Mia sorella Sonia parte 5

di
genere
incesti

(RACCONTO DI FANTASIA) ......Le settimane trascorrano tra una scopata e l'altra con mia sorella Sonia. Un bel giorno i nostri genitori ci comunicano che a breve sarebbe arrivata nostra cugina Valeria e che sarebbe stata ospite da noi per circa una decina di giorni. Questa notizia ci avrebbe creato un po' di disagio, in quanto ci avrebbe limitato nei nostri movimenti e bisogni ormonali. Non avendo una stanza di più si sarebbe accomodata nella stanza di Sonia, che avendo un letto a due piazze l'avrebbe sistemata nei migliori del modi. Valeria è ragazza che da piccola si è trasferita a Londra per motivi di lavoro dei suoi genitori, praticamente nostri zii, fratello di nostra madre. Ci saremmo visti con lei 3 volte in tutto il periodo della sua vita. L'ultima volta è stato 10 anni fa, quando aveva 15 anni. Ragazza scorbutica, apatica con un fisico poco formato. Giunti al mattino del suo arrivo i nostri genitori vanno in aeroporto ad accoglierla per poi portarla a casa. Sentiamo la porta di casa aprire e la voce di nostra madre che ci dice:
"Venite giù a salutare vostra cugina!" 
Con i volti scuri scendiamo giù per le scale e ci dirigiamo verso la porta d'ingresso e ci troviamo davanti una ragazza che lontanamente ci ricordava quella stupida e brutta ragazza di 10 anni fa. Quasi non ci credevamo fosse lei, slanciata con un fisico davvero rinnovato, dei bei seni e che dire e un bel sedere sodo. Nonostante ciò era comunque di intralcio alla nostra relazione incestuosa. Ci accorgiamo da subito che anche caratterialmente è molto cambiata, direi in meglio, aperta al dialogo e decisamente simpatica. Nasce tra lei e Sonia una intesa fatta di buoni propositi. Trascorrono parte delle loro giornate nella loro stanza, lasciandomi spesso da solo, e questo mi dava molto fastidio. Sonia cercava di rincuorarmi dicendomi di avere pazienza, che prima o poi sarebbe andata via. La sera, dalla loro stanza, spesso le sentivo chiacchierare, ridere, sghinnazzare, fino al momento in cui addormentavano. Non mi rimaneva che guardarmi qualche video porno sul cellulare e spararmi una sega. Dopo qualche giorno, iniziavo a vedere mia cugina Valeria in una veste diversa, le sue forme ed anche le sue labbra carnose prendevano sopravvento nei miei pensieri libidinosi. Così una sera decisi di spiarla, così come feci per Sonia, dalle fessure delle tapparelle dal balcone. Entrambe stavano solo con gli slip sul lettone a chiacchierare. La consistenza delle tette di Valeria erano davvero strabilianti con due capezzoli ben marcati. Ero lì ad osservarle attentamente, menandomi il cazzo fino a venire. Era diventato un appuntamento fisso, quello di recarmi sul balcone, ma un giorno accadde l'imprevedibile. Mentre le osservavo, e mentre discutevano, notavo tra loro un atteggiamento diverso, direi un po' più intimo, nel senso che con le mani si cercavano e accarezzavano i loro seni per poi farle scivolare giù, in basso tra le gambe. Sembrava il preludio di un approccio sessuale. Valeria distesa supina, con gli occhi chiusi, mostrava uno sguardo estasiato da quegli abbracci e dalla forte eccitazione che Sonia gli procurava quando si sentii stimolare il clitoride. Dopo qualche minuto si tolsero gli slip e Sonia si adagiò su di lei iniziandola a baciare sul collo e poi in bocca in un appassionato bacio con la lingua. Sonia si scostò leggermente da un lato, posizionando la sua gamba in mezzo alle sue, continuando a sfregare il clitoride di Valeria. Avrei voluto esserci io in quel istante e mai avrei immaginato che mia sorella era anche predisposta a queste pratiche lesbiche. Si misero a leccare reciprocamente le loro passerine, in varie posizioni, erano molto coinvolte, sembravano isolate dal mondo esterno e concentrate nelle loro pratiche. Le sentii venire, una serie di contrazione scossero I loro corpi, ed anche io, che nel frattempo me lo menavo, venni copiosamente. Mi ricordo che quella notte feci fatica a prendere sonno, vedendo passare davanti ai miei occhi quelle immagini di loro due avvinghiati tra loro. Ormai le serate avevano preso quel copione e non parteciparvi mi rendeva nervoso. Presi quindi a disparte Sonia e gli prospettai questa situazione e gli chiesi se poteva preparare il campo per una mia entrata. La risposta fu negativa, anche perché significava rendere pubblico la nostra relazione incestuosa. Sconsolato dovevo sorbire il tutto accontentando delle seghe che mi sparavo. Una sera, mentre meditavo a letto mi arriva un messaggio di Sonia su WhatsApp che citava:
"preparati che stiamo arrivando". 
Stavano per rientrare a casa da una serata tra amiche. Questo messaggio mi dava speranza, la speranza che avesse convinto la cuginetta ad  accogliermi in intimità. Le sentii entrare in preda all'euforia, ridevano a squarciagola, evidentemente sembravano anche un po' brille. Si rinchiusero nella loro stanza continuando a ridere, mentre io le controllavo dalla tapparella per capire come si evolveva la situazione. Vidi Sonia prendere il cellulare e digitare qualcosa e un attimo dopo sentire la vibrazione del mio cellulare. Mi aveva appena scritto:
"Entra tra dieci minuti, e mi raccomando non cercare di coinvolgermi nello sviluppo della serata". 
Il cuore mi batteva a mille, bussai alla porta e poco dopo Sonia mi aprii. Con affare scherzoso chiesi:
"È tutta la sera che vi sento sghinnazzare, cosa vi è preso?". 
Valeria rispose:
"Sarà stata colpa di quei drink". 
Sonia :
"Sai Valeria, il mio fratellino mi ha confidato che gli piaci"
Valeria : "Davvero, anche lui è un bel ragazzo. Ho avuto un ragazzo che gli assomigliava molto, e a letto era un fenomeno".
Sonia: "Dalle voci che girano, anche lui a letto ci sa fare" 
Valeria:
"Bene, allora siamo in sintonia, avvicinati!" 
Mi avvicinai a lei e con affare da uomo navigato, la baciai sul collo e la adagiai sul letto. Sonia rivolgendosi a Valeria disse: 
Sonia: "È così che il mio fratellino seduce le donne, con dolcezza". 
Rivolgendosi a me, Valeria mi fece cenno di sdraiarmi vicino a lei tenendo il suo braccio sotto la mia nuca. Rivolgendosi a me mi disse :
"Con cos'altro seduci una donna?". 
Gli presi una mano e la adagiai sulla patta del pigiama facendogli sentire la consistenza e la durezza del mio membro. Valeria:
"Wow davvero fantastico" 
Gli risposi:
"Se gli dai soddisfazione, saprà ricambiarti"
Con quello sguardo da ammaliatrice, si avvicinò alle mie labbra per baciarmi e con una mano si intrufolò sotto gli slip afferrando il mio pene eretto. Sonia guardava divertita e ci dava consigli e ci stimolava dandoci suggerimenti, insomma quel ruolo da guardona  gli provocava piacere mentale. Mentre Valeria mi segava gli chiesi:
"Mi fai un pompino, vediamo se sei brava come Sonia"
Valeria: "Ma di chi parli, di tua sorella?" 
Sonia mi fece uno sguardo di chi ti vuole mangiare vivo. 
Correggendomi gli risposi:
"No, Sonia una mia ex, cose del passato".
Che dire, Valeria negl'anni aveva fatto grandi passi, evidentemente di cazzi ne aveva gustati, insomma mi stava facendo un pompino di alta classe. La dovetti fermare altrimenti da lì a poco sarei venuto. Ci togliemmo quei pochi indumenti che avevamo addosso, i nostri corpi si unirono, in un attimo fui dentro di lei, nella sua figa calda e bagnata. Iniziammo ad ansimare entrambi, le nostre mani frugavano dappertutto, il fiato diventava profondo, e tutto questo sotto gli occhi di mia sorella, che non sembrava impacciata. Si avvicinò a noi e ci accarezzava, come per farci sentire a nostro agio, la sua mano scorreva nelle nostre parti intime per darci un tocco in più di eccitazione. Valeria con le sue gambe si avvinghiava sulla mia schiena, tenendomi bloccato e dando delle spinte sui miei glutei. Appariva una persona splendida, con quel corpo da urlo, nella posizione della smorzacandela con quei due seni che sobbalzavano ogni volta che andava su e giù lungo il mio cazzo.
Sono sicuro che a mia sorella gli sarebbe piaciuto unirsi a noi, ma non voleva far intendere a Valeria il desiderio dell'incesto. Valeria mi incitava talmente tanto che facevo fatica a trattenermi nel venire, volevo godermi quella che una volta era una mocciosa, in quella che è diventata, cioè una gran bella troia passionale. I nostri respiri si fecero intensi, il coinvolgimento ornai era al culmine, il tempo di sentirmi dire:
"Non venirmi dentro"
Quindi lo tirai fuori e venni sul suo splendido corpo ansimante. Ci distendemmo l'uno accanto all'altro, soddisfatti abbracciati come due fidanzatini. Nei giorni successivi non fui più chiamato a fornire le mie prestazioni, mia sorella Sonia si era assunta la prelazione su Valeria per i suoi piaceri sessuali. La sera precedente della sua partenza, fui convocato nella loro stanza per una comunicazione detta da loro "urgente". Di che si tratterà?.......(Lo sapremo nella prossima pubblicazione).
scritto il
2024-05-26
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