo che pian piano la mia cappella si faceva strada. Cinzia con il volto contratto dal dolore: " Ahi-Ahia, mi fai male!!!"
Io: " Rilassati di più e vedrai che non sentirai più dolore!"
Sentii la mia cappella superare il primo ostacolo, lo sfintere. Mi bloccai un attimo per farla prendere fiato, mentre lei con il viso contratto dal dolore gridava: " Ahi-Ahia, mi fai maledettamente male!!!" "Maledetto ti avevo detto di non provarci".
Io: "Consideralo un atto d'amore, il sesso è anche sofferenza".
Appena la sentii più rilassata, fu più facile farlo entrare tutto dentro, anche perchè le sue visceri erano vuote per merito delle diarree che aveva avuto precedentemente. Il lubrificante aveva fatto il suo lavoro, ne avevo consumato molto e continuavo a versarlo. Quindi dolcemente affondavo per poi tirarmi indietro. Il mio cazzo era nella morsa dei suoi muscoli, potevo sentire chiaramente le sue continue contrazioni. Aumentai il ritmo, sembrava non percepire più il dolore, anche se il suo volto risultava ancora un pò contratto. Gli sussurravo: "Vedi Cinzia , a volte sembra tutto così difficile invece si rivela così facile, bello ed eccitante. Allungai la mano sinistra in cerca del clitoride, dei leggeri tocchi e sentivo che il suo umore cambiava, si era finalmente rilassata e non avvertiva più dolore. La sentivo ansimare, mentre io la spingevo sempre più fino a che i miei testicoli si liberarono di tutta la sborra che avevano dentro. Avvertii un susseguirsi di contrazioni alla base del pene, che terminarono dopo qualche minuto, anche lei era venuta. Mi sfilai da quel bel sedere, gioioso nel vedere la mia sborra gocciolare da quel buchino.
Io: "Sono stato delicato?"
Cinzia sorridendo: " Sei un gran bastardo, figlio di zoccola! "
Io: " Vedrai nella vita ti servirà anche questo se vuoi ottenere la considerazione degli uomini. Una volta che avrai assimilato questa pratica ti si apriranno tutte le porte del mondo."
Morale della favola, meglio di così........
CONTINUA...........
scritto il
2024-06-10
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